10 luglio 2019 - La Lazio in Campidoglio: differenze tra le versioni


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La Coppa Italia 2018/19 è biancoceleste
Foto sslazio.it
Capitan Senad Lulic con la Coppa
Il Presidente Claudio Lotito con il Sindaco di Roma Virginia Raggi
Il Mister biancoceleste Simone Inzaghi
Foto LaPresse
Un momento dell'evento
Un momento dell'evento

Stagione

La gara Atalanta-Lazio 0-2 del 15 maggio 2019


Il 10 luglio 2019 la Lazio viene ricevuta in Campidoglio per essere premiata dal Sindaco di Roma Virginia Raggi a seguito della conquista della Coppa Italia - la settima per il Sodalizio biancoceleste - avvenuta il 15 maggio 2019 nella finale di Roma a gara unica contro l'Atalanta. Durante l'evento vengono presentate la prima e la terza maglia per la stagione 2019/20. Tratto dal Corriere dello Sport, il racconto dell'evento negli articoli che seguono.


Lotito, Noi la storia di Roma. "Orgogliosi di rappresentare la città, non come colori ma per tradizioni. Ora speriamo di non tradire le aspettative, vogliamo vincere altri titoli".

Entrare in Campidoglio, alzando la Coppa Italia con la coccarda tricolore e poi anche il Marco Aurelio in miniatura consegnato dalla Raggi, per Lotito ha avuto quasi il sapore di un traguardo. Nel 2017, dopo il successo in Supercoppa con la Juve, la Lazio era stata ignorata. La storia resiste, ti conduce all’eternità, attraversa ogni tempesta. Un po’ come la statua dell’imperatore a cavallo, l’unica di epoca classica arrivata integra ai giorni nostri. E’ l’immagine metaforica del Comune di Roma, assediato dalla crisi e dalla spazzatura. L’appuntamento con la Lazio era fissato da più di un mese e la Raggi dopo qualche incertezza l’ha confermato, consentendosi una parentesi dolce dentro giornate ad altissima tensione e piene di confronti istituzionali. Un sorriso glielo hanno regalato Inzaghi e la squadra, anche per la gioia di suo marito e del figlio Matteo, tifosi biancocelesti. Suonava la banda della Polizia Municipale, sbatteva le ali l’aquila Olympia, per qualche attimo appoggiata sul braccio della sindaca. Lotito le ha presentato i giocatori prima di entrare nell’aula Giulio Cesare per la premiazione, scattata un quarto d’ora dopo le tre del pomeriggio. Fuori si stava scatenando un temporale estivo.

Quattro minuti pieni è durato l’intervento ufficiale del presidente della Lazio, aperto da una sottolineatura storica. La Giunta Veltroni aveva bocciato nel 2006 il suo progetto di stadio sulla Tiberina e anche con l’attuale amministrazione sono serviti tempi lunghi e diplomazia per scongelare i rapporti. "Dopo tanti anni ci hanno accolto nella nostra casa e ci consentono l’orgoglio di essere qui come rappresentanti della città. E’ vero, ci sono più tifosi romanisti che laziali nella Capitale, ma penso che la Lazio abbia una responsabilità maggiore perché rappresenta la storia del calcio a Roma". Lotito ha appoggiato la Coppa Italia nel contesto calcistico della città e rivendicato le tradizioni societarie. "Questo ulteriore titolo è meritato ed è stato dettato dagli sforzi di tutti. Mi riferisco alla squadra, ai tecnici, a ogni dipendente, sino ad arrivare ai magazzinieri. Il calcio è uno sport di gruppo, si vince tutti insieme e mi fa piacere venga considerata anche come vittoria della città di Roma. Perché noi rappresentiamo, in Italia e all’estero, i colori della città, intesi non come colori giallorossi, ma come storia. Il nostro simbolo, l’aquila, è il simbolo di Roma, rappresenta la libertà e la fierezza di governare il proprio destino".

E qui Lotito si è concesso un passaggio politico, da possibile senatore (si attende la risposta ufficiale dalla Giunta per le elezioni) aperto alle larghe intese con i Cinque Stelle. "La Lazio rappresenta un punto di riferimento per il cambiamento, anche noi facciamo battaglie per cambiare il sistema come sta avvenendo in Comune, sperando sia premiato solo il merito, i sacrifici, l’umiltà, la determinazione, nel rispetto degli avversari". Concludendo è tornato sulle prospettive della Lazio. "Il tifo è una malattia sana, portatrice di forza e di sentimenti, mai sentirsi soli. Dietro noi c’è un popolo che combatte, ama gli stessi colori, combatte per affermarli. Lo dico sempre ai miei giocatori, devono essere campioni nella vita, non solo sul campo. Hanno la responsabilità di essere dei punti di riferimento, degli esempi. Ringrazio tutti. La Lazio rappresenta l’orgoglio di Roma. Speriamo di non tradire le aspettative attraverso il conseguimento di nuovi titoli che onoreranno in primo luogo la Lazio e soprattutto la città di Roma". Lotito e la sindaca forse si rivedranno presto per parlare di uno stadio per la Lazio se non lo hanno già fatto nelle scorse settimane, non di sicuro ieri, perché in quei pochi minuti non c’è stata proprio possibilità di un incontro riservato. Le versioni da Formello e dal Comune combaciano e non c’è motivo di dubitare. Mentre la Lazio si divideva sui minivan per rientrare a Formello, Lotito è salito in macchina con Nicolò D’Angelo, ex vice capo della Polizia, nuovo security manager del suo gruppo. L’invito è stato rinnovato alla Raggi per una visita ufficiale a Formello: l’annunciata cerimonia di inaugurazione del centro sportivo è slittata a fine estate. I lavori continuano.


E’ stata una premiazione riconciliante dopo la gaffe, il mancato invito del 2017 (post Supercoppa) e gli attriti per lo stadio. Virginia Raggi e Claudio Lotito sono apparsi sorridentissimi, non più lontani duellanti, di fronte ai banchi della sala consiliare. Si sono scambiati saluti e regali con cordialità. Lotito ha omaggiato la sindaca con la maglia della Lazio, collezione 2019-20, fresca di esordio. E’ una maglia con il nome, in bella evidenza ci sono la scritta Raggi e il numero 1. La divisa biancoceleste e il tricolore della fascia da sindaca hanno fatto pendant. La sindaca ha aperto il cerimoniale con queste parole: "Voglio ringraziare il presidente Lotito, i dirigenti, i giocatori, lo staff tecnico e l’allenatore Inzaghi, tutti i collaboratori della società, per aver accettato l’invito. Grazie per le emozioni che ci avete regalato conquistando la Coppa Italia 2019, la settima della storia biancoceleste. Abbiamo voluto celebrare questo successo in Campidoglio per rendere il giusto omaggio da parte dell’amministrazione capitolina al vostro trionfo". L’aula "Giulio Cesare" ospita eccezionalmente celebrazioni solenni, ieri è stata riservata alla Lazio. Sotto la divisa civica della sindaca batte un cuore biancoceleste, lo sanno tutti: "Simpatizzo per la Lazio", aveva detto a febbraio, svelando la festa post-derby vissuta in casa dopo il 3-0 sulla Roma. Il marito Andrea e il figlio Matteo sono lazialissimi. Matteo era in aula ieri, ha ricevuto anche le maglie di Immobile e Lulic, più volte sfuggite per via degli incidenti diplomatici nati sull’asse Formello-Campidoglio.

L’augurio. La sindaca, per un giorno, ha parteggiato pur contenendo le parole. Si è complimentata con la Lazio e ha rivolto un augurio: "Sono ancora vive in noi le immagini della finale all’Olimpico... Una gioia per i tifosi della Lazio, per tutti noi, un orgoglio per la città. E’ stata una bella festa dello sport coronata da una bella vittoria. Un successo che ha ripagato gli sforzi di un intero anno, il sudore e il sacrificio di tanti allenamenti, il lavoro di un gruppo che ha lottato e creduto in un obiettivo, le scelte e gli investimenti della società. La città di Roma vuole ringraziare tutti voi di questo traguardo prestigioso, premiare i giocatori e l’allenatore che hanno onorato con grande impegno la maglia e la storia del club biancoceleste. L’auspicio è che da questa premiazione possa prendere vita un nuovo entusiasmante e vincente cammino sia nelle competizioni nazionali sia in Europa. Buon ritiro e buon campionato con l’augurio di ritrovarci anche il prossimo anno a celebrare ulteriori e prestigiosi trionfi, avete saputo emozionarci e sono sicura che saprete farlo anche in questa stagione". Sugli scranni più alti, sotto la statua di Giulio Cesare, era appollaiata Olympia. L’aquila è Roma, ricorda il motto.


La prima maglia per la stagione 2019/20
La terza maglia per la stagione 2019/20

In merito alla presentazione delle nuove divise per la stagione calcistica 2019/20, un estratto dal quotidiano sportivo romano:

Kit completo, esclusivo. Il pensierino della Lazio a Virginia Raggi è stato triplo. Alla sindaca è stata consegnata la maglia "Home", la prima della collezione 2019-20, tutta celeste, sostituisce la maglia bandiera. Al figlio Matteo, lazialissimo, la Lazio ha regalato uno zainetto del club, all’interno conteneva una maglia del capitano Lulic e una di Immobile. Le due divise sono state svelate ufficialmente ieri, finora s’erano potute sbirciare sul web, circolavano sottobanco. Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione biancoceleste, ha celebrato la sintonia ritrovata tra la Lazio e il Campidoglio: "Abbiamo ricreato un rapporto istituzionale corretto e sereno". I dettagli. Assieme alla maglia "Home" è stata svelata la maglia "Third", sono la prima e la terza. Le hanno indossate Lulic e Parolo, sono stati immortalati su uno dei balconi del Campidoglio, hanno fatto da sfondo i Fori Imperiali. La maglia "Home" è celeste con righe orizzontali, il colletto è personalizzato con il logo e il motto del club "noi l’amiamo e per lei combattiamo". Sopra lo scudetto della società è ben visibile la coccarda tricolore, celebra la Coppa Italia 2019. La "Third2 è simile alla "Home", si differenzia per la scelta cromatica: la maglia è tutta blu navy con righe orizzontali, ha dettagli celesti nei bordi manica e sul fondo. Le nuove maglie sono già acquistabili presso i Lazio Style 1900 e i Macron Store. La seconda, la più attesa, sarà presentata durante il ritiro di Auronzo: dovrebbe avere due strisce verticali (una celeste, una blu) sul lato sinistro, in corrispondenza dello scudetto.





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