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=== Doll, Sosa, Riedle === |
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==Biografia== |
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Roberto (Bob) Lovati, portiere, è nato a Cusano Milanino (MI) il [[20 luglio]] [[1927]]. |
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[[1991/92|Stagione]] |
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[[Sabato 18 aprile 1992 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-0|Turno precedente]] - [[Domenica 3 maggio 1992 – Milano, stadio Giuseppe Meazza – Milan-Lazio 2-0|Turno successivo]] |
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[[Immagine:Lovati5.jpg|thumb|left|150px|Roberto Lovati]] |
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[[Immagine:Lovati Monza.jpg|thumb|left|150px|Lovati in azione]] |
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[[Immagine:Lovati60.jpg|thumb|left|150px|Lovati alla Lazio]] |
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[[Immagine:Lovati3.jpg|thumb|left|150px|Lovati in allenamento]] |
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[[Immagine:Lovati4.jpg|thumb|left|150px|L'attuale Lovati]] |
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{{datalink|26|aprile|1992}} - '''[[1992|2523]]''' - [[Campionato]] di [[Serie A]] [[1991/92]] - '''XXX giornata''' |
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===Dai primi passi all'arrivo alla Lazio=== |
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'''LAZIO:''' [[Fiori Valerio|Fiori]], [[Corino Luigi|Corino]], [[Sergio Raffaele|Sergio]], [[Pin Gabriele|Pin]] (82' [[Melchiori Stefano|Melchiori]]), [[Gregucci Angelo Adamo|Gregucci]], [[Verga Rufo Emiliano|Verga]], [[Bacci Roberto|Bacci]], [[Doll Thomas|Doll]], [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], [[Sclosa Claudio|Sclosa]], [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]]. A disp.: [[Orsi Fernando|Orsi]], [[Bergodi Cristiano|Bergodi]], [[Stroppa Giovanni|Stroppa]], [[Neri Maurizio|Neri]]. All. [[Zoff Dino|Zoff]]. |
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Nel [[1946/47]] inizia a giocare nella squadra della sua cittadina l'U.S. Gerli del presidente Romano Augusti. In questa società, che dal [[1947/48]] si chiamerà U.S. Cusano Milanino, il giocatore rimane tre stagioni. Nel [[1949/50]] viene acquistato dal [[Pisa]] in [[Serie B]] e con i nerazzurri toscani giocherà per altre tre stagioni sommando 5 presenze nel primo anno, 18 nel secondo e 36 nel terzo. |
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'''CREMONESE:''' Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), [[Favalli Giuseppe|Favalli]], Piccioni (64' Maspero), [[Bonomi Mauro|Bonomi]], Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]], [[Marcolin Dario|Marcolin]], [[Florijancic Matjaz|Florijancic]]. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni. |
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Nel [[1952/53]] viene comprato dal Monza Brianza, sempre in [[Serie B]], e giocherà per due stagioni per complessive 68 gare ed imponendosi come uno dei migliori portieri della categoria. |
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'''Arbitro:''' Sig. Rodomonti (Teramo). |
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Nell'estate del [[1954]] la Lazio, improvvidamente, cede al [[Vicenza]] il grande [[Sentimenti (IV) Lucidio|Sentimenti (IV)]] e si appresta a disputare la nuova stagione con in porta il giovane e promettente [[De Fazio Aldo|De Fazio]] ed il vecchio [[Zibetti Giuseppe|Zibetti]], prelevato dal [[Brescia]]. |
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'''Marcatori:''' 9' [[Doll Thomas|Doll]], 32' [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]] (rig), 34' [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]] (rig), 49' [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], 65' [[Marcolin Dario|Marcolin]]. |
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[[Tessarolo Costantino|Tessarolo]] e [[Vaselli Mario|Vaselli]] decidono di acquistare dal Monza Lovati per 40 milioni prestandolo, però, per un anno al [[Torino FC|Torino]], fortissimamente voluto dal nuovo allenatore granata Annibale Frossi proveniente proprio dal club brianzolo. |
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Non è troppo fortunata la stagione della Lazio per ciò che riguarda il portiere: De Fazio non si conferma ai livelli sperati e Zibetti è troppo anziano per dare sicurezza alla squadra. L'anno successivo, nella stagione [[1955/56]], ecco Lovati giungere finalmente nella squadra biancoceleste. |
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'''Note:''' ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero. |
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===Anni biancocelesti e l'esordio in Nazionale=== |
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'''Spettatori:''' paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711. |
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La Lazio, in quel campionato, è allenata dal duo [[Copernico Roberto|Copernico]]-[[Ferrero Luigi|Ferrero]] ma a Gennaio avviene, a causa di risultati deludenti, un cambio di guida tecnica e viene preso l'inglese [[Carver Jesse|Carver]]. |
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Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali. |
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I biancocelesti effettueranno una rimonta spettacolare e finiranno terzi in classifica a pari punti con l'[[Internazionale FC|Internazionale]]. E' una squadra molto forte che si avvale di giocatori come [[Selmosson Bernt Arne|Selmosson]], [[Bettini Lorenzo|Bettini]], [[Muccinelli Ermes|Muccinelli]], [[Sentimenti (V) Primo|Sentimenti (V)]], [[Vivolo Pasquale|Vivolo]], [[Fuin Luigi|Fuin]], [[Molino Giovanni|Molino]] e anche di Bob Lovati che disputa un campionato d'altissimo livello. |
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'''Fonte:''' [[Corriere della Sera]] |
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Gioca 32 partite, saltandone solo due per infortunio in cui viene sostituito dalla riserva [[Bandini Giampiero|Bandini]]. La sua migliore prestazione è quella del [[4 aprile 1956 – Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-0|derby di ritorno]] dove è un baluardo insormontabile per i pericolosi Da Costa e Nyers. |
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La stagione successiva vede la conferma ad altissimi livelli del numero uno laziale che gioca tutte le partite, con [[Orlandi Nello|Orlandi]] riserva e con la Lazio, allenata ancora da Carver, splendida terza ad un solo punto dalla [[Fiorentina AC|Fiorentina]] e con la difesa meno battuta del campionato. |
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{{incontro| |19920426|1991/92| |199192}} |
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[[Foni Alfredo|Alfredo Foni]], D.T. della Nazionale, lo convoca in maglia azzurra e lo fa esordire a Roma contro l'Irlanda del Nord il [[25 aprile]] [[1957]] nelle qualificazioni ai Mondiali. L'Italia si impone per 1-0 e Bob se la cava egregiamente. |
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[[Categoria:Incontri Serie A| 19920426]] |
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Viene confermato per la difficile trasferta di Zagabria del [[12 maggio]] (data "magica" fondamentale per la vittoria del primo [[Scudetto]] biancoceleste nel [[1974]]), contro la Jugoslavia, ma una squadra azzurra disorganizzata, stanca e passiva, subisce ben sei reti dagli scatenati avversari. |
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Lovati non ha particolari colpe ma la sua carriera in Nazionale finirà precocemente, anche a causa della concorrenza di portieri italiani molto forti e soprattutto di proprietà degli squadroni del Nord, come Ghezzi, Buffon, Mattrel. Il campionato seguente, [[1957/58]], vede il cambio dell'allenatore. [[Carver Jesse|Carver]] non resiste al fascino dei soldi dell'[[Internazionale FC|Inter]] e va a Milano, mentre la Lazio fa ricorso allo slavo [[Ciric Milovan|Ciric]]. |
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La stagione si rivela un inferno: si conclude con la Lazio in dodicesima posizione e con 65 goal al passivo. Lovati fa ogni domenica dei veri e propri miracoli ma la squadra non ha gioco, né schemi, né coraggio. Lovati gioca 26 partite e si conferma uno dei migliori portieri italiani sebbene per lui cominci l'"incubo Da Costa". Il centravanti romanista segna sempre con regolarità nei derby ed i tifosi beccano il povero Bob con benevole prese in giro che durano ancora ai nostri giorni. |
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In realtà Da Costa è uno dei più forti attaccanti della fine degli anni '50 ed i goal li realizza a tutti i portieri, tanto da vincere anche la classifica dei cannonieri. La stagione seguente è molto simile a quella precedente. La Lazio è affidata a [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] ma si dibatte in una crisi finanziaria gravissima. |
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[[Siliato Leonardo|Siliato]] è il presidente reggente. E' animato da sano realismo e arriva a vendere persino il fuoriclasse Selmosson alla [[Roma AS|Roma]] per tentare di salvare il bilancio. Gli acquisti sono di seconda fascia e le cessioni privano la squadra dei migliori giocatori. La Lazio arriva undicesima e ancora una volta Lovati risulta tra i più affidabili. Gioca 26 partite e nelle altre viene sostituito da un portiere toscano dai grandi mezzi: [[Cei Idilio|Idilio Cei]]. |
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I due campionati successivi si concludono il primo al dodicesimo posto (Lovati gioca solo 9 gare), ed il secondo con la prima, tristissima ma non sorprendente, retrocessione della Lazio, che vide il vecchio portiere in campo solo per 8 volte. La Lazio è una società in preda al caos: [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] viene esonerato e gli subentra la vecchia gloria [[Flamini Enrico|Flamini]] al quale subentrerà di nuovo [[Carver Jesse|Carver]]. |
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Il reggente [[Siliato Leonardo|Siliato]] se ne va e il suo posto viene preso dal redivivo [[Tessarolo Costantino|Tessarolo]] che però sarà sostituito dal commissario imposto dalla Lega Calcio, [[Giovannini]]. Roberto Lovati ha 34 anni e decide di chiudere con l'agonismo sebbene abbia ricevuto buone offerte da squadre di [[Serie B]]. |
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Ormai Roma l'ha adottato e Bob decide di non spostarsi dalla Capitale. Si è sposato, è nato un figlio e a Roma sta ottimamente. Si iscrive al Centro tecnico per Allenatori e prende il patentino risultando il migliore dei candidati. |
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===La prima Coppa Italia=== |
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Roberto Lovati è il portiere del primo trofeo vinto dalla Lazio nella sua lunga storia. La [[Coppa Italia]] del [[1958]] vede il trionfo dei biancocelesti che vincono 7 partite e ne pareggiano 2 e battono in [[24 settembre 1958 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 1-0|finale]], all'[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]], la Fiorentina con un goal di [[Prini Maurilio|Prini]] all'82'. Lovati è l'artefice di quella vittoria con parate superlative mentre il brasiliano [[Tozzi Humberto|Humberto Tozzi]] segnerà 10 reti in nove incontri. |
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=== Il giocatore=== |
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Bob Lovati è stato uno dei più forti portieri della Lazio e tra i migliori d'Italia. Imbattibile nelle uscite alte anche grazie ai suoi mezzi fisici (m 1,88, kg 77), dotato di un eccezionale piazzamento e di un formidabile colpo d'occhio, sapeva dirigere la difesa in maniera ottima. |
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Dava un senso di sicurezza ai compagni ed era dotato di forte carisma. Proverbiali le sue spettacolari e potenti uscite di pugno con cui riusciva a mandare il pallone oltre la metà campo. Anche nei poderosi rinvii con il piede sinistro arrivava facilmente nell'area opposta. Qualche leggera difficoltà, per via dell'altezza, si riscontrava nei tiri bassi. |
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===Dai pali alla scrivania, passando per la panchina=== |
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Dal giorno del ritiro dall'agonismo, Bob Lovati è stato sempre nella Lazio. Non è possibile, sia pure con le più accurate ricerche, elencare la successione degli incarichi che Bob ha ricoperto nel sodalizio biancoceleste: allenatore della prima squadra per ben 105 partite in totale, sostituendo [[Gei Renato|Gei]], [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]], [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)|Vinicio]] e inoltre allenatore della [[Primavera]], della [[Campionato Italiano De Martino|De Martino]], allenatore dei portieri, viceallenatore, capo degli osservatori, dirigente, talent scouts, ma soprattutto la voce amichevole, esperta, competente, fidata di intere generazioni di giocatori, presidenti, allenatori e dirigenti che hanno vissuto la Lazio negli ultimi 50 anni. |
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L'unica vera icona della Lazialità per signorilità, disincanto, humor, sportività, eleganza e amore per i colori. Bob Lovati è stato più volte l'ascoltatissima fedele spalla di famosi allenatori della Lazio. Basti ricordare [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)|Vinicio]] e [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] oltre il grande [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]]. Dopo la parentesi di [[Vinicio (Luís Vinícius de Menezes)|Vinicio]] a Lovati è offerto un contratto biennale di allenatore della prima squadra. |
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Al termine della stagione [[1979/80]] scoppia lo scandalo delle scommesse e Bob, con la squadra decimata dalle squalifiche e sconvolta dal coinvolgimento di molti suoi campioni, riuscirà con immensa abilità e schierando una buona parte della squadra Primavera, a salvare la Lazio dalla retrocessione. Non c'è stato un solo periodo critico, negli ultimi cinque decenni, che non ha visto Lovati pronto a rimboccarsi le maniche e trovare le soluzioni adatte per il bene dei colori biancocelesti. |
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Con [[Maestrelli Tommaso|Tommaso Maestrelli]] il rapporto è stato profondo. Aiutante principale in campo, confidente e mediatore di quella banda di irregolari, osservatore puntuale delle squadre avversarie, è suo un bel pezzo di [[Scudetto]]. Quando Tommaso si ammala, Bob prende le redini della squadra con umiltà e amore e gestirà quel tremendo periodo, così denso di altri gravi lutti, con un affetto per l'amico scomparso che ancor oggi commuove i tifosi. |
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===L'oggi=== |
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Con il passare degli anni gli incarichi di Lovati in seno alla Lazio sono stati rivolti agli aspetti dirigenziali e organizzativi riguardanti il settore giovanile. A tal proposito non va dimenticato che giocatori come [[Tassotti Mauro|Mauro Tassotti]], [[Massa Giuseppe|Giuseppe Massa]] e [[Montesi Maurizio|Maurizio Montesi]], ad esempio, sono stati lanciati in prima squadra proprio da Bob. |
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Oggi Roberto Lovati è un magnifico signore, prestante, elegante ed arguto, di 80 anni. Non lavora più nella Lazio, sebbene vi collabori come medico sportivo suo figlio, ma è sempre pronto a raccontare le "storie di Lazio" che i tifosi gli chiedono di ricordare quando l'incontrano. |
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A Roma è popolarissimo ed il giorno del suo ottantesimo compleanno ha ricevuto gli auguri delle più alte cariche politiche cittadine e di tantissimi riconoscenti sportivi di ogni età. Per i Laziali quest'uomo per tutte le stagioni è il vero punto di riferimento e l'unico che incarni ancora quell'ideale di "Sport" nato sulla panchina di [[Piazza della Libertà]] il [[9 gennaio]] del [[1900]]. |
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== Palmares == |
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* 1 [[Immagine:Coppa Italia.png|10px]] Coppa Italia (Lazio) nel [[1957/58]] |
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[[Categoria:Biografie|Lovati, Roberto]] |
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[[Categoria:Calciatori|Lovati, Roberto]] |
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[[Categoria:Allenatori|Lovati, Roberto]] |
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Versione delle 01:15, 26 apr 2011
Doll, Sosa, Riedle
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Turno precedente - Turno successivo
26 aprile 1992 - 2523 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXX giornata
LAZIO: Fiori, Corino, Sergio, Pin (82' Melchiori), Gregucci, Verga, Bacci, Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Bergodi, Stroppa, Neri. All. Zoff.
CREMONESE: Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), Favalli, Piccioni (64' Maspero), Bonomi, Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, Dezotti, Marcolin, Florijancic. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.
Arbitro: Sig. Rodomonti (Teramo).
Marcatori: 9' Doll, 32' Ruben Sosa (rig), 34' Dezotti (rig), 49' Riedle, 65' Marcolin.
Note: ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.
Spettatori: paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.
Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.
Fonte: Corriere della Sera