Domenica 12 agosto 2018 - Essen, Stadion Essen - Borussia Dortmund-Lazio 1-0


InCostruzione.jpg

Stagione

Amichevole precedente - Amichevole successiva

12 agosto 2018 - Essen (Germania), Stadion Essen - Amichevole - inizio ore 17.30


BORUSSIA DORTMUND: Bürki, Piszczek, Diallo, Akanji, Schmelzer (74' Zagadou), Delaney (74' Witsel), Pulisic (80' Sancho), Dahoud, Götze (74' Philipp), Larsen (74' Wolf), Reus. A disposizione: Hitz, Achraf, Guerreiro, Toprak, Kagawa, Sahin. Allenatore: Favre.

LAZIO: Strakosha, Wallace (46' Luiz Felipe), Acerbi, Radu (84' Bastos), Marusic (74' Basta), Parolo (88' Anderson), Badelj (74' Cataldi), Milinkovic (84' Jordao), Durmisi (46' Caceres), Luis Alberto (74' Correa), Immobile (84' Caicedo). A disposizione: Proto, Guerrieri, Adamonis, Neto, Rossi. Allenatore: S. Inzaghi.

Arbitro: sig. Thomsen (GER) - Assistenti: Stegemann (GER) e Robin Delfs (GER).

Marcatori: 6' Radu (aut).

Note:

Spettatori: 15.000 circa.


12ago2018a.jpg
12ago2018b.jpg
12ago2018c.jpg
Marco Parolo
Foto Getty Images
Ciro Immobile
Foto Getty Images
Milan Badelj
Foto Getty Images
Sergej Milinkovic-Savic
Foto Getty Images
Djavan Anderson
Foto Getty Images
Un momento della gara
Foto Getty Images
Una fase di gioco
Foto Getty Images

La Gazzetta dello Sport titola: "Ritorna Immobile ma la Lazio è spenta. Stop col Dortmund. Un altro k.o. dopo quello con l’Arsenal. La squadra di Inzaghi è alla ricerca della condizione migliore".

Continua la "rosea": Anche contro il Borussia Dortmund la Lazio non graffia. Ma il ko di Essen, che chiude la settimana di ritiro in Germania, non è un semplice bis di quello rimediato nell’altro test internazionale, contro l’Arsenal. Due sconfitte che bruciano per l’orgoglio della squadra di Inzaghi, ma senza incatenare le prospettive dei biancocelesti. Come nella gara di Stoccolma anche nell’ultimo test del precampionato è mancato il gol alla Lazio, che a differenza della sfida dell’altro sabato aveva in campo Immobile. Il bomber però deve ancora carburare per trovare il colpo vincente. Gli è mancato infatti quel passo in più quando in scivolata poteva subito pareggiare il gol in avvio di gara dei tedeschi, favorito da una netta deviazione di Radu sul tiro di Reus. Cosi come sono risultati un po’ appannati i guizzi di Luis Alberto. Va su di giri invece il motore appena entra in scena Milinkovic, che se non partirà darà un volto molto più ambizioso alla Lazio. Che comunque sa sempre come far scorrere la manovra offensiva. Col Borussia Dortmund è stata varata una formazione proiettata verso il debutto in campionato di sabato all’Olimpico.

Contro il Napoli saranno squalificati Leiva e Lulic, due pilastri. Al loro posto sono stati schierati Badelj e Durmisi, che stanno rincorrendo una condizione migliore. In regia, l’ex viola tra lampi di tecnica cerca la padronanza dei sincronismi tattici. Fatica Durmisi a spingere e coprire sulla sinistra. Questione di benzina nelle gambe e di compiti tattici. Inzaghi ha sostituito il danese dopo l’intervallo sperimentando Caceres come cursore al suo posto. Una soluzione nuova che può avere pure riflessi verso la sfida col Napoli. Ma le scelte per le fasce passeranno dagli allenamenti dei prossimi giorni a Formello. Sulla destra, Marusic ha rilanciato le proprie qualità come incursore da bilanciare però con i compiti in copertura. A proposito di esterni, contro il Borussia nel finale è entrato Anderson, ex Bari, arrivato l’altra settimana e destinato alla Salernitana. "Felice per l’esordio con la maglia della Lazio", ha postato su Instagram l’olandese che in mattinata si era esibito al pianoforte (video molto cliccato sui social). Resta aperto il mercato in chiave esterni: Basta in bilico, Lazzari nel mirino, Lukaku ancora ai box e seguito dallo Sporting Lisbona.

Al termine della partita col Borussia Dortmund, Wallace ai microfoni di Lazio Style Channel si è proiettato sugli orizzonti biancocelesti. "Abbiamo fatto tutto per arrivare all’esordio in campionato nel modo migliore. Dovremo analizzare dove abbiamo sbagliato per evitare di commettere gli stessi errori. Abbiamo lavorato molto sulla tattica difensiva". Il difensore brasiliano ha aggiunto: "Stiamo già guardando al Napoli. Sappiamo che in attacco hanno giocatori piccoli fisicamente ma di qualità. Tutti noi vogliamo fare molto meglio nella prossima stagione".


Il Corriere dello Sport titola: "Non è la vera Lazio. Arriva un altro ko. Squadra lenta, troppi big ancora fuori forma. Al Borussia bastano sei minuti, il gol è di Reus. Incide il lavoro pesante, ma è un passo indietro rispetto a Stoccolma".

Prosegue il quotidiano sportivo romano: Un altro ko e un passo indietro nel gioco rispetto a Stoccolma, quasi certamente dovuto a una settimana di lavoro durissimo in Germania. Non è ancora la vera Lazio, troppo lenta e compassata, con diversi big fuori forma. Ha deciso un gol di Reus, sporcato da una deviazione di Radu, dopo sei minuti. Se la squadra di Inzaghi con l’Arsenal aveva costruito diverse occasioni e tenuto un discreto ritmo, ieri di fronte al Borussia Dortmund non ha avuto la forza e la brillantezza per ribaltare la partita, scivolata via senza sussulti. Mancavano cambio di passo e idee, un’infinità di imprecisioni nel palleggio, segnale di scarsa lucidità. Si è rivisto Milinkovic, vicino al rinnovo, la notizia migliore rimbalzata da Essen. Venti minuti di differenza e di buone giocate, poi si è eclissato, ma tra i big è sembrato il più ispirato. Nervoso e poco lucido Immobile, fischiato dai tifosi gialloneri del Borussia Dortmund. Male Luis Alberto, molle e lezioso. Il numero 10 spagnolo era apparso statico a Stoccolma, anche ieri si è mosso poco. La Lazio ha bisogno che si rimetta a correre come l’estate scorsa, quando si prese di prepotenza il posto, per accendere la luce. La prima di campionato è vicinissima, restano sei giorni, di sicuro Inzaghi alleggerirà i carichi di lavoro per ritrovare brillantezza.

Un anno dopo la Supercoppa strappata alla Juve (era proprio il 13 agosto) serve uno scatto per il Napoli, ma la preparazione allora era stata anticipata. Sabato peseranno le assenze di Leiva e Lulic, squalificati. Ieri Simone ha messo in campo Badelj e Durmisi per sostituirli. Il regista croato è indietro di condizione: veloce di pensiero, non ancora di gambe. Ha il passo lento del play, non della mezzala, ma il suo valore e l’esperienza non si discutono. Durmisi, invece, è apparso leggero e in difficoltà. Bisogna dargli tempo. Di fronte aveva due giocatori molto forti come Piszczek e Pulisic, l’assetto della Lazio non lo ha favorito, non sapeva se muoversi da terzino o da centrocampista, ha attaccato poco e dovrebbe essere la sua specialità. Nell’intervallo Inzaghi lo ha sostituito con Caceres, mai provato da quinto a sinistra. Lo voleva vedere in quel ruolo, forse pensando agli esterni del Napoli. L’altro dubbio, in previsione della sfida con Ancelotti, è in difesa. Un tempo a testa per Wallace e Luiz Felipe accanto ad Acerbi e Radu. Il brasiliano ex Monaco ieri ha convinto di più ed è stato l’unico a segnalare un progresso rispetto a Stoccolma. La Lazio, anche questa volta, si è fatta sorprendere in avvio e con una ripartenza. Marusic e Durmisi erano troppo bassi, schiacciati sulla linea dei tre difensori, non salivano e la disposizione (5-3-1-1) favoriva il Borussia di Favre nello stesso modo in cui aveva consentito all’Arsenal di prendere il controllo della partita.

Va bene proteggere la difesa, ma poi bisogna anche salire e giocare. I tedeschi erano velocissimi, pronti ad attaccare a destra sfruttando la spinta di Piszczek e Pulisic. La Lazio è stata bucata subito. Il talento croato è partito come un fulmine, ha saltato Badelj e puntato la difesa. Scarico su Larsen, altro passaggio verso il centro e sinistro di Reus, nuovo capitano del Borussia. Strakosha è stato beffato dalla deviazione di Radu. La Lazio ha risposto con tre azioni griffate da Milinkovic: cross al bacio per il destro al volo di Luis Alberto, tiro a giro bloccato da Burki, palla gol scodellata sulla testa di Immobile (fuori e segnalato in fuorigioco). Poi niente altro sino all’illusione (sinistro parato dopo uno scatto niente male) regalata da Correa nel finale. Ritmi lenti e un paio di gol evitati da Strakosha. Servirà altro con il Napoli.


Il Messaggero titola: "Lazio, l'attacco fa ancora fatica. Biancocelesti sconfitti (1-0) dal Borussia Dortmund nell'ultima amichevole prima dell'avvio del campionato. Inzaghi prova i titolari per la gara col Napoli".

Prosegue il quotidiano romano: Compassata, a tratti timorosa e sfortunata. La Lazio non supera l’esame di tedesco. Nell’amichevole che chiude il ritiro in Germania, il Borussia Dortmund vince per 1-0. Sul piano del gioco le squadre si equivalgono: la Lazio tiene testa agli avversari per tutta la gara. La differenza sta nelle occasioni: la squadra di Inzaghi fatica a sfruttarle. Al primo affondo i gialloneri passano in vantaggio. Pulisic, dopo una percussione centrale, allarga per Delaney sulla sinistra, passaggio per Reus che beffa Strakosha. L’attaccante tedesco è più fortunato che bravo: il suo tiro, un rigore in movimento deviato da Radu, diventa un pallonetto velenoso per il portiere albanese. Inzaghi dalla panchina non gradisce: dopo 6 minuti i suoi sono già costretti ad inseguire. Durante gli allenamenti il tecnico aveva chiesto massima attenzione nelle marcature: "Non guardate solo la palla, ma anche l’uomo". Insomma, una questione di concentrazione che nella passata stagione è stata fatale contro Salisburgo e Inter. La Lazio non si scoraggia. Sull’asse Immobile-Luis Alberto-Milinkovic nasce sempre qualcosa di interessante, ma mai pungente fino infondo. Ciro, fischiato dai suoi vecchi tifosi, manca il tap-in in spaccata, Sergej prova il destro a giro dalla distanza, trovando Burki pronto. La Lazio pecca di cinismo sotto porta. Un altro tasto su cui Inzaghi ha insistito molto a Marienfeld: "Dobbiamo fare gol!". Luis Alberto dal limite dell’area preferisce appoggiare per Marusic invece di provare il tiro. Una scelta non condivisa neanche dal team manager Peruzzi che seduto in tribuna, mentre lo spagnolo è in possesso del pallone, come un tifoso esclama: "Tira!".

Sull’out di sinistra Durmisi. Inzaghi, in piedi davanti alla panchina sulla linea del fallo laterale, lo guida in continuazione. "Dalla prima!". "Sali!". E ancora "Vai!". Il danese non convince e viene richiamato in panchina dopo 45 minuti insieme a Wallace. Nell’intervallo, mentre Inzaghi studia le contromisure, in tribuna il ds Igli Tare e Peruzzi salutano Karl-Heinz Riedle. "Questa Lazio mi piace. Adesso vediamo come va il secondo tempo" afferma Kalle, doppio ex. L’ingresso di Luiz Felipe e Caceres dà maggior solidità in fase difensiva. L’uruguaiano viene adattato nel ruolo di esterno sinistro. Una mossa che insieme a quella di Badelj, non ancora al top della condizione e impiegato in cabina di regia, fa già pensare alla sfida con il Napoli. Leiva e Lulic mancheranno per squalifica contro gli azzurri. Per mettere a punto i meccanismi Inzaghi avrà ancora una settimana. Poi non ci sarà più tempo per le prove.



<< Amichevole precedente Amichevole successiva >> Torna alla Stagione Torna ad inizio pagina