Domenica 12 settembre 1976 - Catania, stadio Cibali - Catania-Lazio 1-3


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12 settembre 1976 - 0 - Coppa Italia 1976/77 - Girone 1 - gara 4

CATANIA: Petrovic, Labrocca, De Gennaro, Malaman, Dall'Oro, Fraccapani, Spagnolo (37' Morra), Barlassina, Troja (53' Bortot), Panizza, Marchesi. All. Di Bella.

LAZIO: Pulici, Ammoniaci, Ghedin, Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Re Cecconi, Giordano, D'Amico, Badiani. All. Vinicio.

Arbitro: Sig. Lops (Torino).

Marcatori: 25' Re Cecconi, 33' Giordano, 75' Bortot, 80' Giordano.

Note:

Spettatori:

Dall'Unità, la cronaca della gara

La Lazio ha colto a Catania una vittoria comoda, contro un avversario piuttosto ingenuo. Però i meriti del biancoazzurri sono stati evidenti. La squadra di Vinicio, dopo un periodo incerto, sembra in fase di promettente assestamento, soprattutto a metà campo dove Cordova ha trovato un valido impiego nel ruolo di pivot arretrato e Badiani e Re Cecconi con il loro dinamismo coprono spazi vastissimi. Protagonista della giornata è stato il giovane centravanti Giordano che ha tratto dal proprio opportunismo un bilancio vistoso: due gol e una traversa.

Al 25' arrivava il primo gol, al termine di uno scatto di Ammoniaci che serviva Re Cecconi, pronto a infilare la porta da pochi passi. Il Catania non riusciva a creare una replica adeguata alla supremazia dilagante dei laziali. E al 33' arrivava la seconda rete, ad opera di Giordano, pronto ad approfittare di un marchiano errore della difesa catanese. Un rapido dribbling su Fraccapani e un tiro secco nell'angolino 2-0. Sostituendo Spagnolo con Morra e Troja con il giovane Bortot, il Catania si assestava meglio nella ripresa, falliva (ma c'era stato gran merito del portiere Pulici) due occasioni da gol nei primi due minuti con Marchesi e Malaman quindi riusciva a dimezzare le distanze al 33' quando Bortot, con un bel colpo di testa, su traversone di Morra, riusciva finalmente a battere l'ottimo Pulici.

La partita, però, non faceva in tempo a scaldarsi che la Lazio otteneva la terza rete, ancora per merito di Giordano. L'unica riserva che si può fare su questa vittoria laziale riguarda il livello dell'avversario. Comunque i dati positivi non mancano: la sicurezza della difesa (che ha trovato in Manfredonia un ottimo sostituto dell'infortunato Pighin), la buona tenuta dei centrocampisti, i miglioramenti di D'Amico e l'opportunismo di Giordano.

Fonte: La Stampa