S.S. Lazio Pugilato: differenze tra le versioni


 
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La S.S. Lazio Pugilato è una società dilettantistica di pugilato che si propone di diffondere questo sport sul territorio cittadino e regionale. Già dal 1913 la Lazio introdusse nuove sezioni di pugilato nell'ambito della Società podistica.
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La S.S. Lazio Pugilato è una società dilettantistica di pugilato che si propone di diffondere questo sport sul territorio cittadino e regionale. Già dal [[1913]] la Lazio introdusse nuove sezioni di pugilato nell'ambito della Società podistica.
 
[[File:napu12.jpg|thumb|left|200px| Nel 1913 la Lazio forma la sezione Pugilato]]
 
[[File:napu12.jpg|thumb|left|200px| Nel 1913 la Lazio forma la sezione Pugilato]]
 
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L'introduzione della sezione Pugilato, si deve al grande successo che l'attività ebbe nei primi anni Venti. La Lazio si adeguò e, dopo un tentativo subito abortito di formare una sezione nel [[1913]], istituì una fiorente sezione nel tardo autunno del [[1921]], ma per motivi di cattiva gestione e per carenza di locali adatti, anche questo tentativo fallì. Nel settembre del [[1923]], con più convinzione e determinazione, si determinò di esperire un ulteriore tentativo. Ring improvvisati nascevano ovunque in città e pugili, spesso privi delle necessarie competenze, si esibivano di fronte a un pubblico sempre entusiasta in cui le donne facevano spesso rumorosa presenza.  Nella sala provvista di ring della prestigiosa sede di Via Veneto, il vero protagonista fu il maestro [[Alessandri Tullio|Tullio Alessandri]], un ottimo pugile professionista romano già campione italiano dei pesi gallo. Le lezioni, sempre serali, si impartivano il martedì il giovedì e il sabato. La sezione arruolò progressivamente altri maestri, alcuni dei quali esercitarono la loro professione nella sala di scherma di via Santo Stefano del Cacco, laddove si trasferì la Lazio dopo la lunga permanenza in Via Veneto. Numerosi soci furono eruditi sulla tecnica e la tattica della "nobile arte", ma il successivo trasferimento della sede sociale negli angusti spazi di Vicolo dei Due Macelli, pose fine all'attività che, interpretata dai più in senso pedagogico-cavalleresco-snobistico, non produsse risultati sportivi degni di nota.
== '''Stagioni sportive''' ==
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[[S.S. Lazio Pugilato 2006|2006]]
 
[[S.S. Lazio Pugilato 2006|2006]]
  

Versione attuale delle 11:48, 10 ago 2019

S.S. Lazio Pugilato

Presidente: Severino Antinori

Sede: Via Fazio Degli Uberti, 6 - 00176 - Roma

Storia

La S.S. Lazio Pugilato è una società dilettantistica di pugilato che si propone di diffondere questo sport sul territorio cittadino e regionale. Già dal 1913 la Lazio introdusse nuove sezioni di pugilato nell'ambito della Società podistica.

Nel 1913 la Lazio forma la sezione Pugilato

L'introduzione della sezione Pugilato, si deve al grande successo che l'attività ebbe nei primi anni Venti. La Lazio si adeguò e, dopo un tentativo subito abortito di formare una sezione nel 1913, istituì una fiorente sezione nel tardo autunno del 1921, ma per motivi di cattiva gestione e per carenza di locali adatti, anche questo tentativo fallì. Nel settembre del 1923, con più convinzione e determinazione, si determinò di esperire un ulteriore tentativo. Ring improvvisati nascevano ovunque in città e pugili, spesso privi delle necessarie competenze, si esibivano di fronte a un pubblico sempre entusiasta in cui le donne facevano spesso rumorosa presenza. Nella sala provvista di ring della prestigiosa sede di Via Veneto, il vero protagonista fu il maestro Tullio Alessandri, un ottimo pugile professionista romano già campione italiano dei pesi gallo. Le lezioni, sempre serali, si impartivano il martedì il giovedì e il sabato. La sezione arruolò progressivamente altri maestri, alcuni dei quali esercitarono la loro professione nella sala di scherma di via Santo Stefano del Cacco, laddove si trasferì la Lazio dopo la lunga permanenza in Via Veneto. Numerosi soci furono eruditi sulla tecnica e la tattica della "nobile arte", ma il successivo trasferimento della sede sociale negli angusti spazi di Vicolo dei Due Macelli, pose fine all'attività che, interpretata dai più in senso pedagogico-cavalleresco-snobistico, non produsse risultati sportivi degni di nota.

2006

2009