Domenica 14 settembre 1958 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Juventus 2-0


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14 settembre 1958 - Coppa Italia 1957/58Semifinale

LAZIO: Lovati, Lo Buono, Janich, Carradori, Pinardi, Pozzan, Bizzarri, Tagnin, Tozzi, Fumagalli, Prini - All. Bernardini.

JUVENTUS: Mattrel, Corradi, Garzena, Emoli, Ferrario, Fuin, Stacchini, Boniperti, Charles, Sivori, Stivanello - All. Brocic.

Arbitro: sig. Lo Bello di Siracusa.

Marcatori: 55' Tozzi, 75' Fumagalli.

Note: giornata calda, ma non umida, terreno perfetto; infortuni di lieve entità a: Prini, Bizzarri, Charles, Stacchini e Stivanello; calci d’angolo 9-5 in favore della Lazio. La Lazio giocava in maglia rossa per dovere d’ospitalità; Tagnin influenzato fino alla vigilia è riuscito a recuperare in extremis, sul fronte juventino dei temuti ex presente soltanto Fuin perchè a Muccinelli veniva preferito Stacchini.

'Spettatori: 55.00 circa.

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Prini, Fumagalli e il portiere di riserva Giglietti a fine gara

Il Corriere dello Sport titola: Una partita da «fiaccolata»: Lazio-Juventus 2-0. Lazio dalla polvere alla fiaccolata. Il successo dei biancazzurri sulla Juve dimostra che l’unica previsione fattibile in ambito calcistico è quella dell’imprevisto. Tozzi e Fumagalli sottoscrivono la più bella delle affermazioni. E Fabio Pirona scrive: all’ingresso delle squadre in campo lo Stadio presenta un magnifico colpo d’occhio, il richiamo della Juventus è sempre irresistibile e già circa sessantamila persone si assiepano sugli spalti, si inizia con cinque minuti di ritardo Lovati offre a Boniperti il consueto mazzo di fiori, mentre spetta a Charles calciare il primo pallone, Sivori tenta il primo affondo, ma i difensori laziali lo bloccano subito e rilanciano Tozzi che scambia con Bizzarri e poi tenta di insidiare Mattrel ma anche lui viene prontamente intercettato, la palla viene però recuperata da Prini che centra al volo per Tozzi a tre metri da Mattrel, ma questi spara addosso a Mattrel e la palla va in angolo; al 2’ nuova «serpentina» di Tozzi che dal limite sferra un tiro con Mattrel che s’accartoccia a terra sulla palla; al 5’ la Juventus tenta una manovra con Stivanello ma questi, che già zoppicava per un leggero malanno, si scontra con Lo Buono, la palla se la girano tra Sivori, Charles, Boniperti e Stacchini che conclude con un tiro fiacco; al 6’ un colpo di testa di Tozzi ed al 7’ un gran tiro di Prini sono preda di Mattrel. Fumagalli finisce a terra in area, ma l’azione prosegue, la Lazio esercita una certa supremazia territoriale che va sempre più intensificando: al 10’ Prini lancia Fumagalli il quale scarta evita Emoli, ma poi viene trattenuto per la maglia da Corradi: punizione senza esito; al 11’ Tagnin conclude male una bella discesa, invece di servire il libero Tozzi si allunga troppo la palla che viene spazzata via dai difensori juventini; al 12’ un innocuo lancio per Stivanello viene interrotto da Pinardi il quale però si fa rubare palla da Sivori che s’invola verso Lovati, ma poi tergiversa e la sfera viene raccolta dal portiere senza difficoltà; al 13’ un’incursione di Fumagalli viene sventata in angolo da Emoli ed il conseguente tiro dalla bandierina viene concluso con una fucilata rasoterra di Tozzi che Mattrel riesce a parare in due tempi; al 16’ applausi per una finezza di Fuin, ma bilanciata un minuto dopo da un magistrale servizio di Tozzi per Fumagalli il quale fa partire una violenta bordata rasoterra che Mattrel devia in tuffo con la punta delle dita in angolo, il terzo per la Lazio, lo batte Bizzarri per la testa di Fumagalli, che alza troppo sopra la traversa; ad un duetto in velocità senza esito Fumagalli-Tozzi risponde Boniperti con una violenta stangata da fuori area che si perde sul fondo facendo la barba al palo destro della porta di Lovati; al 20’ fallo a piede alzato di Corradi su Fumagalli, punizione senza esito; continua la pressione laziale, ma ora il gioco juventino è più organico ed elegante anche se raramente si rende pericoloso; al 21’ quarto angolo per la Lazio su un tiro da lontano di Tozzi, deviato; quindi respinta di pugno di Mattrel su tiro di Prini raccolta di nuovo da Pozzan che saetta a rete, ma Mattrel riesce a parare a terra; al 23’ nuovo attacco sulla destra Prini-Bizzarri con tiro di quest’ultimo deviato in angolo da Mattrel, dalla bandierina calcia Bizzarri che centra perfettamente per la testa di Fumagalli, ma il colpo di quest’ultimo colpisce la traversa; al 26’ sesto angolo per la Lazio per interferenza di Ferrario ad interrompere un fraseggio Tozzi-Fumagalli; anche Carradori va a cercare il gol ma al 28’ ottiene soltanto il settimo angolo; la Lazio meriterebbe di veder premiata la sua superiorità agonistica, Stacchini e Boniperti si danno da fare per alleggerire la pressione laziale, ma il blocco centrale romano sforna continuamente azioni d’attacco; al 34’ riesce a farsi viva la Juve con Garzena che vince un contrasto con Tagnin e conquista una punizione dal limite; al 37’ pasticciano Fuin e Ferrario nel fermare Tozzi che viene atterrato, ma Lo Bello lascia correre, ma un minuto dopo accorda una punizione per una spinta a Tozzi da tergo di Garzena, la batte benissimo Carradori con una fucilata che, evitata la barriera, viene respinta di pugno da Mattrel; al 40’ saetta di Prini, servito dall’attivissimo Tagnin, che fa la barba alla traversa, pronta risposta di Boniperti, il regista alza alla perfezione lanciando Stivanello, ma il suo tentativo di fuga viene bloccato per evidente fuori gioco. Nel frattempo nulli, o quasi, Charles e Sivori, il primo s’era fatto vivo solo su un tentativo di colpo di testa, peraltro sbagliato, ed il secondo assolutamente inesistente. La Juve ottiene il primo angolo al 42’ a seguito di una bella azione Charles-Boniperti-Stacchini il cui tiro viene sventato sopra la traversa da Lovati; Stivanello calcia dalla bandierina, ma senza esito; senza esito pure una punizione dal limite tirata al 43’ da Boniperti e subito dopo azione di Bizzarri che al momento di concludere si fa beffare da Garzena; il primo tempo va in archivio con una conclusione in contropiede innescata da Garzena e condotta da Charles-Sivori-Stacchini, ma interrotta tempestivamente da Janich che la strappava dai piedi di quest’ultimo. Ad inizio ripresa alla ribalta Tagnin che serve Prini il quale sciupa sbagliando il passaggio successivo per Tozzi; al 46’ Tozzi scavalca magnificamente Ferrario in area, ma all’ultimo istante Corradi devia di piede provocando l’ottavo angolo a fil di palo; al 47’ risposta della Juve con un secco rasoterra da una ventina di metri che Lovati ferma con difficoltà; al 50' discesa di Tozzi conclusa con un tiro al volo bloccato in tuffo da Mattrel; al 51’ saetta fuori di poco di Carradori; al 52’ entrata irruenta di Ferrario su Prini che resta un paio di minuti a terra dolorante ala gamba destra; al 53’ Bizzarri conclude male, ignorando la presenza di Tozzi; rapida discesa di Stacchini che però si arresta improvvisamente per uno strappo; al 55’ finalmente la prima rete: Tozzi serve Fumagalli sulla destra che gliela ritorna sul vertice sinistro, Ferrario gli è appiccicato ma il brasiliano calmissimo si rigira e da fermo di destro scucchiaia con precisione e violenza trasversalmente incastrando la palla in rete. Reagisce la Juventus ed al 57’ Charles entra in scena ma s’infortuna in uno scontro con Pinardi; al 60’ Ferrario provoca il nono angolo per interrompere un’azione de Prini; al 62’ Lo Bello ammonisce Sivori che sta urlando parolacce ai compagni; la Juve svolge ora un maggior volume di gioco mentre la Lazio si fa più prudente; al 65’ Fuin filtra per Sivori che però fallisce l’aggancio, mentre un minuto dopo Tozzi, su tocco di Prini, fa partire una saetta da venti metri che Mattrel para a terra con difficoltà; al 68’ ulteriore discesa di Tozzi che tenta di servire Prini smarcato sulla sinistra, ma glielo impedisce l’intervento di Garzena; al 69’ la Juve ottiene il secondo calcio d’angolo, seguono due scontri il primo tra Lo Buono e Stivanello ed il secondo tra Pinardi e Charles, ma Lo Bello fa proseguire; Lo Buono interrompe in angolo (il terzo) un’azione di Sivori; al 72’ Boniperti si butta caparbiamente su un pallone destinato ad uscire e riesce a tenerlo in gioco. Il gioco juventino anche se ora è preponderante è comunque di scarsa levatura ed è la sorprendente Lazio che raddoppia: al 75’ Prini raccoglie una respinta di Corradi, ferma la palla e la scodella al centro, sembra una palla innocua, Tozzi è fuori traiettorie ed invece, inaspettatamente, sbuca Fumagalli che imprime alla palla un tiro parabolico che s’infila sotto la traversa sorpendendo Mattrel. La Juventus accusa lo smacco, la Lazio prudentemente arretra in difesa, ma Tozzi discende imperterrito verso l’area juventina e continua a sparare a rete; al 79' con una discesa di Stivanello la Juve conquista il quarto calcio d’angolo; un tiro di Corradi da tre metri attraversa tutto lo specchio della porta ed esce sul fondo; al 83’ Sivori viene fermato per fuori gioco; al 85’ un lancio di Stacchini pesca Boniperti ma Lovati esce prontamente e fa sua la palla, un minuto dopo è Pinardi ad anticipare di testa Charles, servito da Stivanello, segue il quinto angolo juventino; al 88’ tutto l’attacco della Lazio avanza schierato a ventaglio e occorre un fallaccio di Ferrario su Bizzarri per interrompere l’azione, sulla punizione la fucilata rasoterra di Carradori viene bloccata a terra da Mattrel. Gli ultimi quattro minuti non hanno storia perché la Lazio conferma il suo pieno merito alla vittoria ed il pubblico accende migliaia di fuochi sugli spalti, salutando con scroscianti applausi la prodezza veramente inaspettata dei suoi beniamini. Anche Maurizio Barendson su Il Giornale d’Italia scrive: Lazio finalista di «Coppa». Con due gol di Tozzi e Fumagalli la squadra biancoazzurra ha liquidato la Juventus assicurandosi la finalissima con la Fiorentina che sabato aveva eliminato il Bologna. I giocatori ormai conoscono a memoria lo schema di Bernardini. La Lazio, squadra «notturna» per eccellenza ha ricevuto dal suo pubblico il giusto e tradizionale saluto con le fiaccole; è stato un congedo festoso, quasi solenne che ha concluso il ciclo di riabilitazione della squadra romana risorta alla luce dei riflettori e giunta con questa vittoria all’ultimo traguardo della Coppa Italia. Ora questa piccola leggenda di una Lazio dotata di particolare sensibilità ed attitudine alla gare serali sta per essere svelata. Il Campionato con la sua maggiore drammaticità ambientale la confermerà o la smentirà senza equivoci. Indubbiamente il passaggio dall’atmosfera propizia ed amica della «Coppa». Il migliore juventino è risultato il portiere Mattrel che è riuscito a contenere con lo stile pregiudicato e scattante che lo caratterizza le insidie laziali fino al gol di Tozzi, la presa non sempre è sicura, ma il repertorio è vario ed ha la tendenza a parare in uscita anche La Gazzetta dello Sport riporta: È finita con la solita fiaccolata che all’Olimpico va di scena per le grandi sfide.