Domenica 12 febbraio 1961 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 1-4


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12 febbraio 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XIX giornata

LAZIO: Lovati, Molino, Eufemi, Carradori, Janich, Carosi, Mariani, Franzini, Rozzoni, Morrone, Bizzarri. All. Flamini. D.T. Carver.

JUVENTUS: Vavassori, Cervato, Sarti, Emoli, Castano, Colombo, Mora, Charles, Nicolé, Sivori, Stacchini. All. Gren e Parola.

Arbitro: sig. Gambarotta di Genova.

Marcatori: 8' Sivori, 31' Charles, 62' Rozzoni, 85' Charles, 88' Mora.

Note: giornata splendida, terreno ottimo. Calci d'angolo: 10-5 in favore della Juventus.

Spettatori: 55.000 per un incasso di £.24.000.000.

Ambiente laziale un po' più tranquillo dopo l'elezione a Commissario Straordinario di Massimo Giovannini in sostituzione del dimissionario Tessarolo. La Lega Nazionale e il Prefetto di Roma (la Lazio è Ente Morale n.d.r.) benedicono l'investitura il venerdì che precede la partita dell'Olimpico. La Lazio affronta la Juventus che sta risalendo velocemente le parti alte della classifica. L'inizio è a favore dei padroni di casa e Vavassori è subito chiamato al lavoro. Cross minaccioso di Mariani e quindi bolide da lontano di Carosi bloccato in tuffo. I bianconeri rispondono con alcune fulminanti serpentine di Omar Sivori. Al 5' Stacchini tira a rete trovando il corpo di Molino a smorzare la conclusione. Charles poi di testa su angolo trova la provvidenziale risposta sulla linea dello stesso Molino. All'8' vantaggio dei torinesi. Scambio Mora-Emoli e pallone raccolto al volo da Sivori che con una staffilata angolatissima non dà scampo a Lovati. Risposta biancoceleste con una grande conclusione da fuori di Morrone: Vavassori è pronto. La Juve riprende presto in mano il comando delle operazioni. Sivori fiacco su cross di Mora e quindi Stacchini a lato di un soffio. Al 21' perfetta uscita di Lovati sui piedi di Sivori ormai solo. Il portiere laziale si ripete tre minuti dopo con un gran volo che toglie da sotto la traversa un rabbioso tiro di Nicolè. Dopo un altro tentativo di Stacchini gli ospiti raddoppiano. Irresistibile duetto tra Sivori e Charles e prepotente conclusione del gigantesco attaccante gallese. Due minuti dopo (33') Eufemi sgambetta Mora e l'arbitro non può fare a meno di indicare il dischetto di rigore. Calcia lo stesso Mora con pallone che esce di una spanna. La Juve è imperturbabile e continua a dettar legge. Punizione folgore di Sivori e parata di Lovati che si ripete poi su deviazione di Charles su cross di Colombo. Nella ripresa, col passare dei minuti, la Juve paga il suo straripante e dispendioso primo tempo e così la Lazio riesce a venire fuori. Dopo un diagonale fuori del sempre pericoloso Charles, i biancocelesti spingono sull'acceleratore sostenuti a gran voce dai loro tifosi. Al 62' i romani riescono a dimezzare lo svantaggio. Punizione per fallo di Castano affidata a Bizzarri che pennella un pallone raccolto dalla testa di Rozzoni che mette alle spalle del portiere. L'Olimpico diviene una polveriera e i bianconeri sono costretti nella propria area. Ci prova Molino dalla distanza e il pallone è fuori di pochissimo. Seguono mischie furiose e in una di queste è addirittura Charles a salvare un goal già fatto. A cinque minuti dal termine Sivori è messo giù da Carosi e la punizione che ne segue viene trasformata da Charles che trova un pertugio nella barriera laziale mal disposta. Il quarto goal juventino porta la firma di Mora a due minuti dal termine. Il numero sette appoggia facile in rete un passaggio del solito Sivori. Una Lazio tosta e coraggiosa soccombe alla superiore classe degli avversari. Malgrado il pesante passivo la formazione di Carver mostra una buona preparazione fisica e dei miglioramenti sul piano della manovra collettiva.





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