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=== Doll, Sosa, Riedle === |
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[[1991/92|Stagione]] |
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[[Sabato 18 aprile 1992 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 3-0|Turno precedente]] - [[Domenica 3 maggio 1992 – Milano, stadio Giuseppe Meazza – Milan-Lazio 2-0|Turno successivo]] |
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''E' una giornata che entra di diritto nella storia delle stracittadine romane, questa vigilia di Pasqua all'Olimpico. Mai prima d'ora, infatti, la Lazio aveva sconfitto la Roma in Campionato marcando 4 reti. Mentre Francesco Totti, capitano della compagine romanista, conferma il proprio poco invidiabile primato di calciatore giallorosso con più sconfitte all'attivo nei derby. Sono ben dodici, infatti, gli scontri con la Lazio che lo hanno visto uscire di campo battuto. La cronaca, gli aneddoti e la rassegna stampa e fotografica, nelle pagine di LazioWiki.'' |
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'''LAZIO:''' [[Fiori Valerio|Fiori]], [[Corino Luigi|Corino]], [[Sergio Raffaele|Sergio]], [[Pin Gabriele|Pin]] (82' [[Melchiori Stefano|Melchiori]]), [[Gregucci Angelo Adamo|Gregucci]], [[Verga Rufo Emiliano|Verga]], [[Bacci Roberto|Bacci]], [[Doll Thomas|Doll]], [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], [[Sclosa Claudio|Sclosa]], [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]]. A disp.: [[Orsi Fernando|Orsi]], [[Bergodi Cristiano|Bergodi]], [[Stroppa Giovanni|Stroppa]], [[Neri Maurizio|Neri]]. All. [[Zoff Dino|Zoff]]. |
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'''CREMONESE:''' Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), [[Favalli Giuseppe|Favalli]], Piccioni (64' Maspero), [[Bonomi Mauro|Bonomi]], Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]], [[Marcolin Dario|Marcolin]], [[Florijancic Matjaz|Florijancic]]. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni. |
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'''LAZIO:''' [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]], [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]] (74' [[De Silvestri Lorenzo|De Silvestri]]), [[Siviglia Sebastiano|Siviglia]], [[Rozehnal David|Rozehnal]], [[Kolarov Aleksandar|Kolarov]], [[Brocchi Cristian|Brocchi]], [[Ledesma Cristian Daniel|Ledesma]], [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]], [[Foggia Pasquale|Foggia]] (80' [[Mauri Stefano|Mauri]]), [[Zarate Mauro Matias|Zarate]] (65' [[Rocchi Tommaso|Rocchi]]), [[Pandev Goran|Pandev]]. A disp.: [[Carrizo Juan Pablo|Carrizo]], [[Diakite Mobido|Diakite]], [[Dabo Ousmane|Dabo]], [[Meghni Mourad|Meghni]]. All. [[Rossi Delio|Rossi]]. |
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'''Arbitro:''' Sig. Rodomonti (Teramo). |
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'''ROMA:''' Doni, Motta, Mexes, Panucci, Riise, Brighi (65' Tonetto), De Rossi, Pizarro (89' Taddei), Perrotta (55' Menez), Julio Baptista, Totti. A disp.: Artur, Loria, Diamoutene, Cassetti. All. Spalletti. |
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'''Marcatori:''' 9' [[Doll Thomas|Doll]], 32' [[Sosa (Ruben Sosa Ardaiz)|Ruben Sosa]] (rig), 34' [[Dezotti Gustavo Abel|Dezotti]] (rig), 49' [[Riedle Karl Heinz|Riedle]], 65' [[Marcolin Dario|Marcolin]]. |
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'''Arbitro:''' Sig. Morganti (Ascoli Piceno) - Guardalinee Sigg. Stefani e Faverani - Quarto Uomo Sig. Mazzoleni. |
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'''Note:''' ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero. |
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'''Marcatori:''' 2' [[Pandev Goran|Pandev]], 4' [[Zarate Mauro Matias|Zarate]], 10' Mexes, 58' [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]], 80' De Rossi, 85' [[Kolarov Aleksandar|Kolarov]]. |
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'''Spettatori:''' paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711. |
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'''Note:''' giornata calda, terreno perfetto. Espulsi Spalletti (allenatore [[Roma AS|A.S. Roma]]) e [[Tare Igli|Tare]] (dirigente S.S. Lazio) per comportamento non regolamentare nell'intervallo, Panucci per doppia ammonizione, Mexes e [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]] per reciproche scorrettezze. Ammoniti De Rossi per proteste, Pizarro, [[Brocchi Cristian|Brocchi]] e [[Mauri Stefano|Mauri]] per gioco scorretto, [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]] e Mexes per comportamento non regolamentare. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t. Squadre con il lutto al braccio. Osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo il [[6 aprile]]. Presente in tribuna l'ex [[Campione d'Italia]] [[2000]], [[Salas Melinão José Marcelo|Marcelo Salas]]. Incidenti fra opposte tifoserie durante e dopo la gara, con arresti delle Forze dell'Ordine. |
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Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali. |
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'''Spettatori:''' 60.000 circa. |
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'''Fonte:''' [[Corriere della Sera]] |
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Dopo tre sconfitte consecutive la Lazio resuscita nel [[Derby|derby]] capitolino battendo i cugini giallorossi per quattro reti a due dopo una partita che ha regalato molte emozioni al pubblico dell'[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]]. La giornata è calda ed il terreno in ottime condizioni, ma le motivazioni con le quali le due formazioni si presentano alla gara sono di natura opposta perché se da un lato la [[Roma AS|Roma]] cerca di rimontare i punti che la distanziano dal quarto posto (utile per l'ingresso nella prossima [[Champions League]]), dall'altro la Lazio è reduce da un periodo poco felice, culminato nel ritiro (forse punitivo) a Norcia, in Valnerina. |
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Il clima, inoltre, risente almeno all'inizio, della tragedia che ha colpito all'inizio della settimana la provincia e la città dell'Aquila. Le due squadre, unitamente alla terna arbitrale, si mischiano a centrocampo nel minuto di silenzio che tutto lo stadio tributa alle vittime del sisma che ha colpito l'Abruzzo. |
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[[Categoria:Incontri Serie A| 19920426]] |
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La Lazio si schiera con il 4-4-2 con la coppia d'attacco [[Pandev Goran|Pandev]]-[[Zarate Mauro Matias|Zarate]] supportata da [[Foggia Pasquale|Foggia]] e [[Rozehnal David|Rozehnal]] torna in difesa, mentre il tecnico giallorosso sceglie Perrotta e Baptista per coadiuvare Totti in attacco, mentre piazza in mezzo Brighi affiancato da De Rossi e Pizarro. La Lazio parte subito bene: passano poco meno di due minuti ed i biancocelesti conquistano un calcio d'angolo molto contestato dai romanisti che vedono la palla toccata per ultimo da [[Zarate Mauro Matias|Zarate]] dopo un recupero di Mexes. L'arbitro, nonostante le proteste, assegna ugualmente il tiro dalla bandierina ed i biancocelesti sono abili a batterlo velocemente, con [[Brocchi Cristian|Brocchi]] che scodella al centro un cross che giunge sul secondo palo e [[Pandev Goran|Pandev]], pronto al volo di sinistro, piazza la palla all'angolo opposto battendo Doni e fermando il digiuno di reti laziali a meno di trecento minuti. |
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Neanche due minuti dopo la Lazio raddoppia: da un fallo laterale, la sfera giunge a [[Zarate Mauro Matias|Zarate]], solite serpentine dell'attaccante argentino e tiro in diagonale da fuori area che non lascia scampo a Doni. E' la rete del 2-0 che fa scoppiare di gioia lo stadio di fede laziale. La [[Roma AS|Roma]] accusa il colpo ma piano piano riesce a riprendere in mano la gara, forse aiutata anche dalla Lazio che sembra tirare i remi in barca per il risultato sin qui conseguito. I giallorossi, infatti, si rendono pericolosi con Panucci e Baptista, ma [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]] nega la rete. Al 10', su un corner, Baptista schiaccia la palla in area ed il giovane portiere biancoceleste nulla può sulla battuta ravvicinata di Mexes che porta la [[Roma AS|Roma]] sul 2-1. |
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La rete segnata galvanizza gli uomini di Spalletti che sovente cercano l'appoggio su Baptista capace di sovrastare, sulla destra, [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]]. I giallorossi si fanno nuovamente minacciosi dalla parte di [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]] in almeno in paio d'occasioni, con Baptista che, di testa, coglie il palo con De Rossi che non riesce a ribattere e con Brighi che, dopo una ribattuta, scaglia un tiro violento intercettato quasi sulla linea di porta e deviato in corner da [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]]. La Lazio prova a ripartire in azioni di contropiede ma lo fa in maniera velleitaria: sia [[Pandev Goran|Pandev]] che [[Zarate Mauro Matias|Zarate]] sono un po' troppo lasciati soli in avanti. La Lazio si rivede su calcio di punizione a pochi secondi dal fischio finale del primo tempo, con [[Ledesma Cristian Daniel|Ledesma]] che scaglia un tiro che finisce di poco a lato alla sinistra dell'estremo difensore giallorosso. |
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La ripresa, atteso il risultato sin qui maturato, lascia presupporre un secondo tempo di passione per la Lazio. Infatti, tolte le due marcature, i giallorossi hanno dato una migliore impressione, specie nella reazione alle reti di svantaggio. Quando le squadre tornano in campo per dar vita alla seconda frazione di gioco, sulla panchina romanista non compare più Luciano Spalletti che, si scoprirà dopo, è stato espulso dal direttore di gara per una lite scoppiata nel tunnel che conduce agli spogliatoi unitamente a [[Tare Igli|Igli Tare]]. |
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La Lazio però riparte con un piglio diverso rispetto a come aveva chiuso il primo tempo: la formazione biancoceleste, infatti, è più aggressiva e si porta più avanti per cercare di creare pericoli alla porta di Doni. La [[Roma AS|Roma]] sostituisce Perrotta con Menez e questo permette alla Lazio di spaziare meglio in avanti. Al 56' una magistrale azione di contropiede non è finalizzata al meglio da [[Pandev Goran|Pandev]] che, pur solo, spara sul portiere giallorosso. Ma la Lazio colpisce ancora al 58': un cross di [[Foggia Pasquale|Foggia]] dalla destra vede svettare dal limite dell'area piccola la testa di [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]] che segna la rete del 3-1. Lo svizzero, alla sua prima rete stagionale, corre sotto la Nord impazzita di gioia. |
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Pochi minuti più tardi la [[Roma AS|Roma]] resta in dieci uomini quando Panucci commette fallo su [[Zarate Mauro Matias|Zarate]], sfuggito alla marcatura del giallorosso, e battibecca con [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]]. Entrambi i calciatori vengono ammoniti da Morganti e per il difensore romanista è il secondo cartellino giallo che vuol dire espulsione. Spalletti manda in campo Tonetto al posto di Brighi e [[Rossi Delio|Delio Rossi]] sostituisce [[Zarate Mauro Matias|Zarate]] con [[Rocchi Tommaso|Tommaso Rocchi]]. La partita, tuttavia, si incattivisce e Morganti, al 75', è costretto ad espellere Mexes e [[Matuzalem (Da Silva Francelino)|Matuzalem]] a causa di una lite che rischia di degenerare. All'80' la [[Roma AS|Roma]] accorcia le distanze: una punizione di Pizarro è toccata di testa da De Rossi che manda in rete la sfera del 3-2. |
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La speranza dei giallorossi ridotti in nove di pareggiare i conti, dura però meno di cinque minuti perché [[Kolarov Aleksandar|Kolarov]], dopo aver ricevuto la palla direttamente da [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]] in difesa, fugge con un'azione solitaria fino al limite dell'area romanista e lascia partire un tiro di destro molto angolato che si infila nell'angolino basso opposto alle spalle di Doni. E' la rete che mette fine alla gara che la Lazio vince per la gioia dei propri tifosi. Per i giallorossi, che con questa sconfitta vedono allontanarsi il quarto posto, da segnalare il record negativo del proprio capitano Francesco Totti, giunto alla dodicesima sconfitta nelle stracittadine romane, mentre per i biancazzurri è il record del maggior numero di reti segnate alla Roma in una gara di [[Campionato]]: quattro. Non era mai successo negli 82 anni del "[[Derby|derby]] del Cuppolone". |
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Il post partita è comunque "pepato": ''"A fine primo tempo sono andato a parlare con Morganti di un episodio avvenuto al 15'"'', dice Spalletti a Sky. ''"Ricordo che Morganti è lo stesso arbitro che l'anno scorso diede alla Lazio un rigore per un fallo di Juan, espulso per questo, su [[Bianchi Rolando|Bianchi]]. Io gli ho ricordato quell'episodio, gli ho detto che è stata fatta una differenza perché anche in questo caso era vicino all'azione e ha visto tutto, in quel momento è venuto [[Tare Igli|Tare]] a discutere e gli ho chiesto cosa volesse. Morganti, poi, ci ha giustamente cacciati entrambi. [[Tare Igli|Tare]] non sapeva cosa stessi dicendo all'arbitro che, peraltro, sa difendersi da solo ed è venuto a discutere"''. |
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Il dirigente laziale così ribatte: ''"Ho visto tutti i giocatori della [[Roma AS|Roma]], con Spalletti in testa, lamentarsi con l'arbitro. Ho detto al tecnico che questo non è corretto e da lì è partita una frase molto amichevole di Spalletti verso di me che ha acceso tutto il resto"''. Il tecnico giallorosso all'inizio glissa sul contenuto della frase ma [[Tare Igli|Tare]] lo incalza: ''"Non sei un uomo se non dici la verità"''. ''"Ti ho detto di mettere il dito da un'altra parte"'', dice Spalletti spiegando meglio stavolta la frase che ha fatto scaturire le due espulsioni. ''"Tu sei partito da venti metri col dito puntato, me l'hai messo sul naso e sei un bugiardo perché davanti a Morganti c'ero solo io. Poi ci siamo dati la mano davanti a dieci persone"''. |
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[[Kolarov Aleksandar|Aleksandar Kolarov]] sulla partita: ''"Speriamo sia la gara della svolta così come lo fu per la [[Roma AS|Roma]], che vinse il [[Derby|derby]] d'andata e poi andò molto bene"''. Sulla rete del 4-2 che ha messo al sicuro il risultato: ''"Ho saltato due uomini in velocità, poi ho guardato Doni, ho capito che aspettava il mio tiro da una certa parte, allora ho provato col destro a metterla sul palo lontano. Mi è riuscito e sono stato pure fortunato perché non l'ho presa benissimo. Dedico questo gol al mio popolo. Era un risultato che ci voleva. È una vittoria molto importante, ottenuta col cuore, perché questa squadra merita di andare in Europa"''. |
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[[Foggia Pasquale|Pasquale Foggia]]: ''"E' stata una partita perfetta e vincere il [[Derby|derby]] così è il massimo. Questo [[Derby|derby]] l'abbiamo preparato bene, con il piglio e la grinta giusta. La svolta probabilmente c'è stata in quei primi 4' all'inizio. Adesso dobbiamo continuare così, a Genova e nella semifinale di ritorno della [[Coppa Italia]] con la [[Juventus FC|Juve]]. Questa partita ha dimostrato che non siamo quelli delle tre sconfitte consecutive e che col sacrificio di tutti si può andare lontano."'' Sull'eccessivo nervosismo il giocatore si esprime così: ''"Ce n'è stato troppo, ma in una partita così tesa basta un attimo per accendere gli animi di tutti"''. |
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[[Pandev Goran|Goran Pandev]]: ''"Mi dispiace per il nervosismo perché eravamo entrambe cariche, volevamo vincere questa partita, ma un [[Derby|derby]] è così. I giocatori della [[Roma AS|Roma]] l'hanno messa sulla rissa, forse perché stavano rosicando per la partita che stavano perdendo."'' |
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== Note: == |
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La gara vinta oggi dalla Lazio stabilisce il nuovo record di reti segnate alla [[Roma AS|AS Roma]] in un derby da parte dei biancazzurri. Mai in 82 anni di stracittadine, la Lazio aveva segnato quattro reti in gara ufficiale di campionato, ai rivali storici. |
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Il record precedente era stato stabilito il [[Domenica 10 dicembre 2006 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 3-0|10 Dicembre 2006]] con un 3-0. |
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'''Vai alla [[Galleria immagini Lazio-Roma 4-2 11 Aprile 2009|Galleria Immagini del derby e Rassegna stampa]] |
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Versione delle 01:15, 26 apr 2011
Doll, Sosa, Riedle
(consulta la versione completa di questo articolo)
Turno precedente - Turno successivo
26 aprile 1992 - 2523 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXX giornata
LAZIO: Fiori, Corino, Sergio, Pin (82' Melchiori), Gregucci, Verga, Bacci, Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Bergodi, Stroppa, Neri. All. Zoff.
CREMONESE: Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), Favalli, Piccioni (64' Maspero), Bonomi, Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, Dezotti, Marcolin, Florijancic. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.
Arbitro: Sig. Rodomonti (Teramo).
Marcatori: 9' Doll, 32' Ruben Sosa (rig), 34' Dezotti (rig), 49' Riedle, 65' Marcolin.
Note: ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.
Spettatori: paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.
Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto piu' di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d' importazione, il resto della squadra . salvando il solo Fiori, stavolta . ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, pero' . I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10' , Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all' uruguaiano, preceduto di un soffio dall' irruento Garzilli, che ha sfiorato l' autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, e' partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti e' stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l' allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E cosi' la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, e' riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s' e' avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l' incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s' e' abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell' arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l' e' presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4.1 la Lazio e' entrata nella paura. Stavolta, dall' altra parte c' era la Cremonese che con tutta la buona volonta' , non e' riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.
Fonte: Corriere della Sera