Domenica 12 febbraio 1950 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Padova 4-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

12 febbraio 1950 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1949/50 - XXIV giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Remondini, Furiassi, Alzani, Sentimenti (III), Puccinelli, Flamini, Arce, Cecconi, Penzo (I). All. Sperone.

PADOVA: Monsider, Sforzin, Quadri, Fuchs, Matè, Zanon, Vitali, Curti, Checchetti, Novello, Prunecchi. All. Guttmann.

Marcatori: pt 16' Penzo (I), st 18' Penzo (I), 23' Flamini, 39' Penzo (I).

Note: Spettatori 16000. Giornata tiepida, terreno ottimo. Calci d'angolo 4 a 2 per la Lazio.

A sinistra il primo gol di Penzo (I), a destra il gol di Flamini

La Lazio ha rischiato molto, ma alla fine il risultato le ha dato ragione. Ha rischiato perché, venuto a mancare all'ultimo momento Hofling, Sperone ha rotto gli indugi e ha deciso di far esordire l'ancora non pronto Arce. Il nuovo acquisto laziale ha mostrato scarsa intesa con i compagni e una condizione approssimativa, ma certe movenze, il modo di calciare, il colpo di testa, alcuni gesti, fanno capire che il giocatore ha mezzi e qualità notevoli. Non ha segnato, ma ha concluso diverse volte e soprattutto ha contribuito a far fare due reti nella ripresa. Il Padova ha messo in crisi la Lazio nel pt perché l'allenatore Guttmann ha confuso le carte schierando le ali al posto degli interni e viceversa. La Lazio è apparsa sconcertata e sbilanciata e prima di capire e correre ai ripari ha impiegato 45 minuti. In attacco, inoltre, i biancocelesti oggi erano molto reattivi e soprattutto hanno stentato quegli uomini che non deludono mai: Puccinelli, Flamini e Cecconi. Per fortuna oggi era in giornata di grazia Penzo (I), autore di una bella tripletta. Il Padova ha fronteggiato agevolmente la Lazio nella prima parte della gala, giovandosi dell'ottima condizione di Fuchs, dell'energico Sforzin, dell'instancabile Matè e del razionale Quadri. All'attacco buoni Vitali e Novello, ma non risolutivi. In porta Monsider è esente da colpe nonostante le quattro reti incassate. La cronaca può così essere sintetizzata: inizialmente la Lazio fallisce tre occasioni, poi deve ripiegare in angolo per due incertezze difensive. Al 16' un'azione Sentimenti (III)-Cecconi-Penzo (I) si conclude con un forte e preciso tiro diagonale dell'ala sinistra che coglie l'angolo alla sinistra del portiere. Poi la partita si accende, ma la prevalenza è biancoceleste. Al 34' Zanon si infortuna alla testa ed è costretto ad uscire per farsi applicare tre punti di sutura. Rientrerà bendato dopo pochi minuti. Nella ripresa la pressione laziale si è accentuata. Al 18' un'azione del duo Flamini-Puccinelli si risolve con bel cross teso dell'ala che trova Penzo (I) pronto a raddoppiare. Al 23', su corner, il pallone viene colpito di testa dello svettante Arce; il pallone sta finendo in rete quando Flamini dà il colpo di grazia. Al 31' l'unica parata di Sentimenti (IV) su un forte tiro di Curti. Al 29' Arce parte in dribbling e semina gli inseguitori, giunto sul fondo crossa e trova puntualmente Penzo (I) che effettua un tiro preciso a fil di montante. Il Padova rompe ogni indugio alla ricerca del goal della bandiera, ma a parte due belle uscite di Sentimenti (IV), nulla vi è più da segnalare.