Domenica 12 ottobre 1986 – Cremona, stadio Giovanni Zini – Cremonese-Lazio 0-0


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12 ottobre 1986 - 2293 - Campionato di Serie B 1986/87 - 5ª giornata

CREMONESE: Rampulla, Garzilli, Gualco, Citterio, Montorfano, Torri, Lombardo (72' Pelosi), Galletti (85' W.Viganò), Nicoletti, Bencina, Chiorri. All. Mazzia.

LAZIO: Terraneo, L.Brunetti, Magnocavallo, Acerbis, Gregucci (51' Sgarbossa), Marino, Poli, Caso, Fiorini (72' Camolese), Pin, Mandelli. A disp. Ielpo, Fonte, Piconi. All. Fascetti.

Arbitro: Sig. Mattei di Macerata.

Note: esordio in serie B per Eugenio Sgarbossa classe 1964.

Spettatori:

Zero a zero in fondo volevano sia la Cremonese, sia la Lazio e 0-0 è stato. Non uno scialbo e squallido nulla di fatto, ma certo un risultato che rispecchia una partita da non inserire tra quelle da ricordare, non propriamente brutta, ma certamente non entusiasmante né tecnicamente molto apprezzabile; combattuta sì e tuttavia sufficientemente corretta. Cremonese e Lazio avevano entrambe da guadagnare dalla divisione della posta che garantiva ai grigiorcssi il solitario primato in classifica e ai biancocelesti un'ulteriore riduzione del punteggio negativo che ancora assilla la squadra capitolina. Non si sono perciò dannati l'anima i ragazzi di Fascetti nella ricerca del colpo gobbo, della vittoria a sorpresa intendiamo dire, anche perché la Cremonese, con i suoi otto punti, frutto di quattro vittorie consecutive di cui due in trasferta, incuteva rispetto se non proprio paura.

Neppure hanno fatto le barricate però i laziali subendo una certa prevalenza dei cremonesi (superiorità territoriale accentuatasi nella ripresa), ma mai rinunciando ad azioni di contropiede quando se ne presentava l'occasione, giostrando con una certa abilità fino alla trequarti di campo, con i vari Magnocavallo, Acerbis, Caso, Pin, Mandelli e Poli, ma smarrendo lucidità e precisione una volta giunti in area di rigore lombarda. I biancoazzurri hanno avuto una piccola fiammata a dieci minuti dalla fine, quando Poli, direttamente su punizione dalla sinistra, ha mandato la palla a far solletico alla traversa, ma si è ben capito che si trattava di un fuoco di paglia e che il pareggio andava più che bene. La Cremonese anche contro una formazione pugnace e tecnicamente tutt'altro che sprovveduta, come si è dimostrata la Lazio, una squadra che cresce di domenica in domenica e che sa farsi rispettare, ha mostrato le qualità e qualche difettuccio che già aveva denunciato nella precedenti partite di questo campionato. L'undici ereditato dal nuovo allenatore Mazzia non ricorda neppure lontanamente la formazione che nello scorso campionato, più o meno con gli stessi uomini, era guidata da Mondonico. Gioca un altro calcio: rimane prudentemente abbottonata nella propria metà campo per periodi anche abbastanza lunghi e scatta con una certa frequenza in un velocissimo gioco di rimessa cercando di trafiggere gli avversari con improvvise galoppate dei propri goleador Nicoletti, Chiorri e Pelosi.

La manovra non è ancora perfetta (a centrocampo non tutto fila al meglio e la difesa non appare sempre agguerritissima), anche se i progressi fatti sulla strada indicata da Mazzia sono tanti e rilevanti. Scarne le note di cronaca. Citterio e Bencina tentano, dopo soli novanta secondi, di far saltare il dispositivo difensivo laziale, ma con scarsa fortuna perché il tiro della mezz'ala è fuori bersaglio. Viene steso in area Lombardo al 19' e Mattei raccoglie una lunga bordata di meritatìssimi fischi. Al 25', su punizione di Chiorri, Gualco ha due volte la possibilità di centrare il bersaglio, di piede e di testa, ma Terraneo si oppone. Al 64' e al 65' due «blitz» cremonesi ispirati da Chiorri offrono a Gualco e a Citterio ottime opportunità d'insidia, ma la sfera, in entrambe le occasioni, finisce sul fondo. Altro brivido al 77' per un'incursione cremonese con tiri di Bencina e Citterio e palla a lato.

In mattinata, a Cremona, alcuni tifosi laziali sono stati arrestati: due per rapine e tre per concorso in furto e danneggiamento. Anche un cremonese è finito in carcere perché trovato in possesso di una roncola. Nel dopo partita un altro gruppo di tifosi biancazzurri ha danneggiato auto in sosta.

Fonte: La Stampa