Domenica, 28 settembre 1969 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 1-0


Stagione

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28 settembre 1969 - 1612 - Campionato di Serie A 1969/70 - III giornata

LAZIO: Di Vincenzo, Wilson, Facco, Cucchi, Soldo, Marchesi, Massa (69' Dolso), Mazzola (II), Fortunato, Chinaglia, Morrone. A disp.: Fiorucci. All. Lorenzo; in panchina Lovati.

MILAN: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, Rosato, Malatrasi, L.Maldera (69' Fogli), Rognoni, Lodetti, Sormani, Rivera, Prati. A disp.: Vecchi. All. Rocco.

Arbitro: Angonese (Mestre).

Marcatori: 62' Chinaglia.

Note: pomeriggio estivo, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Morrone, Soldo e Cucchi. Calci d'angolo: 8 a 7 per la Lazio.

Spettatori: 65.000 circa con 40.914 paganti e 12.500 abbonati per un incasso di £.72.367.000.

Con una condotta di gara magnifica la Lazio piega i Campioni d'Europa del Milan e conquista la prima vittoria stagionale. Lorenzo ripresenta Di Vincenzo alla guardia dei pali, complice l'infortunio alla mandibola di Sulfaro patito la domenica precedente a Bologna e decide di buttare da subito nella mischia Chinaglia a cui affida la maglia numero dieci. Rocco teme il caldo romano e la fatica della pur agevole trasferta del mercoledì in Lussemburgo per il primo turno di Coppa dei Campioni. Il "Paron" teme anche la velocità dei romani e così schiera l'aitante Maldera per controllare il "bisonte" Chinaglia, rinunciando a un centrocampista. La Lazio parte senza alcun timore reverenziale e mette alla frusta i blasonati avversari. Tiro alto di Soldo al 4', poi un sensazionale scatto di Chinaglia con tiro ad effetto che sibila a pochi centimetri dal montante: sono i primi segnali della grande giornata dei biancocelesti. Al 19' ancora Chinaglia protagonista con un gran rasoterra. Il Milan tenta qualcosa ma non si rende mai pericoloso; Rivera, su cui Lorenzo a sorpresa ha piazzato Massa, non riesce a combinare nulla di buono. Al 23' Angonese non concede il rigore per un fallo di mano in area di Malatrasi e l'episodio innervosisce non poco i romani. Alla mezz'ora i rossoneri spingono sull'acceleratore e un cross di Sormani prima e una bordata da lontano di Schnellinger chiamano all'opera un attento Di Vincenzo. Al 42' un tiro al volo di Pierino Prati costringe il portiere a una grande risposta in corner. Alla ripresa del gioco il Milan insiste e l'impressione che si ha sugli spalti è che la Lazio abbia speso troppa benzina nella prima frazione di gioco. La difesa supera bene il primo quarto d'ora e al 62' giunge l'episodio che deciderà l'incontro. Massa mette in azione Chinaglia sulla destra, ma Maldera ha la meglio nel duello con l'attaccante. Il pallone perviene a Malatrasi che tocca indietro verso Cudicini. Il retropassaggio è corto e il portiere rimane indeciso sul da farsi. Chinaglia non chiede di meglio, si getta sul pallone come una furia e con un'astuta "puntatina" scavalca l'estremo rossonero. L'esultanza del gallese è incontenibile per il suo primo centro nella massima serie e gli aficionados non sono da meno sugli spalti dell'Olimpico. Rocco corre ai ripari e manda in campo l'elegante Fogli a presidiare la linea mediana; Lorenzo toglie Massa e fa entrare Dolso. E' Cucchi a prendersi ora cura di Rivera. Questi al 65' sfiora il palo con un bel rasoterra, ma la Lazio risponde subito prima con un fantastico slalom di Dolso su cui deve uscire a valanga Cudicini, quindi con una cannonata dell'incontenibile Chinaglia alzata in angolo a fatica dal lungo portiere. Un colpo di testa quasi allo scadere di Sormani che Di Vincenzo neutralizza senza affanni è l'ultima emozione di una partita avvincente. Scrive Antonio Ghirelli sulle pagine del Corriere dello Sport dell'indomani: "Vittoria della Lazio sui campioni d'Europa: bellissima, meritata e per qualche aspetto persino commovente. Vittoria firmata da tutta la squadra, ma con un particolare svolazzo di tre atleti: Wilson, miglior uomo in campo; Chinaglia, autore della rete decisiva; Di Vincenzo, tornato tra i pali, quindici giorni dal suo collasso contro il Torino, in condizioni di forma e di morale semplicemente superbe."