Domenica 14 maggio 1961 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Milan 0-1


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14 maggio 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XXXI giornata

LAZIO: Cei, Molino, Eufemi, Carradori, Janich, Carosi, Mattioli, Pozzan, Rozzoni, Morrone, Prini. All. Flamini. D.T. Carver.

MILAN: Ghezzi, Maldini, Trebbi, David, Salvadore, Trapattoni, Maraschi, Vernazza, Altafini, Liedholm, Barison. All. Viani I e Todeschini.

Arbitro: sig. Di Tonno di Lecce.

Marcatori: 76' Vernazza.

Note: giornata di sole, terreno ottimo. Esordio stagionale per Mattioli. Al 70' Eufemi è vittima di una distorsione al ginocchio che lo costringe a posizionarsi all'ala.

Spettatori: 25.000 circa con un incasso di £.8.000.000.

E' la domenica più triste e amara della Lazio. La sconfitta interna con il Milan condanna infatti matematicamente i biancocelesti alla loro prima retrocessione in serie B. I rossoneri, ancora in corsa per lo scudetto, recuperano nella circostanza Ghezzi, David e Vernazza; i romani, che hanno conquistato a metà settimana il diritto a disputare la finale di Coppa Italia, presentano in avanti il giovane Mattioli. Dopo le prime fasi di studio, la Lazio si fa vedere in avanti. Due sgroppate di Morrone creano il panico nella difesa ospite ma le conclusioni dell'argentino non sono alla fine efficaci. Al 27' ottimo inserimento di Carosi che si porta sull'out e crossa radente: il pallone attraversa tutta l'area milanese senza che nessun attaccante arrivi a dare il colpo di grazia al pallone. Gli uomini di Carver controllano bene l'incontro e il Milan si affaccia in avanti addirittura solo al 37' allorché Maraschi, ottimamente imbeccato da David, si presenta solo dinanzi a Cei che è bravissimo nell'uscire sui piedi dell'ala e a sventare così il pericolo. Dopo l'intervallo la Lazio si ripresenta battagliera in campo. Mattioli si mette in luce con un bello spunto concluso con un diagonale che obbliga Ghezzi a un complicato intervento. Al 55' l'esperto portiere deve ripetersi su una bordata dal limite di Morrone. Dopo l'annullamento di un goal a Vernazza che calcia direttamente in porta una punizione a due decretata da Di Tonno, i rossoneri passano al 76'. Fallo di Carosi su Liedholm e punizione affidata a Vernazza. Cei respinge goffamente il tiro e il pallone ritorna tra i piedi dello stesso Vernazza il quale fulmina a rete di prepotenza. E' il goal che decide l'incontro e che condanna una generosa Lazio alla sua ennesima sconfitta. Il risultato dell'Olimpico e quelli che provengono da altri campi determinano la matematica retrocessione nella serie cadetta. Giuseppe Melillo sulle pagine del Corriere dello Sport chiude così il suo articolo sulla cronaca della partita: "Un'altra onorata società calcistica italiana va a scontare i suoi errori di preventivo tra i "cadetti". Arrivederci, pertanto. Arrivederci, vecchia e blasonata Lazio. Buon ritorno. Adesso che la crisi economica può dirsi risanata. Adesso che è stata avviata la lunga strada della ricostruzione interna e della rinascita tecnica. Arrivederci. Perché è scritto nel destino delle "grandi" che certi scivoloni hanno carattere prettamente contingente. Non durano. Non possono durare".



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