12 Marzo 1974


Scrive La Stampa:

La Lazio non ha neppure il tempo di gustare la vittoria sul Cesena e già si annuncia un altro scontro ben più impegnativo, sul terreno della lanciatissima Inter. Per la trasferta di S. Siro è in atto un'imponente mobilitazione di tifosi biancoazzurri, che raggiungeranno il capoluogo lombardo con treni, aerei speciali, pullman e auto con targhe dispari. I sostenitori laziali saranno capeggiati come al solito dal loro appasslonatlssimo presidente Lenzini. Al presidente è stato chiesto il consueto pronostico, ma stavolta Lenzini ha esitato. I gol di Boninsegna hanno messo in allarme la sua vena profetica sempre colorata di ottimismo. « Sarà dura — ha commentato con voce preoccupata —, io spero in un pareggio. Quest'anno la Lazio ha dimostrato che sa farsi rispettare da qualsiasi avversario ». Maestrelli, invece, sembra tornato sulla rigida posizione di prudenza che ha sempre caratterizzato il suo stile. Il trainer ha rispolverato il solito motivo: « Cerchiamo di andare avanti domenica per domenica ». Non ha potuto fare a meno, però, di pronunciarsi almeno su una delle avversarle che inseguono la Lazio: « Con la sconfitta di ieri — ha detto Maestrelli — credo che il Milan sia ormai tagliato fuori. Adesso sono rimaste soltanto Juventus e Napoli a minacciarci ». Quale delle due teme di più? « Fin dall'inizio del torneo pronosticai un Napoli protagonista. Attualmente è la compagine partenopea che ci preoccupa maggiormente, anche perché fra tre settimane dovremo incontrarla sul suo campo. La Juventus è stata molto fortunata a Genova. Ha segnato un gol strano, ha subito una rete annullata con decisione discutibile e Zoff ha parato un rigore ». Quasi certamente per domenica prossima la Lazio potrà recuperare Re Cecconi, oltre a Martini che ha scontato il turno di squalifica. Per Petrelli, invece non ci sono speranze. Maestrelli proverà Re Cecconi mercoledì prossimo nella partita Under 23. « La formazione l'ho già decisa — ha concluso il trainer ma non la conoscerà nessuno fino all'ultimo minuto. Per quanto riguarda l'Inter, spero proprio che Mazzola non giochi ». Un astuto tentativo per indurre Masiero a comportarsi diversamente. Evidentemente Maestrelli teme di più l'Inter che sembra aver trovato il filone del gol facile senza il suo discusso attaccante.