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=== '''21 Marzo 1954 | La Lazio in campo''' ===
=== Doll, Sosa, Riedle ===
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[[1953/54|Stagione]]


[[1991/92|Stagione]]
[[14 marzo 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Torino 0-1|Turno precedente]] - [[28 marzo 1954 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Udinese 0-1|Turno successivo]]


[[Sabato 18 aprile 1992 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-0|Turno precedente]] - [[Domenica 3 maggio 1992 – Milano, stadio Giuseppe Meazza – Milan-Lazio 2-0|Turno successivo]]
{{datalink|21|marzo|1954}} - Campionato di Serie A 1953/54 - '''XXV giornata'''


{{datalink|26|aprile|1992}} - '''[[1992|2523]]''' - [[Campionato]] di [[Serie A]] [[1991/92]] - '''XXX giornata'''
'''PALERMO:''' Pendibene, Bettoli, Boldi, Giaroli, Marchetti, De Grandi, Di Maso, Bizzotto, Giarrizzo, [[Martegani Enriquez|Martegani]], Cavazzuti - All. Hiden


'''LAZIO:''' [[Fiori Valerio|Fiori]], [[Corino Luigi|Corino]], [[Sergio Raffaele|Sergio]], [[Pin Gabriele|Pin]] (82' [[Melchiori Stefano|Melchiori]]), [[Gregucci Angelo Adamo|Gregucci]], [[Verga Rufo Emiliano|Verga]], [[Bacci Roberto|Bacci]], [[Doll Thomas|Doll]], [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], [[Sclosa Claudio|Sclosa]], [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]]. A disp.: [[Orsi Fernando|Orsi]], [[Bergodi Cristiano|Bergodi]], [[Stroppa Giovanni|Stroppa]], [[Neri Maurizio|Neri]]. All. [[Zoff Dino|Zoff]].
'''LAZIO:''' [[Sentimenti (IV) Lucidio|Sentimenti (IV)]], [[Antonazzi Francesco|Antonazzi]], [[Di Veroli Giovanni|Di Veroli]], [[Alzani Romolo|Alzani]], [[Sentimenti (V) Primo|Sentimenti (V)]], [[Bergamo Vittorio|Bergamo]], [[Burini Renzo|Burini]], [[Montanari Serafino|Montanari]], [[Bredesen Per|Bredesen]], [[Lofgren Sigge|Lofgren]], [[Fontanesi (I) Alberto|Fontanesi]] - All. [[Allasio Federico|Allasio]]


'''CREMONESE:''' Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), [[Favalli Giuseppe|Favalli]], Piccioni (64' Maspero), [[Bonomi Mauro|Bonomi]], Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]], [[Marcolin Dario|Marcolin]], [[Florijancic Matjaz|Florijancic]]. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.
'''Arbitro:''' Sig. Agnolin G. di Bassano del Grappa
'''Marcatori:''' 31' Martegani, 69' Giarrizzo.


'''Arbitro:''' Sig. Rodomonti (Teramo).
'''Note:''' cielo nuvoloso, terreno in ottime condizioni.


'''Marcatori:''' 9' [[Doll Thomas|Doll]], 32' [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]] (rig), 34' [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]] (rig), 49' [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], 65' [[Marcolin Dario|Marcolin]].
'''Spettatori:''' 18.000 circa.


'''Note:''' ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.
[[Image:21mar54.jpg|thumb|left|300px|Un'azione d'attacco del Palermo]] Il Palermo aveva a disposizione solo un risultato, la vittoria. La critica situazione di classifica imponeva ai rosanero una partita all'insegna della grinta e della determinazione. I ragazzi di Hiden si sono gettati allo sbaraglio sollecitati da un pubblico rumoroso e partecipe. La Lazio del nuovo allenatore Allasio per una buona mezz'ora ha ribattuto colpo su colpo ma una volta preso il goal non ha avuto le risorse per reagire. Gli attaccanti biancocelesti, quasi mai messi in condizione dal centrocampo di offendere, hanno praticato un gioco affidato all'iniziativa personale ma la pessima giornata del norvegese Bredesen ha reso ancora più difficile ogni tentativo offensivo. La difesa ha commesso un gran numero di errori e ha fatto ricorso ad un gioco falloso e ostruzionistico, tipico segnale di una scarsa condizione fisica e di una condizione psicologica deficitaria. L'allenatore Allasio dovrà lavorare molto sulla tattica e sul raggiungimento di una forma decente. Gli unici giocatori che hanno dimostrato forza e convinzione sono stati Alzani, Sentimenti V e Bergamo. Il Palermo è partito talmente carico che inizialmente ha commesso errori di misura ma una volta passato un pò fortunosamente in vantaggio ha schiacciato la formazione capitolina. Di notevole spessore le prove di Di Maso, del fantasioso Giarrizzo, dell'intelligente Bizzotto, del lavoratore Giaroli. La Lazio presentava Montanari sull'ex Martegani, Alzani su Giarrizzo e Sentimenti V libero. Dopo trenta secondi di gioco Di Maso si libera di Di Veroli e lascia partire un tiro che Sentimenti IV para in bello stile. Al 1' una rovesciata di Di Maso non inquadra la porta e all'8' lo stesso giocatore si libera nuovamente di Di Veroli, passa a Martegani su cui si getta coraggiosamente "Cochi". Al 14' un tiro di Bredesen è parato da Pendibene in presa alta. Al 17' e al 18' Sentimenti IV vola due volte per agguantare pericolosi cross dei siciliani, il secondo dei quali deviato pericolosamente dal fratello. Al 25' si registra una bella azione della Lazio con Lofgren che lancia perfettamente Burini che viene, però, preceduto di un soffio dal numero uno palermitano. Al 31' un angolo battuto da Di Maso vienne spizzato casualmente da Bizzotto e il pallone si infila in rete nonostante il tentativo di parata di Sentimenti IV. Il goal viene attribuito a Martegani che ha accompagnato la palla in porta. La reazione della Lazio è un fuoco di paglia che non approda a nulla. Tra il 40' e il 45' si segnalano tre tiri del Palermo che finiscono fuori bersaglio. Nella ripresa la Lazio appare più reattiva ma non è mai veramente pericolosa, mentre i rosanero, quando vengono avanti, procurano numerosi allarmi. Al 48' Bizzotto tira fuori da posizione favorevole e un minuto dopo impegna seriamente Sentimenti IV. Al 51' un tiro di Bredesen viene bloccato da Pendibene che due minuti dopo deve uscire sui piedi di Fontanesi. Al 59' Giarrizzo, ottenuta palla da Martegani, supera elegantemente Antonazzi e Sentimenti V e arrivato all'altezza del dischetto di rigore, fulmina "Cochi" con un tiro imparabile. La Lazio prova a reagire con Bredesen e Lofgren che falliscono ottime opportunità ma è Sentimenti IV che allo scadere evita il terzo goal degli uomini di Hiden con un intervento miracoloso.


'''Spettatori:''' paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.


Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.


'''Fonte:''' [[Corriere della Sera]]



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Versione delle 01:15, 26 apr 2011

Doll, Sosa, Riedle

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Stagione

Turno precedente - Turno successivo

26 aprile 1992 - 2523 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXX giornata

LAZIO: Fiori, Corino, Sergio, Pin (82' Melchiori), Gregucci, Verga, Bacci, Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Bergodi, Stroppa, Neri. All. Zoff.

CREMONESE: Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), Favalli, Piccioni (64' Maspero), Bonomi, Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, Dezotti, Marcolin, Florijancic. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.

Arbitro: Sig. Rodomonti (Teramo).

Marcatori: 9' Doll, 32' Ruben Sosa (rig), 34' Dezotti (rig), 49' Riedle, 65' Marcolin.

Note: ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.

Spettatori: paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.

Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.

Fonte: Corriere della Sera