13 Febbraio 1974


Scrive La Stampa:

Le squadre piemontesi pare che abbiano tutta l'intenzione di diventare le nostre bestie nere — diceva Maestrelli con tono un po' preoccupato dopo l'allenamento a Tor di Quinto — nel doppio confronto dello scorso anno lasciammo tre punti alla Juventus e due al Torino. Nonostante la prestigiosa stagione disputata dalla Lazio, non ci riuscì di andare oltre il pareggio, Anche quest'anno la faccenda sembra aver preso una brutta piega: siamo stati sconfìtti al comunale dai bianconeri per tre a uno e dal Torino all'Olimpico per una rete a zero. Possibile che non ci riesca di sfatare questa fastidiosa tradizione?. Il trainer biancazzurro ha tirato fuori il dato statistico, a cui molti non avevano fatto caso, probabilmente per scaramanzia ma anche per anticipare i commenti di quei cronisti sportivi che forse se ne sarebbero ricordati alla vigilia della partita con la Juventus, rischiando di turbare la serenità dei laziali. Infatti il lavoro più importante che sta svolgendo Maestrelli è di natura soprattutto psicologica. Sotto questo profilo, lo stesso trainer ha ammesso in serata, apprendendo la squalifica di Causio, che la Lazio ne trarrà un grosso vantaggio, non solo sul piano tecnico. « Causio è una pedina importante per la Juventus — ha commentato Maestrelli — per noi, invece, è un grosso pensiero in meno. Però bisogna stare attenti. I campioni d'Italia possono contare su un vastissimo parco giocatori che consente a Vycpalek di trovare ottime soluzioni di ricambio ». Ammettiamo che il tecnico bianconero faccia giocare tre punte, chiedendo magari a qualcuno di sacrificarsi indietro, quali misure adotterà? «Sono sicuro che Bettega non giocherà — ha replicato Maestrelli — almeno così spero perché in questi ultimi tempi è stato proprio lui a darci i maggiori dispiaceri ». Anche i giocatori laziali hanno accolto con sollievo le decisioni del giudice sportivo in cui ravvisano un lieto auspicio per la pronta riscossa che si sono prefissi. Intanto, sono quasi riusciti a mettere in archivio l'insuccesso di Marassi e non si fanno sfuggire neppure un'occasione per ripetere che si e trattato soltanto di una giornata storta destinata a rimanere un episodio isolato. « La Juventus troverà una Lazio caricatissima — hate sottolineato il capitano Wilson — ma non perché abbiamo perduto contro la Sampdoria. Ci batteremo con i bianconeri nella stessa maniera in cui li avremmo affrontati anche se avessimo vinto a Marassi. A chi ha criticato il nostro gioco, rispondo che riconosco giusti gli apprezzamenti negativi solo per quanto riguarda gli ultimi tredici minuti della partita, cioè dopo il gol siglato da Maraschi. Ma a quel punto qualsiasi altra squadra si sarebbe smontata ». Sarà quindi la Lazio di sempre quella che incontrerà i campioni d'Italia?. «Certamente — ha replicato il capitano — forse con un pizzico dì agonismo in più perché abbiamo tanta voglia di rifarci. Quando si perde ti danno tutti addosso, anche se c'è ancora un primo posto in classifica. Nel calcio è così. Avremmo meritato uno zero a zero. Ma chi perde ha sempre torto. Guardate la Juventus. Ha segnato quattro gol al Napoli e la crisi di cui si parlava è scomparsa di colpo. Quelle quattro reti ci mettono in allarme ». I tifosi, ovviamente, sembrano molto più baldanzosi dei loro beniamini, guardando di traverso Maestrelli per il suo tono prudente. Sono sicuri che domenica sera la Lazio avrà di nuovo quattro punti di vantaggio sulla rivale. In questo clima è facile intuire le dimensioni dell'attesa che si va sviluppando intorno all'avvenimento. Sono le cifre a fornire l'impressione più eloquente: i biglietti sono esauriti. La Lazio ha incassato la cifra record di 235 milioni ai quali si possono aggiungere i 48 milioni della quota abbonamenti. E' la prima volta che si registra un incasso simile allo stadio Olimpico per partite di campionato. Adesso si spera soltanto che la partita sia all'altezza dell'imponente cornice di folla.