Domenica 15 maggio 1960 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Bari 1-1


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

15 maggio 1960 - Campionato di Serie A 1959/60 - XXXI giornata

LAZIO: Cei, Molino, Lo Buono, Carradori, Janich, Fumagalli, Bizzarri, Pozzan, Rozzoni, Franzini, Mattei. All. Bernardini.

BARI: Magnanini, Romano, Mupo, Tagnin, Brancaleoni, Seghedoni, De Robertis, Conti, Erba, Mazzoni, Catalano. All. Capocasale.

Arbitro: Lo Bello di Siracusa.

Marcatori: 40' Pozzan, 59' Erba.

Note: cielo parzialmente coperto, terreno in ottime condizioni. Calci d'angolo: 6-6.

Spettatori: 28.000 con un incasso di circa 13.000.000 di lire.

Delicatissimo incontro per la salvezza tra la Lazio, ancora ferita dalla rocambolesca sconfitta di Milano, e il rigenerato Bari cui la "cura Capocasale" ha portato ben 14 punti in 12 partite. Per i romani che recuperano dopo molte settimane Bizzarri non vi è alternativa se non la vittoria. Bruciante è l'avvio degli uomini di Bernardini. Azione Carradori-Rozzoni-Pozzan e tiro da fuori che esce di poco. Replica dei "galletti" al 6' con velocissima trama Mazzoni-Erba-Catalano e conclusione finale di De Robertis alta sopra la traversa. Ospiti quindi sulla difensiva con un super catenaccio. Al 20' rimessa laterale di Carradori e respinta di testa dell'ex Tagnin: pallone raccolto al volo da Mattei che coglie la parte interna della traversa con Seghedoni che s'incarica poi di spazzare lontano. La Lazio insiste, ma le sue azioni sono confuse e non portano ai risultati sperati. Fallo di Janich al 37' e conseguente punizione ad effetto di Seghedoni che obbliga Cei a una bella deviazione in corner. Tre minuti dopo vantaggio per i biancocelesti. Punizione di Mattei e mischia risolta in area barese da un tiro potente di Pozzan. Ad inizio ripresa vi è subito la possibilità di raddoppiare. Incursione di Bizzarri e palla per Rozzoni che tira però fiacco tra le braccia di Magnanini. Il Bari deve per forza di cosa cambiare tattica e inizia a guadagnare metri di campo. Poco prima dell'ora di gioco i pugliesi pervengono al pari. Lo Bello fischia un fallo di mani di Janich che nessuno pare vedere. Tra le proteste, De Robertis serve rapido l'estroso Conti che smarca Erba per una facile conclusione a rete. Bari euforico e Lazio in difficoltà. Al 63' Cei alza in angolo una staffilata di Mazzoni. La partita si spegne e gli ultimi venti minuti non offrono la benché minima emozione. Al termine della giornata che consacra la Juventus matematicamente Campione d'Italia, la lotta in coda è sempre più complicata. Retrocesso il Genoa, tutte le altre squadre in lotta per la salvezza vanno a punti. Il Napoli piega il Bologna, mentre il Palermo, l'Alessandria e l'Udinese pareggiano. Per la Lazio, così come per il Bari, ci sarà da soffrire sino all'ultimo.


Torna ad inizio pagina