Domenica 27 febbraio 2011 - Cagliari, stadio Sant'Elia - Cagliari-Lazio 1-0: differenze tra le versioni


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'''CAGLIARI:''' Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Lazzari, Cossu (19' Nainggolan), Nenè, Acquafresca (72' Missiroli). A disposizione: Pelizzoli, Ariaudo, Magliocchetti, Laner, Ragatzu. Allenatore: Donadoni.
 
'''CAGLIARI:''' Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Lazzari, Cossu (19' Nainggolan), Nenè, Acquafresca (72' Missiroli). A disposizione: Pelizzoli, Ariaudo, Magliocchetti, Laner, Ragatzu. Allenatore: Donadoni.
  
'''LAZIO:''' Berni, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Ledesma, Matuzalem, Gonzalez (76' Zarate), Hernanes, Sculli (65' Floccari), Kozak. A disposizione: Bizzarri, Stendardo, Scaloni, Bresciano, Garrido. Allenatore: Reja.
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'''LAZIO:''' [[Berni Tommaso|Berni]], [[Lichtsteiner Stephan|Lichtsteiner]], [[Biava Giuseppe|Biava]], [[Dias]], [[Radu Stefan Andrei|Radu]], [[Ledesma Cristian Daniel|Ledesma]], [[Matuzalem]], [[Alvaro Gonzalez|Gonzalez]] (76' [[Zarate Mauro Matias|Zarate]]), [[Hernanes]], [[Sculli Giuseppe|Sculli]] (65' [[Floccari Sergio|Floccari]]), [[Kozak Libor|Kozak]]. A disposizione: [[Bizzarri Albano Benjamin|Bizzarri]], [[Stendardo Guglielmo|Stendardo]], [[Scaloni Lionel Sebastian|Scaloni]], [[Bresciano Mark|Bresciano]], [[Garrido Behobide Javier|Garrido]]. Allenatore: [[Reja Edoardo|Reja]].
  
 
'''Arbitro:''' Sig. Russo (Nola) - Assistenti Sigg. Giachero e Crispo - Quarto uomo Sig. De Marco.
 
'''Arbitro:''' Sig. Russo (Nola) - Assistenti Sigg. Giachero e Crispo - Quarto uomo Sig. De Marco.
 
'''Note:''' ammoniti Astori, Biondini, Canini, Lichtesteiner per gioco scorretto, Nenè, Missiroli e Matuzalem per comportamento non regolamentare, Gonzalez per proteste. Angoli: 5-1 per la Lazio. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.
 
  
 
'''Marcatori:''' 40' [[Dias]] (autorete).
 
'''Marcatori:''' 40' [[Dias]] (autorete).
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'''Note:''' ammoniti Astori, Biondini, Canini, [[Lichtsteiner Stephan|Lichtesteiner]] per gioco scorretto, Nenè, Missiroli e [[Matuzalem]] per comportamento non regolamentare, [[Alvaro Gonzalez|Gonzalez]] per proteste. Angoli: 5-1 per la Lazio. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.
  
 
'''Spettatori:''' 8.000 circa.
 
'''Spettatori:''' 8.000 circa.
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Continua la "rosea":
 
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Il Cagliari va in vantaggio dopo 40' di difficoltà, in cui la Lazio si era fatta preferire. Nel secondo tempo, però, quando ti aspetti la reazione biancoceleste, i ragazzi di Donadoni controllano e, quando possibile, cercano il gol più di quanto non facciano quelli di Reja. Finisce 1-0 per i sardi che, con un secondo tempo ordinato e pulito, legittimano la vittoria. Anche perché la Lazio ha fatto decisamente troppo poco per evitare una meritata sconfitta. Nonostante alla vigilia si fosse ampiamente parlato del rientro di Floccari, Reja conferma Kozak al centro dell'attacco; la formazione biancoceleste è quella vittoriosa in casa contro il Lecce nell'ultima uscita, incluso Berni per Muslera, ancora fermo ai box. Anche il Cagliari punta sulla continuità: rispetto alla trasferta di Milano contro l'Inter, l'unica novità è Perico esterno basso a destra al posto di Pisano; Nainggolan si accomoda nuovamente in panchina, Donadoni insiste su Lazzari a centrocampo. Le due squadre fanno il loro ingresso in campo tra lo sventolio di fazzoletti bianchi dei tifosi di casa, arrabbiati per le recenti decisioni arbitrali a sfavore dei rossoblù (in particolare si contesta ancora il gol di Ranocchia decisivo nella sconfitta di Milano contro l'Inter).
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Il Cagliari va in vantaggio dopo 40' di difficoltà, in cui la Lazio si era fatta preferire. Nel secondo tempo, però, quando ti aspetti la reazione biancoceleste, i ragazzi di Donadoni controllano e, quando possibile, cercano il gol più di quanto non facciano quelli di [[Reja Edoardo|Reja]]. Finisce 1-0 per i sardi che, con un secondo tempo ordinato e pulito, legittimano la vittoria. Anche perché la Lazio ha fatto decisamente troppo poco per evitare una meritata sconfitta. Nonostante alla vigilia si fosse ampiamente parlato del rientro di [[Floccari Sergio|Floccari]], [[Reja Edoardo|Reja]] conferma [[Kozak Libor|Kozak]] al centro dell'attacco; la formazione biancoceleste è [[Domenica 20 febbraio 2011 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bari 1-0|quella vittoriosa in casa]] contro il Bari nell'ultima uscita, incluso [[Berni Tommaso|Berni]] per [[Muslera Nestor Fernando|Muslera]], ancora fermo ai box. Anche il Cagliari punta sulla continuità: rispetto alla trasferta di Milano contro l'[[Internazionale FC|Inter]], l'unica novità è Perico esterno basso a destra al posto di Pisano; Nainggolan si accomoda nuovamente in panchina, Donadoni insiste su Lazzari a centrocampo. Le due squadre fanno il loro ingresso in campo tra lo sventolio di fazzoletti bianchi dei tifosi di casa, arrabbiati per le recenti decisioni arbitrali a sfavore dei rossoblù (in particolare si contesta ancora il gol di Ranocchia decisivo nella sconfitta di Milano contro l'[[Internazionale FC|Inter]]).
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Forse la manifestazione del pubblico distoglie l'attenzione dei padroni di casa, di certo è la Lazio a cominciare con maggiore personalità, pur non forzando i ritmi. Non che le emozioni abbondino, ma se non altro l'ordine della squadra di [[Reja Edoardo|Reja]] si fa preferire, anche se [[Hernanes]] gioca a nascondino e sembra il cugino di quello [[Domenica 20 febbraio 2011 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bari 1-0|ammirato domenica scorsa]] all'[[Stadio Olimpico - Roma|Olimpico]]. Ma proprio quando si attende solo l'affondo laziale, al primo fremito il Cagliari passa: Acquafresca scatta sul filo del fuorigioco al 40' e si presenta a tu per tu con [[Berni Tommaso|Berni]], il portiere gli devia la conclusione a colpo sicuro, [[Dias]] nel tentativo di recuperare incespica sul pallone e lo appoggia nella propria porta. L'errore dell'esperto difensore verdeoro ha dell'incredibile e premia oltre i propri meriti un Cagliari in evidente difficoltà nel primo tempo, decisamente lontano da quello visto a Milano. La Lazio rientra negli spogliatoi sotto nel punteggio e, probabilmente, non si è ancora resa conto di come sia potuto accadere. In realtà, però, i ragazzi di Donadoni legittimano il vantaggio con un avvio di secondo tempo a buoni ritmi. La pressione cagliaritana non sortisce effetti e si esaurisce in un quarto d'ora di buone manovre, ma che non producono particolari pericoli dalle parti di [[Berni Tommaso|Berni]].
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Non che la Lazio faccia molto di più (al 13' una conclusione dal limite di [[Ledesma Cristian Daniel|Ledesma]] respinta da Agazzi, con [[Kozak Libor|Kozak]] che non riesce a ribadire in rete e poco, pochissimo altro), ma se non altro i ragazzi di [[Reja Edoardo|Reja]] tornano a provarci. Anche il tecnico friulano tenta di dare il suo contributo: dentro [[Floccari Sergio|Floccari]] per uno spento [[Sculli Giuseppe|Sculli]]. La mossa ha l'effetto di creare qualche grattacapo in più alla difesa di casa (un'ammonizione a Canini per fallo proprio al limite e proprio su [[Floccari Sergio|Floccari]]), ma decisamente troppo poco per sperare nel pareggio. A [[Reja Edoardo|Reja]], dunque, non resta che giocarsi anche la carta [[Zarate Mauro Matias|Zarate]], al quale concede solo 15', nei quali però - come spesso gli capita ultimamente - non riesce ad esprimere il suo talento. Il Cagliari controlla fino al 95' e - giustamente - festeggia l'ottava vittoria dell'era Donadoni.
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[[Il Messaggero]] titola: "La Lazio scivola a Cagliari su autogol".
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La Lazio si fa male da sola, il Cagliari ringrazia. Un goffo autogol di [[Dias]] regala ai sardi il successo casalingo per 1-0 e la salvezza con abbondante anticipo. I 38 punti consentono alla squadra di Roberto Donadoni di godersi una posizione di assoluta tranquillità. A quota 48, invece, la Lazio vede scricchiolare la quarta posizione. Gli uomini di [[Reja Edoardo|Edy Reja]] hanno solo una lunghezza di vantaggio sulla lanciatissima Udinese. I biancocelesti tornano a casa a mani vuote dopo una gara in cui le occasioni sono merce rara. La Lazio prova a gestire il gioco sin dall'inizio ma fatica a trovare spazi in avanti. La vivacità di [[Kozak Libor|Kozak]] non produce pericoli per la porta del Cagliari in un pomeriggio avaro di squilli. I padroni di casa si preoccupano soprattutto di chiudere gli spazi e non riescono ad allestire un'azione degna di nota. Lo spettacolo non è granchè e per vedere un portiere impegnato bisogna aspettare il 36'. La punizione di [[Hernanes]] buca la barriera, Agazzi se la cava con un goffo intervento a metà tra calcio e pallavolo. L'equilibrio improvvisamente va in pezzi al 39' con la disastrosa collaborazione di [[Dias]].
  
Forse la manifestazione del pubblico distoglie l'attenzione dei padroni di casa, di certo è la Lazio a cominciare con maggiore personalità, pur non forzando i ritmi. Non che le emozioni abbondino, ma se non altro l'ordine della squadra di Reja si fa preferire, anche se Hernanes gioca a nascondino e sembra il cugino di quello ammirato domenica scorsa all'Olimpico. Ma proprio quando si attende solo l'affondo laziale, al primo fremito il Cagliari passa: Acquafresca scatta sul filo del fuorigioco al 40' e si presenta a tu per tu con Berni, il portiere gli devia la conclusione a colpo sicuro, Dias nel tentativo di recuperare incespica sul pallone e lo appoggia nella propria porta. L'errore dell'esperto difensore verdeoro ha dell'incredibile e premia oltre i propri meriti un Cagliari in evidente difficoltà nel primo tempo, decisamente lontano da quello visto a Milano. La Lazio rientra negli spogliatoi sotto nel punteggio e, probabilmente, non si è ancora resa conto di come sia potuto accadere. In realtà, però, i ragazzi di Donadoni legittimano il vantaggio con un avvio di secondo tempo a buoni ritmi. La pressione cagliaritana non sortisce effetti e si esaurisce in un quarto d'ora di buone manovre, ma che non producono particolari pericoli dalle parti di Berni.
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Il difensore della Lazio devia nella propria porta il pallone calciato da Acquafresca e, con ogni probabilità, destinato a finire sul fondo: 1-0 per il Cagliari, che si trova in vantaggio dopo un primo tempo a dir poco complicato. La Lazio prova a reagire all'inizio della ripresa ma non riesce a sfruttare la sterile supremazia territoriale. I rossoblu non hanno bisogno di fare barricate e, anzi, danno l'impressione di poter pungere con maggiore facilità rispetto agli avversari. La Lazio deve affidarsi alle soluzioni dalla distanza e al 57' Agazzi, ancora con uno stile rivedibile, rimedia sull'insidioso destro di [[Ledesma Cristian Daniel|Ledesma]]. L'inserimento di [[Floccari Sergio|Floccari]], al 65', regala vivacità all'attacco degli ospiti. Al 70' la punta sfiora una punizione proveniente da sinistra, il pallone accarezza il palo mentre Agazzi osserva immobile. [[Reja Edoardo|Reja]] getta nella mischia anche [[Zarate Mauro Matias|Zarate]] per l'assalto finale ma l'occasione più nitida capita al Cagliari. Missiroli piomba al 77' sul cross proveniente da destra ma non inquadra la porta.
  
Non che la Lazio faccia molto di più (al 13' una conclusione dal limite di Ledesma respinta da Agazzi, con Kozak che non riesce a ribadire in rete e poco, pochissimo altro), ma se non altro i ragazzi di Reja tornano a provarci. Anche il tecnico friulano tenta di dare il suo contributo: dentro Floccari per uno spento Sculli. La mossa ha l'effetto di creare qualche grattacapo in più alla difesa di casa (un'ammonizione a Canini per fallo proprio al limite e proprio su Floccari), ma decisamente troppo poco per sperare nel pareggio. A Reja, dunque, non resta che giocarsi anche la carta Zarate, al quale concede solo 15', nei quali però - come spesso gli capita ultimamente - non riesce ad esprimere il suo talento. Il Cagliari controlla fino al 95' e - giustamente - festeggia l'ottava vittoria dell'era Donadoni
 
  
  

Versione delle 17:55, 27 feb 2011

Stagione

Turno precedente - Turno successivo

27 febbraio 2011 - 3.412 - Campionato di Serie A 2010/11 - XXVII giornata - inizio ore 15.00

CAGLIARI: Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Lazzari, Cossu (19' Nainggolan), Nenè, Acquafresca (72' Missiroli). A disposizione: Pelizzoli, Ariaudo, Magliocchetti, Laner, Ragatzu. Allenatore: Donadoni.

LAZIO: Berni, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Ledesma, Matuzalem, Gonzalez (76' Zarate), Hernanes, Sculli (65' Floccari), Kozak. A disposizione: Bizzarri, Stendardo, Scaloni, Bresciano, Garrido. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Russo (Nola) - Assistenti Sigg. Giachero e Crispo - Quarto uomo Sig. De Marco.

Marcatori: 40' Dias (autorete).

Note: ammoniti Astori, Biondini, Canini, Lichtesteiner per gioco scorretto, Nenè, Missiroli e Matuzalem per comportamento non regolamentare, Gonzalez per proteste. Angoli: 5-1 per la Lazio. Recuperi: 0' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 8.000 circa.


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PAGINA ATTUALMENTE IN FASE DI MODIFICA (GC)

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La Gazzetta dello Sport titola: "Dias combina un pasticcio. Il Cagliari stoppa la Lazio. Il brasiliano devia nella propria porta una conclusione di Acquafresca al 40', i ragazzi di Reja non reagiscono e incassano una brutta sconfitta".

Continua la "rosea": Il Cagliari va in vantaggio dopo 40' di difficoltà, in cui la Lazio si era fatta preferire. Nel secondo tempo, però, quando ti aspetti la reazione biancoceleste, i ragazzi di Donadoni controllano e, quando possibile, cercano il gol più di quanto non facciano quelli di Reja. Finisce 1-0 per i sardi che, con un secondo tempo ordinato e pulito, legittimano la vittoria. Anche perché la Lazio ha fatto decisamente troppo poco per evitare una meritata sconfitta. Nonostante alla vigilia si fosse ampiamente parlato del rientro di Floccari, Reja conferma Kozak al centro dell'attacco; la formazione biancoceleste è quella vittoriosa in casa contro il Bari nell'ultima uscita, incluso Berni per Muslera, ancora fermo ai box. Anche il Cagliari punta sulla continuità: rispetto alla trasferta di Milano contro l'Inter, l'unica novità è Perico esterno basso a destra al posto di Pisano; Nainggolan si accomoda nuovamente in panchina, Donadoni insiste su Lazzari a centrocampo. Le due squadre fanno il loro ingresso in campo tra lo sventolio di fazzoletti bianchi dei tifosi di casa, arrabbiati per le recenti decisioni arbitrali a sfavore dei rossoblù (in particolare si contesta ancora il gol di Ranocchia decisivo nella sconfitta di Milano contro l'Inter).

Forse la manifestazione del pubblico distoglie l'attenzione dei padroni di casa, di certo è la Lazio a cominciare con maggiore personalità, pur non forzando i ritmi. Non che le emozioni abbondino, ma se non altro l'ordine della squadra di Reja si fa preferire, anche se Hernanes gioca a nascondino e sembra il cugino di quello ammirato domenica scorsa all'Olimpico. Ma proprio quando si attende solo l'affondo laziale, al primo fremito il Cagliari passa: Acquafresca scatta sul filo del fuorigioco al 40' e si presenta a tu per tu con Berni, il portiere gli devia la conclusione a colpo sicuro, Dias nel tentativo di recuperare incespica sul pallone e lo appoggia nella propria porta. L'errore dell'esperto difensore verdeoro ha dell'incredibile e premia oltre i propri meriti un Cagliari in evidente difficoltà nel primo tempo, decisamente lontano da quello visto a Milano. La Lazio rientra negli spogliatoi sotto nel punteggio e, probabilmente, non si è ancora resa conto di come sia potuto accadere. In realtà, però, i ragazzi di Donadoni legittimano il vantaggio con un avvio di secondo tempo a buoni ritmi. La pressione cagliaritana non sortisce effetti e si esaurisce in un quarto d'ora di buone manovre, ma che non producono particolari pericoli dalle parti di Berni.

Non che la Lazio faccia molto di più (al 13' una conclusione dal limite di Ledesma respinta da Agazzi, con Kozak che non riesce a ribadire in rete e poco, pochissimo altro), ma se non altro i ragazzi di Reja tornano a provarci. Anche il tecnico friulano tenta di dare il suo contributo: dentro Floccari per uno spento Sculli. La mossa ha l'effetto di creare qualche grattacapo in più alla difesa di casa (un'ammonizione a Canini per fallo proprio al limite e proprio su Floccari), ma decisamente troppo poco per sperare nel pareggio. A Reja, dunque, non resta che giocarsi anche la carta Zarate, al quale concede solo 15', nei quali però - come spesso gli capita ultimamente - non riesce ad esprimere il suo talento. Il Cagliari controlla fino al 95' e - giustamente - festeggia l'ottava vittoria dell'era Donadoni.


Il Messaggero titola: "La Lazio scivola a Cagliari su autogol".

L'articolo così prosegue: La Lazio si fa male da sola, il Cagliari ringrazia. Un goffo autogol di Dias regala ai sardi il successo casalingo per 1-0 e la salvezza con abbondante anticipo. I 38 punti consentono alla squadra di Roberto Donadoni di godersi una posizione di assoluta tranquillità. A quota 48, invece, la Lazio vede scricchiolare la quarta posizione. Gli uomini di Edy Reja hanno solo una lunghezza di vantaggio sulla lanciatissima Udinese. I biancocelesti tornano a casa a mani vuote dopo una gara in cui le occasioni sono merce rara. La Lazio prova a gestire il gioco sin dall'inizio ma fatica a trovare spazi in avanti. La vivacità di Kozak non produce pericoli per la porta del Cagliari in un pomeriggio avaro di squilli. I padroni di casa si preoccupano soprattutto di chiudere gli spazi e non riescono ad allestire un'azione degna di nota. Lo spettacolo non è granchè e per vedere un portiere impegnato bisogna aspettare il 36'. La punizione di Hernanes buca la barriera, Agazzi se la cava con un goffo intervento a metà tra calcio e pallavolo. L'equilibrio improvvisamente va in pezzi al 39' con la disastrosa collaborazione di Dias.

Il difensore della Lazio devia nella propria porta il pallone calciato da Acquafresca e, con ogni probabilità, destinato a finire sul fondo: 1-0 per il Cagliari, che si trova in vantaggio dopo un primo tempo a dir poco complicato. La Lazio prova a reagire all'inizio della ripresa ma non riesce a sfruttare la sterile supremazia territoriale. I rossoblu non hanno bisogno di fare barricate e, anzi, danno l'impressione di poter pungere con maggiore facilità rispetto agli avversari. La Lazio deve affidarsi alle soluzioni dalla distanza e al 57' Agazzi, ancora con uno stile rivedibile, rimedia sull'insidioso destro di Ledesma. L'inserimento di Floccari, al 65', regala vivacità all'attacco degli ospiti. Al 70' la punta sfiora una punizione proveniente da sinistra, il pallone accarezza il palo mentre Agazzi osserva immobile. Reja getta nella mischia anche Zarate per l'assalto finale ma l'occasione più nitida capita al Cagliari. Missiroli piomba al 77' sul cross proveniente da destra ma non inquadra la porta.