Domenica 17 aprile 2005 - Bologna, stadio Renata Dall'Ara - Bologna-Lazio 1-2


Stagione

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17 aprile 2005 - 3142 - Campionato di Serie A 2004/05 - XXXI giornata

BOLOGNA: Pagliuca, Juarez, Gamberini, Torrisi, Nervo (78' Binotto), Giunti (46' Loviso), L.Colucci, Capuano, Meghni (76' Cipriani), Bellucci, Tare. A disposizione: Ferron, Nastase, Legrottaglie, Sussi. Allenatore: Mazzone.

Lazio: Peruzzi, Siviglia, Fernando Couto, Zauri, Oddo (78' Cesar), Giannichedda, Dabo, E.Filippini, Liverani (46' A.Filippini), Rocchi, Muzzi (59' Bazzani). A disposizione: Casazza, Talamonti, Manfredini, Di Canio. Allenatore: Papadopulo.

Arbitro: Sig. Tagliavento (Terni).

Marcatori: 15' Giunti, 54' Oddo (rig), 74' Rocchi.

Note: giornata nuovolosa, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Colucci, Nervo, Torrisi e A.Filippini per gioco scorretto, E.Filippini per comportamento non regolamentare. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t.

Spettatori: paganti 2.170, incasso di 41.862 euro; abbonati 12.524, quota di 179.825 euro.


Un momento della gara
Tommaso Rocchi in azione
Tommaso Rocchi festeggiato dopo la rete
Un articolo di giornale

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio spegne il Bologna. Rossoblù avanti con Giunti, poi scompaiono affondati da Oddo e Rocchi".

Continua la "rosea": Preceduta da rullar di tamburi e da suoni di clarine, ieri mattina si è corsa la Strabologna. Dopo aver visto il secondo tempo di Bologna-Lazio, il fondato dubbio è che l'intera squadra rossoblù sia scappata dal ritiro e abbia partecipato, in incognito, alla gioiosa manifestazione. Non si spiegherebbe altrimenti la sua letterale scomparsa dal campo nella ripresa, dopo un primo tempo assolutamente dignitoso al cospetto di una Lazio confusionaria e impacciata. Più che di partita dai due volti si dovrebbe parlare di mistero, insomma. Certo, al blackout bolognese ha contribuito molto anche la Lazio, cresciuta d'improvviso, come una focaccia ben lievitata, dopo aver rivoluzionato lo schieramento iniziale. Via Liverani, dentro Antonio Filippini per un ritorno a un 4 4 2 che, evidentemente, è un modulo che più si addice alle caratteristiche dei romani. L'inizio fotografa la giornata sì per la Lazio. Una disinvolta capocciata di Siviglia centra infatti la traversa di uno stupitissimo Peruzzi. Sulla palla si avventa Capuano che coglie il palo (5'). Questo è l'avvio... Il Bologna si mangia le mani ma si rifà in fretta. Punizione inesistente dal limite per intervento pulito di Zauri su Tare, Bellucci tocca a Giunti che trova il varco in barriera (15'). Primo gol stagionale per il centrocampista. I legni e il gol non danno comunque a sufficienza l'idea della supremazia rossoblù. C'è una sola squadra, in campo, con Meghni che alterna delizie a ingenuità e con un centrocampo che annulla il rispettivo reparto avversario, dove corre solo Liverani, Dabo è una nullità e gli esterni non paiono proprio in partita.

Il duello più interessante è tra Giunti e Liverani: duello anche aspro con una gomitata del laziale (e successivo sgambetto da dietro del bolognese) non rilevati da Tagliavento. Tanto per dare un'idea della pochezza laziale, l'unica cosina pericolosa è una punizione di Oddo fuori di poco (42'). Nello spogliatoio Papadopulo deve aver dato una sveglia mica male se la Lazio si presenta trasformata. Come modulo, con Oddo retrocesso in fase difensiva e i due Filippini esterni, e come grinta, soprattutto. Il Bologna, che si aspettava la solita Lazio molle, si affloscia di colpo quando si accorge di avere di fronte una squadra rinsanguata. Il pareggio arriva quasi subito. Punizione per fallo di Tare sulla trequarti, Muzzi innesca Giannichedda che viene spintonato in area da Gamberini. Rigore giusto che Oddo trasforma senza difficoltà (8'). Il Bologna si squaglia come un gelatino, al punto di non superare mai la metà campo, la Lazio insiste. E passa. Bella progressione di Giannichedda che vede Rocchi. La punta si beve Juarez, evita Pagliuca in disperata uscita e, da posizione non facilissima, infila nel sette (29'). Mazzone capisce che la squadra è in trance e prova la seconda punta. Ma in un quarto d'ora Cipriani non può fare miracoli. Li fa invece Pagliuca, su Rocchi e su Antonio Filippini, evitando un risultato clamoroso. Ed è ancora il portierone a sfiorare una conclusione di Dabo che si stampa sul palo. Siamo già agli sgoccioli, in pieno recupero. Ma proprio al 50' e 55' il Bologna "rischia" di pareggiare.

Nell'unica azione (e non è un modo di dire) della ripresa, un cross dalla destra, il cross della disperazione, viene impattato bene di testa da Cipriani a due metri dalla linea di porta. Peruzzi è un Cinghialone magico e respinge: solo lui sa come. Tagliavento fischia la fine, il portiere è sommerso dagli abbracci. Una parata, ma che vale il successo. La Lazio vola a 40 punti, il Bologna se ne resta, malinconicamente, a 38. Una quota che, visti i risultati in coda, non è assolutamente tranquilla, anche alla luce del calendario che attende i rossoblù.


La Repubblica titola: "In vantaggio la squadra di Mazzone con Giunti, il pareggio su rigore di Oddo, poi il gol di Rocchi. Lazio vincente a Bologna e ora punta all'Europa. I biancocelesti scavalcano i rossoblù in classifica".

Continua il quotidiano: Colpaccio della Lazio, che dopo due sconfitte esterne consecutive batte per 2-1 il Bologna al "Dall'Ara". Aria di crisi per i rossoblù di Mazzone, che hanno rimediato la seconda sconfitta di fila tra le mura amiche. Per il Bologna solo due punti nelle ultime quattro gare. Le due squadre sono separate da un solo punto a metà classifica, ma possono ancora alimentare le speranze di andare in Uefa, anche alla luce delle sconfitte rimediate da Roma e Palermo negli anticipi. Mazzone deve fare a meno di Locatelli e Zagorakis, e schiera Meghni dopo una lunga assenza. Sulla sponda laziale, Papadopulo si affida al 3-4-1-2, con Liverani alle spalle delle punte Muzzi e Rocchi. In panchina Bazzani, insieme ai rientranti Cesar e Di Canio. Buona partenza del Bologna. Al 5' [Siviglia Sebastiano|Siviglia]] rischia l'autogol, ma lo traversa lo salva, arriva Capuano che di testa colpisce il palo. Dieci minuti dopo i rossoblù passano. Punizione all'altezza della lunetta, batte Giunti che beffa Peruzzi. Nell'occasione non impeccabile la barriera laziale, che si è letteralmente aperta. La reazione della Lazio stenta ad arrivare, e il Bologna va vicino al gol con Nervo al 18' (diagonale di poco a lato). Il Bologna abbassa il ritmo e prova a colpire in contropiede, mentre la Lazio aumenta il suo possesso palla, ma non riesce a pungere. Pagliuca è praticamente inoperoso, ma al 41' una punizione di Oddo dai 25 metri esce di pochissimo. E' l'ultima emozione di un primo tempo non bello.

Nella ripresa gli allenatori provano a mescolare un po' le carte. Nel Bologna Loviso sostituisce l'autore del gol Giunti, mentre Papadopulo inserisce Antonio Filippini al posto di Liverani e passa al 4-4-2. Al 9' Giannichedda entra in area e viene atterrato da Gamberini. E' rigore, che Oddo trasforma spiazzando Pagliuca. La partita si fa più vivace, per merito soprattutto della Lazio, che sale di tono con il passare dei minuti, mentre il Bologna appare in difficoltà. Al 29' Giannichedda, il migliore in campo, serve Rocchi che è bravissimo a superare Pagliuca in dribbling e segnare il gol del sorpasso, non solo nella partita, ma anche in classifica. I tifosi laziali lanciano un bengala sulla pista d'atletica, ma la partita non viene interrotta. Mazzone prova a scuotere il Bologna inserendo al 31' Cipriani al posto di uno spento Meghni. Ma cinque minuti dopo solo un prodigioso intervento di Pagliuca su Rocchi evita il terzo gol laziale. La Lazio finisce in crescendo (palo di Dabo al 49'), ma al 51' è Peruzzi a salvare i tre punti con una prodezza su un colpo di testa a botta sicura di Cipriani.