Domenica 27 agosto 1967 - Napoli, San Paolo - Internapoli-Lazio 1-1


Stagione

27 agosto 1967 - Amichevole precampionato.

Internapoli: Provasi (46’ Wolk), Brilla, Bellici (73’ Lipindo), Fagan, Wilson (32’ Cardinali), Palcini, Porro (68’ Romano), Valle, Chinaglia, Orsi (68’ Schettino), Brignoli.

Lazio: Cei (46’ Di Vincenzo), Castelletti (46’ Marchesi), Adorni, Ronzon, Pagni, Marchesi (46’ Governato), Bellisari (46’ Fava), Cucchi, Morrone, Gioia, Fortunato All.: Gei.

Marcatori: 46’ Porro, 85’ Gioia.

Arbitro: Sig. De Marco (Torre del Greco).

Note: spettatori 15.000 circa con larga rappresentanza di tifosi laziali; serata calda, terreno in ottime condizioni; calci d’angolo 11-2 in favore della Lazio.

Il Corriere dello Sport titola: Lazio in progresso. Il ritmo però ancora difetta. È il terzo pareggio ed anche questa volta «in extremis», ma rispetto alle precedenti amichevoli la squadra ha mostrato di essere progredita soprattutto per quanto concerne l’assieme. Nel primo tempo si è vista una squadra gagliarda, precisa, forte a centrocampo dove Gioia e Cucchi si rivelavano in tutto il loro valore, cioè due autentici stantuffi, abilissimi nell’inserirsi in attacco. I tiri di Cucchi sono stati bloccati da Provasi in vena di prodezze. Al contrario dello scorso anno i rifornimenti alle punte biancazzurre non mancano, ma queste non riescono a sfruttarle convenientemente, nella Lazio mancano i lanci in profondità, i cross dalle ali, Bellisari e soprattutto Fava sono piaciuti, ma mancano d’intesa con i compagni; il «gaucho» è tornato a fare il centravanti, l’intesa tra Fortunato e Morrone è migliorata, i due si cercano e spesso si trovano, soprattutto il primo è apparso molto attivo ed ha fallito diverse occasioni per un soffio, ma Fortunato, insieme a Cucchi, è quello che ha tirato di più, ha centrato un palo e diversi suoi bolidi sono stati bloccati dal portiere avversario. Indietro invece le cose sono peggiorate, i due terzini sono sembrati con la testa tra le nuvole: Castelletti era giù di corda, quindi Gei nella ripresa ha retrocesso Marchesi, che si è battuto con impegno sia da mediano che da terzino, mentre Pagni è stato messo in difficoltà da Chinaglia. Tuttavia questo Chinaglia è veramente talentuoso, forte nel tackle, rude negli interventi, sbrigativo nella conclusione. Pagni ha fatto quel che ha potuto, non sempre c’è riuscito, comunque si è salvato perché il centravanti non ha segnato; Ronzon su quel campo che l’aveva visto spesso protagonista ha sfoderato una grande prestazione, calma ammirevole negli interventi, ammirevole per grinta e decisione. Il gol del pareggio è merito suo, una sua sgroppata e passaggio preciso in diagonale per Gioia che si districava tra una selva di avversari e saettava a rete. Le note negative per la Lazio riguardano Fortunato e Morrone che cercano sempre la soluzione personale, Fava che non riesce ad inserirsi nella manovra, Governato che dialoga troppo rallentando la manovra e soprattutto a tutto il complesso manca il giusto ritmo; Gioia e Cucchi sono quelli che tirano più spesso, ma vista la posizione in cui operano difficilmente riescono a trovarsi a sfruttare l’attimo propizio. Si avverte enormemente la mancanza di Bagatti. L’Internapoli, al contrario della Lazio, ha dimostrato di avere schemi di gioco che i suoi sono riusciti a mettere in pratica con decisione, ha tre punte bravissime come Porro, Chinaglia ed Orsi; forte a centrocampo con Palcini, Valle e Brignoli, ma ha qualche scompenso in difesa dove Fagan si è trovato spesso a mal partito con Morrone, ma Provasi ha fatto sfoggio della sua bravura salvando almeno un paio di volte la sua rete dalla capitolazione. Entrambe le squadre sono piaciute di più nella ripresa. Quindicimila spettatori erano appena una macchia nell’immneso catino del San Paolo, ma il loro tifo rimbombava. L’Internapoli giocava in maglia verde per dovere d’ospitalità, la Lazio si gettava subito all’attacco ed otteneva un calcio di punizione che Morrone spediva a lato; quindi su azione Gioia-Morrone-Fortunato anche quest’ultimo sparava fuori; fuga di Chinaglia con passaggio a Porro, ma Castelletti liberava in sforbiciata e l’arbitro concedeva il calcio di punizione che Wilson batteva senza esito; al 10’ un gran tiro di Cucchi costringeva Provasi ad un intervento acrobatico; il compito più ingrato l’aveva Pagni per controllare il massiccio Chinaglia, appena acquistato dalla Massese soffiandolo alla Fiorentina. La partita procedeva con fasi alterne, la Lazio costringeva Provasi a parare tiri di Bellisari, Fortunato e Morrone, ma al 23’ Orsi, sfuggito alla guardia di Castelletti, si presentava solo di fronte a Cei che con uno spettacoloso tuffo riusciva a sventare in angolo; alla mezz’ora una sciabolata di Morrone smarcava Bellisari che tirava troppo in fretta permettendo a Provasi di liberare. Provasi effettuava due strepitose parate su tiri di Fortunato e di Morrone; mentre al 35’ un errore di Adorni consentiva a Porro di involarsi verso Cei, ma il tiro dell’ala usciva sul fondo; al 40’ un tiro parabolico di Morrone sorprendeva Provasi, ma la palla sfiorava la traversa ed usciva. Nella ripresa Marchesi al posto di Castelletti dava maggior sicurezza. Nella ripresa l’Internapoli rientrava con una maglia bianca a righe blu verticali e sostituiva Provasi con Wolk; al 60’ un malinteso tra i terzini e Wilson metteva Morrone in condizione di pareggiare, ma Wolk sventava in extremis; Fava arrivava in ritardo di testa su calcio d’angolo ed una fucilata di Gioia faceva la barba al palo. La Lazio dominava ma il pareggio sembrava irrealizzabile, al 70’ Morrone tirava debolmente addosso al portiere; al 80’ Governato dribblava un paio di avversari, ma poi sparava alto; in contropiede Valle veniva fischiato un fuorigioco, i tifosi napoletani si sbizzarrivano lanciando in campo cuscini, ma inaspettatamente al 40’ arrivava il vantaggio per i napoletani: azione sulla sinistra di Chinaglia che si libera di Pagni, elude l’uscita di Di Vincenzo e centra per Porro che infila senza difficoltà. La Lazio ha una reazione vivacissima, per dieci minuti rimane in area partenopea, ma crea azioni molto caotiche e Wolk riesce sempre a salvarsi rifugiandosi per due volte in angolo. in contropiede anche Di Vincenzo è costretto ad effettuare un volo plastico su cross di Porro; al 85’ finalmente quanto in modo insperato c’era il pareggio: sgroppata di Ronzon, traversone millimetrico per Gioia e gol. Prima del fischio finale ancora un paio di calci d’angolo per la Lazio sventati in tuffo da Wolk.