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=== Sabato 25 marzo 2000 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 2-1 === |
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=== Doll, Sosa, Riedle === |
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'''LAZIO''': [[Marchegiani Luca|Marchegiani]] (43' [[Ballotta Marco|Ballotta]]), [[Gottardi Guerino|Gottardi]], [[Negro Paolo|Negro]], [[Couto Silva Fernando Manuel|Couto]], [[Pancaro Giuseppe|Pancaro]], [[Sérgio Conceição (Paulo Sergio Merceneiro da Conceição)|Conceição]], [[Almeyda Matias Jesus|Almeyda]], [[Simeone Diego Pablo|Simeone]], [[Nedved Pavel|Nedved]], [[Veron Juan Sebastian|Veron]] (66' [[Sensini Roberto Nestor|Sensini]]), [[Inzaghi (II) Simone|S.Inzaghi]] (74’ [[Boksic Alen|Boksic]]). A disposizione: [[Lombardo Attilio|Lombardo]], [[Mancini Roberto|Mancini]], [[Ravanelli Fabrizio|Ravanelli]], [[Salas Marcelo Melinão|Salas]]. All. [[Eriksson Sven Goran|Eriksson]]. |
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'''LAZIO:''' [[Fiori Valerio|Fiori]], [[Corino Luigi|Corino]], [[Sergio Raffaele|Sergio]], [[Pin Gabriele|Pin]] (82' [[Melchiori Stefano|Melchiori]]), [[Gregucci Angelo Adamo|Gregucci]], [[Verga Rufo Emiliano|Verga]], [[Bacci Roberto|Bacci]], [[Doll Thomas|Doll]], [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], [[Sclosa Claudio|Sclosa]], [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]]. A disp.: [[Orsi Fernando|Orsi]], [[Bergodi Cristiano|Bergodi]], [[Stroppa Giovanni|Stroppa]], [[Neri Maurizio|Neri]]. All. [[Zoff Dino|Zoff]]. |
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'''ROMA''': Lupatelli, Zago, Aldair, Mangone, Cafu (37' [[Rinaldi Alessandro|Rinaldi]]), Di Francesco, Nakata (46' Marcos Assunçao), Candela (58' Tommasi), Totti, Montella, Delvecchio. A disposizione: Campagnolo, Gurenko, Blasi, Poggi. All. Capello. |
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'''CREMONESE:''' Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), [[Favalli Giuseppe|Favalli]], Piccioni (64' Maspero), [[Bonomi Mauro|Bonomi]], Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]], [[Marcolin Dario|Marcolin]], [[Florijancic Matjaz|Florijancic]]. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni. |
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'''Arbitro:''' Sig. Messina di Bergamo ('''Guardalinee:''' Zuccolini e Contente - '''Quarto uomo:''' Di Mauro). |
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'''Arbitro:''' Sig. Rodomonti (Teramo). |
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'''Marcatori:''' 3' Montella, 25’ [[Nedved Pavel|Nedved]], 28’ [[Veron Juan Sebastian|Veron]]. |
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'''Marcatori:''' 9' [[Doll Thomas|Doll]], 32' [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]] (rig), 34' [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]] (rig), 49' [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], 65' [[Marcolin Dario|Marcolin]]. |
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'''Note:''' giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: [[Nedved Pavel|Nedved]] e [[Ballotta Marco|Ballotta]] per comportamento non regolamentare, Candela, [[Almeyda Matias Jesus|Almeyda]], Di Francesco, [[Simeone Diego Pablo|Simeone]], Montella, Assunçao, Tommasi per gioco falloso. Grave incidente a [[Marchegiani Luca|Marchegiani]] (trauma cranico e cervicale), infortuni per Cafù e Candela . Angoli 6-6. Recupero, 6' p.t., 5' + 1' s.t. |
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'''Note:''' ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero. |
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'''Spettatori:''' 74.076 di cui 36.757 abbonati. Incasso £. 3.351.460.984. |
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'''Spettatori:''' paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711. |
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Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali. |
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[[Immagine:25mar00a.jpg|thumb|left|200px|La rete di Nedved]] |
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[[Immagine:25mar00b.jpg|thumb|left|200px|Il goal di Veron]] |
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[[Immagine:25mar00c.jpg|thumb|left|200px|La gioia della panchina]] |
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'''Fonte:''' [[Corriere della Sera]] |
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Con il morale sotto i tacchi per la sconfitta di Verona ed il conseguente allungo della [[Juventus FC|Juventus]] in testa alla classifica, la Lazio affronta la settimana che precede il [[Derby]]. Intanto venerdi [[24 marzo]], nell'anticipo del [[Campionato]], la squadra bianconera esce nettamente battuta dal [[Milan AC|Milan]] a San Siro per 2-0. |
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Questo galvanizza i giocatori biancocelesti perchè con una vittoria potrebbero riaprire il discorso [[Scudetto]]. Con la solita grande cornice di pubblico che da sempre contraddistingue la stracittadina capitolina, in uno stadio con prevalenza di colori biancocelesti, le due squadre scendono in campo. Fra i tifosi, e soprattutto fra i giocatori, è ancora vivo il ricordo del disastroso [[Derby]] di andata ma, all'oscuro dei supporters biancocelesti, ci ha pensato l'ex [[Mihajlović Siniša|Mihajlovic]] a caricare i compagni di squadra motivandoli con un semplice cartello affisso negli spogliatoi di [[Centro Sportivo di Formello|Formello]] con scritto ''"A volte le aquile scendono al livello delle galline, ma una gallina non potrà mai volare in alto come un'aquila"''. |
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Chiaro è il riferimento ad alcune dichiarazioni post-partita della gara di andata che non sono per niente andate giù alla squadra. Purtroppo i fantasmi di un'altra partita negativa si riaffacciano sull'[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] quando al 3' minuto la [[Roma AS|Roma]] passa in vantaggio con Montella, gelando la tifoseria biancoceleste. La Lazio accusa il colpo e ci vogliono una decina di minuti prima che metabolizzi lo svantaggio e cominci a giocare impadronendosi del centrocampo. |
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[[Categoria:Incontri Serie A| 19920426]] |
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Cominciano così gli attacchi dei biancazzurri, spinti da un [[Veron Juan Sebastian|Veron]] in palla e da un [[Nedved Pavel|Nedved]] irrefrenabile. Al 25' minuto arriva il giusto pareggio grazie ad un'incursione del centrocampista ceco, complice una leggera deviazione di Zago. Adesso è la [[Roma AS|Roma]] ad accusare il colpo e ad avere paura degli attacchi dei biancocelesti sospinti dal pubblico che ha capito che si può vincere questa partita. |
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Al 28' Veron viene maldestramente atterrato fuori dal limite dell'area con conseguente punizione che "la Brujita" si appresta a battere. La barriera della Roma è folta ma non può impedire alla traiettoria della palla, impostatagli dal numero 23 laziale, di aggirarla e finire la sua corsa sotto la traversa. Il pubblico laziale, che aveva assistito in silenzio alla battuta del calcio di punizione, può sfogare la sua gioia in un boato assordante. I giallorossi accusano il colpo e perdono Cafù per infortunio. |
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Al 41' il gelo cala sull'[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]] quando [[Marchegiani Luca|Marchegiani]], in uscita aerea, cade male con la testa verso il terreno di gioco. Il collo gli si gira in modo innaturale e perde i sensi. Accorrono i sanitari e viene subito trasportato via in ambulanza. Per lui trauma cervicale e lungo stop ma fortunatamente il peggio è scongiurato. La ripresa inizia con la [[Roma AS|Roma]] in avanti alla ricerca del pareggio, ma al 57' perde anche Candela rimanendo senza un'altra pedina importante per il suo gioco sulle fasce. |
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Il forcing finale dei giallorossi non crea grossi grattacapi a [[Ballotta Marco|Ballotta]] ed al 96', quando l'arbitro fischia la fine della gara, i giocatori biancocelesti corrono verso i propri tifosi per festeggiare la vittoria, dedicata al giocatore della Primavera [[Aquino Rosario|Rosario Aquino]] morto nella notte precedente in un incidente stradale e soprattutto per il fatto che la distanza dalla [[Juventus FC|Juventus]] si è portata adesso a 6 punti con i bianconeri prossimi avversari in una gara che sarà decisiva per riaprire il discorso [[Scudetto|Scudetto]]. |
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Galleria di immagini: |
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image:25mar2000a.jpg|Il biglietto della gara |
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image:25mar2000b.jpg|La coreografia della curva |
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image:25mar2000c.jpg|Gottardi controlla Totti |
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image:25mar2000d.jpg|La rete di Nedved |
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Immagine:rm00a.jpg|Il ceco esulta sotto la M.Mario |
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image:25mar2000e.jpg|La gioia di Nedved e Ravanelli |
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Immagine:rm00c.jpg|Pavel si rivolge alla curva |
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immagine:rm00b.jpg|Un'uscita di Marchegiani |
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image:25mar2000f.jpg|Almeyda in azione |
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Immagine:rm00d.jpg|Veron esulta |
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image:25mar2000g.jpg|L'abbraccio a Veron |
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Immagine:rm00e.jpg|Intervento duro su Inzaghi |
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image:25mar2000i.jpg|Il tabellone |
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Immagine:rm00f.jpg|L'infortunio a Marchegiani |
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Immagine:rm00g.jpg|Una fase della gara |
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Immagine:rm00h.jpg|Pancaro esulta a fine gara |
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image:25mar2000l.jpg|Giocatori sotto la nord a festeggiare |
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image:25mar2000m.jpg|Veron si spoglia a fine gara |
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image:25mar2000n.jpg|Striscioni ironici dopo la gara |
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image:25mar2000h.jpg|Il titolo del Corsport del 26 marzo |
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===Testimonianza=== |
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Abbonato in curva Maestrelli, ci avevano dirottato in tribuna tevere centrale alta. |
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Era la prima volta che assistevo ad un derby da quella postazione, un bel colpo di fortuna. |
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Si respirava aria strana allo stadio. La Juventus la sera prima aveva perso e l'occasione era ghiotta per crederci ancora un pò a questo scudetto, ma il ricordo della gara di andata mi terrorizzava. |
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E i fantasmi mi apparsero in tutto il loro terrore, quando dopo neanche 3 minuti, il boato della curva ospite squassò lo stadio. Lazio 0 - Roma 1. |
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I giallorossi, nei primi dieci minuti giocarono bene e non toccammo palla, avrei voluto spaccare il mondo. |
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Poi all'improvviso cominciammo a macinare gioco e a giocare da grande squadra. |
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Nel giro di pochi minuti passammo tutti da uno stato d'animo di paura ed angoscia ad un'altro del tipo: stavolta gli facciamo male. |
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Ripeto, era una sensazione mai provata ad un derby che si confermò, quando Nedved riusci a beffare la difesa giallorossa e spinse la palla in rete per il pareggio. |
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Lo stadio biancazzurro esultò, ma non ampiamente come ci si poteva aspettare. |
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Il boato, fragoroso e bello arrivò tre minuti dopo grazie a Veron e alla sua magistrale punizione che uccellò Lupatelli e che tutti avevano pronosticato un attimo prima che calciasse, come in un film già visto. |
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Lazio in vantaggio, Lazio padrona del campo e del gioco. |
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I minuti passarono lentamente, ma non ebbi mai la sensazione che potessero pareggiare. |
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Arrivò la vittoria e con essa i 3 punti in più in classifica. |
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Non so perchè, io ed i miei amici quella sera parlammo apertamente di vittoria dello scudetto. |
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''Testimonianza Fabrizio M. 2009'' |
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Versione delle 01:15, 26 apr 2011
Doll, Sosa, Riedle
(consulta la versione completa di questo articolo)
Turno precedente - Turno successivo
26 aprile 1992 - 2523 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXX giornata
LAZIO: Fiori, Corino, Sergio, Pin (82' Melchiori), Gregucci, Verga, Bacci, Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Bergodi, Stroppa, Neri. All. Zoff.
CREMONESE: Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), Favalli, Piccioni (64' Maspero), Bonomi, Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, Dezotti, Marcolin, Florijancic. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.
Arbitro: Sig. Rodomonti (Teramo).
Marcatori: 9' Doll, 32' Ruben Sosa (rig), 34' Dezotti (rig), 49' Riedle, 65' Marcolin.
Note: ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.
Spettatori: paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.
Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.
Fonte: Corriere della Sera