Mercoledì 25 luglio 2001 - Bolzano, stadio Druso - Lazio-Panathinaikos 3-0


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25 luglio 2001 - Amichevole pre-campionato 2001/02

LAZIO: Peruzzi, Negro (75' Ola), Nesta (78' D.Baggio), Mihajlović (63' Favalli), Poborsky (75' Castroman), Stankovic (68' Giannichedda), Simeone (68' Baronio), Fiore (68' De La Peña), Pancaro, Crespo (75' Salas), S.Inzaghi (56' C.Lopez). Allenatore: Zoff.

PANATHINAIKOS: Nikopolidis (46' Kotsolis), Seitaridis (83' Sapanis), Henriksen, Gumas (67' Galetto), Vokolos, Fissas (64' Saric), Michelsen (52' Vlaovic), Basinas, Karagounis (78' Boateng), Kolka (75' Warzycha), Kostadinou (63' Liberopulos). Allenatore: Kirastas.

Arbitro: Sig. Tait di Bolzano.

Marcatori: 13' S.Inzaghi, 28' Poborsky, 74' C.Lopez.

Note: ammonito Mihajlovic per gioco falloso.

Spettatori: 5.000 circa.


Gli assist di Crespo, un Poborsky già in forma campionato, i "colpi" di Claudio Lopez. Ed anche le parate di Peruzzi, unico vero baluardo di una difesa ancora da registrare e, magari, da ridiscutere, con quella "formula a tre" che Zoff continua a sperimentare. La Lazio strapazza il Panathinaikos. Un 3 a 0 pesante contro una formazione che, come i biancazzurri, parteciperà al prossimo preliminare di Champions League. Buon segno. La marcia di avvicinamento all'esame europeo procede nel migliore dei modi. Come l'inserimento di Fiore, ispiratore di brillanti iniziative offensive. O come il recupero di Claudio Lopez che ha trovato subito il gol. Che vale poco per le statistiche ma molto per il morale. Ma, forse, l'indicazione più interessante viene dal centrocampo. Veron non c'è più e Mendieta sfila sotto la tribuna in tuta. La Lazio, però, può contare su un reparto già ben amalgamato, dove si mescolano la velocità di Poborsky sulla fascia destra, la grinta di Simeone, piazzato pochi metri davanti alla difesa e le iniziative di Fiore e Stankovic. A sinistra ci sarebbe anche Pancaro che, però, riduce al minimo le sue incursioni per proteggere Mihajlovic, terzo difensore a sinistra. E, sulla carta, uno dei punti interrogativi di questa Lazio schierata con il 3-5-2. Proprio il reparto arretrato va in difficoltà, in avvio di partita, davanti alle brusche accelerazioni di Kostadinou, unica punta del Panathinaikos. L'attaccante greco prima non inquadra la porta (9') poi, costringe Peruzzi ad un intervento importante. La Lazio ha più potenza che velocità. Normale in questa fase della stagione. Ed ha, soprattutto, tanti campioni. Il primo gol, al 13', è frutto di un'invenzione di Crespo. La girata improvvisa del centravanti argentino non viene controllata dal portiere Nikopolidis. Un errore che Simone Inzaghi punisce depositando il pallone in rete. Il Panathinaikos cerca sempre il contropiede. Trovando, spesso, dei varchi.

Nesta alterna piccole incertezze a prodigiosi recuperi. Non è al cento per cento. Non può esserlo. Peruzzi è bravo ad alzare sopra la traversa una punizione di Basinas e Fiore è provvedenziale nel respingere sulla linea un colpo di testa di Gumas. I greci, che come la Lazio sono attesi ai preliminari di Champions League, forse sono più avanti nella preparazione. Ma non riescono a lasciare il segno. La squadra di Zoff invece alza raramente il ritmo cercando, però, di pressare gli avversari nella loro metà campo. Poborsky è perfetto in questo "esercizio" ma anche Fiore e Stankovic non si tirano indietro. Il 2 a 0 esce, però, da qualsiasi schema. Crespo si beve in dribbling un difensore greco e scaraventa al centro un pallone che Poborsky accompagna in rete. Zoff ritarda le tradizionali sostituzioni nel rispetto di un piano di lavoro che ha come punto d'arrivo il 7-8 agosto, preliminare d'andata di Champions League. All'11', però, tocca a Claudio Lopez prendere il posto di Inzaghino. E l'argentino impegna subito il portiere Kotsolis con un violento sinistro. Sorprende, piuttosto, Mihajlovic protagonista di un brutto fallo da dietro punito con una sacrosanta ammonizione. Zoff sostituisce Miha con Favalli. Il pubblico, comunque, preferisce concentrarsi sui numeri di Lopez. Il Panatinaikos prova a reagire. Gumas ha la palla giusta per andare a segno ma Peruzzi si allunga come tiramolla per deviarla. Il tecnico biancazzurro spedisce in campo forze nuove, ma la partita si svuota di contenuti. Al 29' sale in cattedra Lopez che semina il panico tra i giocatori del Panathinaikos, scartando anche il portiere prima di depositare in rete il pallone del 3 a 0. Un gol degno del Lopez di Valencia.

Un bel 3-0 nel primo test vero della stagione non può che essere salutato con soddisfazione. E Dino Zoff, ovviamente, lo fa: "Un successo confortante - dice il tecnico della Lazio - che mi lascia contento. Sia del risultato che, pur essendo un'amichevole, è sempre importante, sia del comportamento della squadra. Abbiamo affrontato un avversario di una certa levatura e questo rende il responso del campo ancora più importante". Poi Zoff analizza nel dettaglio la prestazione dei suoi: "In attacco mi sembra che le cose vadano già bene. Tutte le punte che ho alternato hanno infatti dimostrato di essere in forma. L'assimilazione del 3-5-2 procede bene. Io, comunque, voglio una squadra che sia duttile e che quindi quando serve sappia anche difendere a quattro. Già in questa partita in qualche occasione lo abbiamo fatto". Hernan Crespo non ha segnato, ma ha messo lo zampino nei primi due gol. Alla fine è piuttosto stanco: "Siamo ancora in fase di rodaggio, abbiamo lavorato molto in questi giorni e inevitabilmente abbiamo risentito di questa situazione. Però ci siamo comportati bene". Anche Alessandro Nesta è uscito dal campo piuttosto provato: "Le gambe non girano ancora benissimo, ma questo è normale in questa fase. Era il primo test importante della stagione, mi sembra che sia andato bene". Stefano Fiore, in campo per quasi un'ora, conferma che il suo inserimento nella Lazio procede bene: "L'intesa coi compagni va migliorata, però è a buon punto. Dobbiamo continuare così". Marcelo Salas non parla della partita, ma spiega la sua scelta di restare alla Lazio (il Valencia lo aveva cercato con insistenza, raggiungendo pure un accordo con la società di Cragnotti): "I soldi non sono la cosa più importante, per questo ho deciso di restare". Sa di godere della stima di Zoff e questo è un ulteriore elemento che lo fa ben sperare. "Con lui ho un ottimo rapporto". Ma ci sono altre novità di mercato. Ravanelli ci ha ripensato ed ha deciso di accettare la proposta del Derby County (due anni di contratto a 3 miliardi con opzione per il terzo). Già oggi sarà in Inghilterra. Presto potrebbe raggiungerlo Gottardi, che però interessa anche la Fiorentina. E in viola sta per andare Baronio (in prestito).

Fonte: La Gazzetta dello Sport