Domenica 12 settembre 1965 - Torino, stadio comunale - Torino-Lazio 2-2


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12 settembre 1965 - Campionato di Serie A 1965/66 - II giornata

TORINO: Vieri, Poletti, Fossati, Puia, Rosato, Bolchi, Meroni, Ferrini, Orlando, Moschino, Simoni. All. Rocco.

LAZIO: Cei, Zanetti, Vitali, Carosi, Pagni, Dotti, Renna, Bartù, D'Amato, Governato, Ciccolo. All. Mannocci.

Arbitro: sig. Carminati (Milano).

Marcatori: 18' Meroni, 57' D'Amato, 74' Ciccolo, 78' Simoni.

Note: cielo sereno, terreno in buone condizioni. Infortuni per Ferrini (distacco di un legamento) e Orlando (contusione alla testa saturata con 4 punti).

Spettatori: 22.000 circa con 13.983 paganti (di cui 375 ridotti) per un incasso di £ 15.058.200. Abbonati poco meno di 7.000.


Torino reduce da un faticoso pareggio a Marassi con la Sampdoria, Lazio che vuole mostrare i suoi progressi dopo lo 0 - 0 del debutto all'Olimpico con il Milan. Vi è grande attesa tra il pubblico granata per uno squadra reduce da un ottimo terzo posto nel Campionato precedente che ha provveduto per di più a rafforzarsi con gli arrivi di Bolchi e soprattutto di Orlando, capocannoniere con la Fiorentina 1964/65. Al 3' si registra un infortunio per Ferrini che cade malamente dopo un contrasto con Carosi. Il biondo centrocampista rimane claudicante in campo, ma il suo apporto non può essere che minimo. Al 6' Dotti atterra Orlando proprio all'ingresso in area e l'arbitro opta per una punizione dal limite che indispettisce non poco i tifosi di casa. Seguono due occasioni con Meroni, che sbaglia a tu per tu con Cei, e con Orlando, alto di testa. Al quarto d'ora si vede la Lazio con un'iniziativa personale di Renna. Al 18' la pressione granata sfocia nella prima marcatura. Puia avvia l'azione trovando la sponda di Orlando e un cross veloce su cui Cei interviene solo parzialmente: Meroni controlla e mette dentro con facilità. La Lazio reagisce e pochi minuti dopo Ciccolo con un colpo di testa, su dosato cross di Carosi, colpisce il palo. Mannocci provvede a cambiare alcune marcature e la squadra biancoceleste chiude bene la frazione di gioco con un centrocampo ispirato dalle geometrie di Bartù e Governato. Nella ripresa la Lazio cresce ancora e D'Amato con i suoi vertiginosi allunghi comincia a mettere in serio imbarazzo i torinesi. Al 57' Moschino procura ingenuamente un corner. Dalla bandierina Carosi mette in mezzo e Rosato interviene con troppa leggerezza. Governato è lesto nel soffiargli il pallone che serve a D'Amato che al volo insacca di prepotenza. Contro un Torino in sofferenza e praticamente in dieci sin dall'inizio, la Lazio insiste trovando il vantaggio al 74'. D'Amato recupera caparbio un pallone respinto dalla difesa granata e rimette al centro trovando all'appuntamento la testa di Ciccolo che non perdona. Il vantaggio dura però solo quattro minuti poiché il Toro riagguanta il pari con Simoni che sfrutta un delizioso assist di Meroni. Lo stesso Simoni potrebbe dare i due punti ai suoi negli ultimi minuti, ma trova sulla sua strada un grande Cei che si oppone magnificamente al colpo di testa a botta sicura dell'attaccante.



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