Domenica 14 marzo 1982 - Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 1-0


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14 marzo 1982 - 2114 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1981/82 - XXV giornata

LECCE: Vannucci, Lo Russo, V.Marino, P.Bruno, Progna, Miceli, Tacchi, Orlandi, Cinquetti (55' Improta), Cannito, Magistrelli (88' Tusino). All. Di Marzio.

LAZIO: Pulici, Spinozzi, Chiarenza, Mastropasqua, Pochesci, Sanguin, Vagheggi, Bigon, Ferretti (58' Surro), De Nadai, Badiani. A disp. Marigo, Benini, Mirra, Perinelli. All. Clagluna.

Arbitro: Sig. Pairetto di Torino.

Marcatori: 43' P.Bruno.

Note: pomeriggio freddo e piovoso. Ammoniti Bruno, Spinozzi, Vannucci, Progna e Miceli. Esordio in serie B per Leonardo Surro classe 1962.

Spettatori: 20.000 circa

Un obbrobrio. Una desolazione. Una rassegnazione preoccupante davvero e tredici partite ancora da giocare per evitare l'inferno. La Lazio gioca a Lecce la gara peggiore di sempre, aiutata per la discesa da un'avversaria anch'essa comica: il non gioco del pallone sotto l'effetto di un vento gelido che ha indotto Bigon a scendere in campo coi mutandoni della nonna di una volta. Bigon peraltro è stato l'unico dei suoi a salvarsi. Pulici e Mastropasqua sono responsabili a metà del gol decisivo, realizzato di testa dal giovane Bruno, prodotto di casa alquanto acerbo, su calcio d'angolo tagliato di Tacchi: il portiere è rimasto inchiodato sulla linea di porta, il libero, ostacolato da Progna, non è riuscito a saltare permettendo all'attaccante leccese di colpire indisturbato. Fin lì le due squadre avevano ruminato il peggio del repertorio con una sola azione degna di nota (si fa per dire), protagonisti Bigon, Badiani e Vagheggi, con conclusione del primo due metri fuori bersaglio. Va considerato che il portiere Vannucci non ha mai dovuto prodursi in un intervento che è uno, e quando l'ha fatto in presa alta per poco non si è buttato il pallone in porta da solo. Il resto del repertorio offensivo la Lazio l'ha prodotto nel finale con un tiro di De Nadai alle stelle, uno di Bigon terminato quasi fuori il recinto dello stadio e l'ultimo ancora di De Nadai, lontano dal bersaglio di circa tre metri. Questa la reazione biancoceleste a una situazione che comincia a sapere di C. Questo il coro "Serie C", con cui il pubblico di casa ha sbeffeggiato gli ospiti a fine partita. Clagluna ha mandato in campo nel disperato tentativo di recuperare anche il bomber della Primavera Surro, che la palla però non l'ha proprio vista, nessuno dei compagni è riuscito a recapitargliela...

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