Domenica 30 maggio 1954 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-0: differenze tra le versioni


 
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'''Spettatori:''' 16.000 circa.
 
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[[Immagine:lsamp.jpg|thumb|left|150px|Pin sbroglia di pugno una difficile situazione]]
 
  
 
Si immaginava un incontro calmo, sereno e corretto ma i ventidue in campo hanno esagerato: passo da partitella sulla spiaggia, cavalleria, nessuno scontro. Del resto le due squadre sono posizionate a centro classifica e non hanno più nulla da chiedere al campionato. Il caldo estivo ha fatto il resto annebbiando ancor più le gambe dei protagonisti. La partita ha trovato l'apprezzamento del pubblico perché nessun atteggiamento ostruzionistico è stato attuato dalle due compagini. La Lazio ha giocato meglio e ciò è stato testimoniato anche dai calorosi applausi che il pubblico di casa ha elargito alla squadra biancoceleste. Eppure la formazione romana ha dovuto rinunciare all'ultimo momento al terzino [[Di Veroli Giovanni|Di Veroli]], colpito da attacco febbrile, facendo ricorso a Burini che ha giocato in difesa. La prima azione si registra al 13' quando Muccinelli e Vivolo se ne vanno in tandem e il primo scarica appena fuori un tiro potente. Al 21' Ronzon, superato Burini, scarta anche De Fazio e conclude a rete ma la palla viene intercettata dal portiere laziale con un recupero degno di un felino. Tra il 22' e il 33' La Lazio è padrona del campo e prima Fontanesi e poi Puccinelli, su azione susseguente ad una punizione dal limite, impegnano severamente un reattivo Pin. Al 41' ancora Fontanesi si libera in un fazzoletto di Fommei, Coscia e Podestà ma al momento di battere a rete viene anticipato da Mialich. All'inizio della ripresa, da calcio d'angolo, la palla arriva a Righetto che tira e coglie il palo. Il gioco cala d'intensità per molti minuti e si ravviva solo alla mezz'ora quando per due volte Pistacchi indugia e si fa recuperare dai difensori blucerchiati in extremis. L'ultimo episodio si registra al 77' allorché l'arbitro, che ha ben diretto una facile partita, concede una punizione a due in area a favore della Lazio: una serie di rimpalli fanno rotolare il pallone verso la riga di porta ma Righetto riesce a liberare per la gioia dei propri tifosi che, a fine partita, applaudono ambedue le squadre.
 
Si immaginava un incontro calmo, sereno e corretto ma i ventidue in campo hanno esagerato: passo da partitella sulla spiaggia, cavalleria, nessuno scontro. Del resto le due squadre sono posizionate a centro classifica e non hanno più nulla da chiedere al campionato. Il caldo estivo ha fatto il resto annebbiando ancor più le gambe dei protagonisti. La partita ha trovato l'apprezzamento del pubblico perché nessun atteggiamento ostruzionistico è stato attuato dalle due compagini. La Lazio ha giocato meglio e ciò è stato testimoniato anche dai calorosi applausi che il pubblico di casa ha elargito alla squadra biancoceleste. Eppure la formazione romana ha dovuto rinunciare all'ultimo momento al terzino [[Di Veroli Giovanni|Di Veroli]], colpito da attacco febbrile, facendo ricorso a Burini che ha giocato in difesa. La prima azione si registra al 13' quando Muccinelli e Vivolo se ne vanno in tandem e il primo scarica appena fuori un tiro potente. Al 21' Ronzon, superato Burini, scarta anche De Fazio e conclude a rete ma la palla viene intercettata dal portiere laziale con un recupero degno di un felino. Tra il 22' e il 33' La Lazio è padrona del campo e prima Fontanesi e poi Puccinelli, su azione susseguente ad una punizione dal limite, impegnano severamente un reattivo Pin. Al 41' ancora Fontanesi si libera in un fazzoletto di Fommei, Coscia e Podestà ma al momento di battere a rete viene anticipato da Mialich. All'inizio della ripresa, da calcio d'angolo, la palla arriva a Righetto che tira e coglie il palo. Il gioco cala d'intensità per molti minuti e si ravviva solo alla mezz'ora quando per due volte Pistacchi indugia e si fa recuperare dai difensori blucerchiati in extremis. L'ultimo episodio si registra al 77' allorché l'arbitro, che ha ben diretto una facile partita, concede una punizione a due in area a favore della Lazio: una serie di rimpalli fanno rotolare il pallone verso la riga di porta ma Righetto riesce a liberare per la gioia dei propri tifosi che, a fine partita, applaudono ambedue le squadre.
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Versione attuale delle 16:51, 14 giu 2019

Stagione

Turno precedente

30 maggio 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XXXIV giornata

SAMPDORIA: Pin, Mialich, Podestà, Mari, Fommei, Coscia, Righetto, Gotti, Ronzon, Tortul, Baldini. All. Tabanelli.

LAZIO: De Fazio, Antonazzi, Burini, Fuin, Malacarne, Bergamo, Puccinelli, Vivolo, Bredesen, Pistacchi, Fontanesi (I). All. Allasio.

Arbitro: sig. Griggi di Brescia.

Note: cielo sereno, campo perfetto.

Spettatori: 16.000 circa.

Si immaginava un incontro calmo, sereno e corretto ma i ventidue in campo hanno esagerato: passo da partitella sulla spiaggia, cavalleria, nessuno scontro. Del resto le due squadre sono posizionate a centro classifica e non hanno più nulla da chiedere al campionato. Il caldo estivo ha fatto il resto annebbiando ancor più le gambe dei protagonisti. La partita ha trovato l'apprezzamento del pubblico perché nessun atteggiamento ostruzionistico è stato attuato dalle due compagini. La Lazio ha giocato meglio e ciò è stato testimoniato anche dai calorosi applausi che il pubblico di casa ha elargito alla squadra biancoceleste. Eppure la formazione romana ha dovuto rinunciare all'ultimo momento al terzino Di Veroli, colpito da attacco febbrile, facendo ricorso a Burini che ha giocato in difesa. La prima azione si registra al 13' quando Muccinelli e Vivolo se ne vanno in tandem e il primo scarica appena fuori un tiro potente. Al 21' Ronzon, superato Burini, scarta anche De Fazio e conclude a rete ma la palla viene intercettata dal portiere laziale con un recupero degno di un felino. Tra il 22' e il 33' La Lazio è padrona del campo e prima Fontanesi e poi Puccinelli, su azione susseguente ad una punizione dal limite, impegnano severamente un reattivo Pin. Al 41' ancora Fontanesi si libera in un fazzoletto di Fommei, Coscia e Podestà ma al momento di battere a rete viene anticipato da Mialich. All'inizio della ripresa, da calcio d'angolo, la palla arriva a Righetto che tira e coglie il palo. Il gioco cala d'intensità per molti minuti e si ravviva solo alla mezz'ora quando per due volte Pistacchi indugia e si fa recuperare dai difensori blucerchiati in extremis. L'ultimo episodio si registra al 77' allorché l'arbitro, che ha ben diretto una facile partita, concede una punizione a due in area a favore della Lazio: una serie di rimpalli fanno rotolare il pallone verso la riga di porta ma Righetto riesce a liberare per la gioia dei propri tifosi che, a fine partita, applaudono ambedue le squadre.



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