Domenica 11 ottobre 1987 – Roma, stadio Olimpico – Lazio-Cremonese 1-0


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11 ottobre 1987 - 5 - Campionato di Serie B 1987/88 - V^ GIORNATA

LAZIO: Martina, Brunetti, Beruatto (86' Piscedda), Pin, Gregucci, Marino, Camolese, Acerbis, Galderisi, Muro (78' Savino), Monelli. A disp. Salafia, Caso, Nigro. All. Fascetti.

CREMONESE : Rampulla, Garzilli, Rizzardi, Piccioni, Montorfano, Citterio, Lombardo, Avanzi (70' Feliciani), Pelosi, Bencina, Chiorri. All. Mazzia.

Arbitro: Sig. Amendolia (Messina).

Marcatori: 55' Monelli.

Note: pioggia prima e durante la gara, che è stata sospesa all'8' per un nubifragio. Si è tornati a giocare dopo 7' e 30" con la luce artificiale. Ammoniti: al 51' Bencina per gioco falloso ed al 70' Brunetti per gioco antiregolamentare. Calci d'angolo:i 8-3 a favore della Lazio.

Spettatori: 20.000 circa.

Alcuni ritagli di giornale della gara(Gent.conc. Giovanni Pantano)
Un'incursione di Galderisi nell'area della Cremonese

Nonostante una buona Cremonese e la bufera che si è abbattuta nel primo pomeriggio sulla capitale, la Lazio è riuscita ad aggiudicarsi il primo dei suoi match-spareggio contro formazioni ugualmente accreditate per la promozione. I biancazzurri hanno avuto la meglio non solo sui lombardi, ma anche sulle condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato buona parte del primo tempo. Già al 7' si era dovuti ricorrere all'aiuto dei riflettori a causa delle tenebre precocemente discese sul terreno di gioco dell'Olimpico e su tutta la città. Poco più tardi si scatenava un vero e proprio tornado che costringeva terna arbitrale e giocatori al fuggi fuggi, imitati dai tifosi. Al riparo nel sottopassaggio, le squadre lasciavano campo libero al vento e alla pioggia che, imperversando per quasi dieci minuti, strappava striscioni, trascinava via cartelli pubblicitari e distruggeva letteralmente due panchine. Al termine dell'impressionante sfuriata, si ritornava a giocare comunque sotto la pioggia e a riflettori accesi, e subito la partita si infiammava. Immediatamente (al 9' effettivo di gioco) Bencina e Pelosi non riuscivano ad approfittare di una corta respinta di Martina, mancando cosi una clamorosa occasione. Era l'avvisaglia di un primo tempo nonostante tutto vibrante. Al 34' Beruatto aveva la grande occasione, ma solo davanti a Rampulla cercava la soluzione di potenza ed il bravissimo portiere avversario gli si opponeva d'istinto. I cremonesi sembravano intimidirsi ma con un gran tiro da fuori di Lombardo al 36' per poco non passavano in vantaggio: il pallone finiva sulla traversa. I padroni di casa rallentavano perciò la loro pressione e si giungeva al fischio di metà tempo con un nulla di fatto.

Si ritornava in campo nella ripresa con un tornado ormai alle spalle e senza più pioggia. Nella Lazio si svegliava Monelli, fino allora mai visto, e per la Cremonese incominciavano i guai. Proprio l'ex fiorentino al 53' sfiorava la rete con un tiro dal limite appena deviato da un difensore grigiorosso e terminato di un soffio a lato. La seconda punta laziale non sembrava però demoralizzarsi e solo 3' più tardi concretizzava la maggiore spinta della propria squadra appoggiando in rete da pochi passi dopo uno splendido assist di Marino. L'1-0 risvegliava naturalmente gli uomini di Mazzia, che cercavano soprattutto con Chiorri la via del pareggio. Era però capitan Bencina a sfiorare il gol al 66', ma un suo colpo di testa veniva magistralmente deviato in corner da Martina. Il forcing della Cremonese non metteva la Lazio in grosse difficoltà, tanto che Chiorri poteva impegnare Martina solo con una punizione da una ventina di metri (71').

Fonte: La Stampa