10 Maggio 1974


A Grottaferrata piove. I giocatori del Foggia hanno appena concluso l'allenamento e si riposano nei saloni dell'albergo che li ospita, alle porte di Roma. Attendono il confronto con la Lazio in piena serenità anche se la posizione dei pugliesi è veramente difficile. Hanno un punto in più del Verona, ma devono giocare domenica a Roma contro la Lazio, poi ospitare il Milan. I loro rivali hanno il vantaggio di una partita casalinga con un Genoa oramai condannato, per andare poi a Torino contro i granata. Ricordando che il Foggia è in posizione di inferiorità rispetto al Verona per quanto riguarda la differenza reti, si comprendono le preoccupazioni di Toneatto e dei suoi ragazzi. L'allenatore è esplicito nel presentare il programma: non vogliamo perdere. Lo dico io, e lo ripetono tutti ì miei giocatori. Sarà una impresa ardua, ma la spunteremo . Il trainer foggiano prosegue: vorremmo ripetere la stessa partita di Napoli. Quelli correvano come dei matti, ma noi siamo riusciti a bloccarli sull'1 a 1». Il discorso si fa più serrato quando chiediamo cosa succederebbe in caso di sconfitta: Rimarrebbe la possibilità di ricuperare — continua Toneatto — perché si dovrà giocare ancora una gara. Noi del Foggia ci auguriamo soltanto che si tratti di un finale onesto, senza accordi fra amici a danno di altri. Non lancio accuse, ma mi riferisco proprio a Torino-Verona. Per pareggiare a Roma Toneatto alzerà le barricate a difesa della porta di Trentini? Il tecnico non accetta il discorso: Non sarà così. Abbiamo tentato una difesa più chiusa a Cagliari ed abbiamo perso male. No, il Foggia cercherà di sviluppare il suo gioco, adottando la tattica solita. Circa la formazione permangono i dubbi sulla disponibilità di Bruschini, assente da qualche settimana per infortunio. Bruschini ha ripreso, si allena con buon ritmo, ma Toneatto non ha ancora decìso il suo ricupero. 'Vedrò — dice — ma se Bruschini continuerà a migliorare, spero proprio di poterlo presentare contro la Lazio». A Bruschini spetterebbe il compito di marcare Chinaglia, impegno svolto con risultati buoni nella gara di Foggia. Allora Chinaglia già segnò il gol della vittoria laziale, ma su calcio di punizione a pochi minuti dalla fine. Secondo Toneatto la partita con la Lazio potrebbe essere meno difficile di quella con il Verona: « In casa, e contro avversari diretti, dovevamo assolutamente vincere, ed abbiamo attaccato male sbagliando molto. A Roma invece dovremo controllare il gioco altrui, e questo è un compito che meglio si addice alle caratteristiche tecniche ed agonistiche dei miei ragazzi. Sarà come due settimane fa a Napoli, dove abbiamo disputato una prova bellissima. Sono certo che non perderemo ». Della stessa opinione sono anche i giocatori. Per tutti parla Pirazzini, il capitano. Pirazzini dichiara: « La fiducia deriva dalla speranza, e noi speriamo. Ci siamo preparati e ci prepariamo con tutta la volontà possibile. Non adotteremo il catenaccio perché non ne siamo capaci. Cercheremo di bloccare a centrocampo i rifornimenti a Chinaglia, che è l'elemento più pericoloso. Se I nostri centrocampisti sapranno rompere I collegamenti, il risultato non dovrebbe mancare ». « Poi — continua Pirazzini — rimarrà l'appello dell'ultima giornata. Noi certamente batteremo il Milan. Che farà il Verona a Torino? il campionato per quanto riguarda la retrocessione si giocherà in quelle due partite. Ma siano certi I tifosi foggiani, a Roma giocheremo al massimo, senza risparmio di energie. Il Foggia non deve retrocedere ». La formazione sarà decisa all'ultimo momento. Toneatto assicura che giocherà la stessa squadra che pareggiò con il Verona. Ma sappiamo che Salvori non sta bene e forse dovrà rinunciare. Chi sarà il sostituto? Del Neri o Liguori? Del Neri è un combattente, Liguori un suggeritore di gioco più manovrato. La scelta dovrebbe cadere su Del Neri perché domenica all'Olimpico più che il « fioretto » si userà la « spada ».