Storia della stagione 1925/26: differenze tra le versioni


 
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L'allenatore ungherese [[Koszegi Desiderio|Desiderio Koszegi]] è il tecnico riconfermato della Lazio. E' stato il primo trainer professionista della storia biancoceleste e per questo il dirigente [[Ercoli Giuseppe|Giuseppe Ercoli]], visto il regime di assoluto dilettantismo vigente nella Lazio, paga personalmente lo stipendio del tecnico. La Lazio nell'Assemblea del [[19 giugno]] [[1926]] modifica la propria ragione sociale e da Società Podistica Lazio diviene Società Sportiva Lazio, nome che conserva tutt'ora. Nel [[1925]] viene  modificata dall'I.F.A.B. la regola del fuorigioco per cui si riduce da tre a due il numero di giocatori che devono esserci tra un giocatore attaccante che riceve palla e la porta difendente. Ciò comporta un notevole cambiamento nella tattica di gioco e anche la Lazio si adegua.
  
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Il [[Campionato]] di Divisione Sud [[1925/26]] non è positivo per la Lazio. Giunge terza in classifica e questo, con la riforma che andrà in vigore nell'estate [[1926]], significherà per i biancocelesti un declassamento in prima divisione nel [[campionato]] successivo. Le squadre partecipanti sono [[Alba]], prima con 17 punti, [[Fortitudo]] seconda con 16, Lazio terza con 14 e a seguire Audace, [[Roman]] e [[Pro Roma]]. La Lazio non ha difficoltà a battere, anche con larghi punteggi, le squadre più deboli, ma sarà sconfitta da [[Alba]] e [[Fortitudo]] fuori casa. Vince 6 partite, ne pareggia 2 e ne perde altrettante. Segna 45 reti, miglior attacco, e ne subisce 27 contro le 13 di [[Alba]] e [[Fortitudo]]. Il cannoniere della squadra è [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] con 14 reti (con 4 rigori), seguito con 13 reti da [[Ottier Gino|Gino Ottier]] e da [[Rosso Quinto|Quinto Rosso]] e [[Filippi Dante|Dante Filippi]] con 5. L'uomo migliore è [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] che da centrale o da mediano porta un contributo eccezionale al gioco della squadra.
  
L'allenatore ungherese [[Koszegi Desiderio|Desiderio Koszegi]] è l'allenatore riconfermato della Lazio. E' stato il primo trainer professionista della storia biancoceleste e per questo il dirigente [[Ercoli Giuseppe|Giuseppe Ercoli]], visto il regime di assoluto dilettantismo vigente nella Lazio, paga personalmente lo stipendio del tecnico. La Lazio nel [[1925]] modifica la propria ragione sociale e da Società Podistica Lazio diviene Società Sportiva Lazio, nome che conserva tutt'ora. Nel [[1925]] viene anche modificata dall'I.F.A.B. la regola del fuorigioco per cui si riduce da tre a due il numero di giocatori che devono esserci tra un giocatore attaccante che riceve palla e la porta difendente. Ciò comporta un notevole cambiamento nella tattica di gioco e anche la Lazio si adegua.
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Il [[Campionato]] di Divisione Sud [[1925/26]] non è positivo per la Lazio. Giunge terza in classifica e questo, con la riforma che andrà in vigore nell'estate [[1926]], significherà per i biancocelesti un declassamento in prima divisione nel [[campionato]] successivo. Le squadre partecipanti sono [[Alba]], prima con 17 punti, [[Fortitudo]] seconda con 16, Lazio terza con 14 e a seguire Audace, [[Roman]] e [[Pro Roma]]. La Lazio non ha difficoltà a battere, anche con larghi punteggi, le squadre più deboli, ma sarà sconfitta da [[Alba]] e [[Fortitudo]] fuori casa. Vince 6 partite, ne pareggia 2 e ne perde altrettante. Segna 45 reti, miglior attacco, e ne subisce 27 contro le 13 di [[Alba]] e [[Fortitudo]]. Il cannoniere della squadra è [[Bernardini Fulvio|Fulvio Bernardini]] con 14 reti (con 4 rigori), seguito con 13 reti da [[Ottier Gino|Gino Ottier]] e da [[Rosso]] e [[Filippi Dante|Dante Filippi]] con 5. L'uomo migliore è [[Bernardini Fulvio|Bernardini]] che da centrale o da mediano porta un contributo eccezionale al gioco della squadra.
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Stagione

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Storia delle Stagioni calcistiche


La classifica finale del girone Sud-Lazio 1925/26
L'organigramma emerso dall'assemblea del 19 giugno 1926. Da Il Messaggero del 22 giugno 1926

L'allenatore ungherese Desiderio Koszegi è il tecnico riconfermato della Lazio. E' stato il primo trainer professionista della storia biancoceleste e per questo il dirigente Giuseppe Ercoli, visto il regime di assoluto dilettantismo vigente nella Lazio, paga personalmente lo stipendio del tecnico. La Lazio nell'Assemblea del 19 giugno 1926 modifica la propria ragione sociale e da Società Podistica Lazio diviene Società Sportiva Lazio, nome che conserva tutt'ora. Nel 1925 viene modificata dall'I.F.A.B. la regola del fuorigioco per cui si riduce da tre a due il numero di giocatori che devono esserci tra un giocatore attaccante che riceve palla e la porta difendente. Ciò comporta un notevole cambiamento nella tattica di gioco e anche la Lazio si adegua.

Il Campionato di Divisione Sud 1925/26 non è positivo per la Lazio. Giunge terza in classifica e questo, con la riforma che andrà in vigore nell'estate 1926, significherà per i biancocelesti un declassamento in prima divisione nel campionato successivo. Le squadre partecipanti sono Alba, prima con 17 punti, Fortitudo seconda con 16, Lazio terza con 14 e a seguire Audace, Roman e Pro Roma. La Lazio non ha difficoltà a battere, anche con larghi punteggi, le squadre più deboli, ma sarà sconfitta da Alba e Fortitudo fuori casa. Vince 6 partite, ne pareggia 2 e ne perde altrettante. Segna 45 reti, miglior attacco, e ne subisce 27 contro le 13 di Alba e Fortitudo. Il cannoniere della squadra è Fulvio Bernardini con 14 reti (con 4 rigori), seguito con 13 reti da Gino Ottier e da Quinto Rosso e Dante Filippi con 5. L'uomo migliore è Bernardini che da centrale o da mediano porta un contributo eccezionale al gioco della squadra.

Nell'Assemblea del 19 giugno 1926 la Lazio cambia la sua ragione sociale passando da Società Podistica Lazio a Società Sportiva Lazio

Il Guerin Sportivo del 23 giugno 1926 certifica la trasformazione della Lazio da Società Podistica a Società Sportiva deliberata nell'assemblea del 19 giugno 1926




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