Domenica 17 novembre 1946 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 3-1


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17 novembre 1946 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1946/47 - IX giornata

BOLOGNA: Vanz, Spadoni, Pagotto, Marchi, B.Sárosi (III), Arcari (IV), Sipos, Valcareggi, Galassi, Bonaretti, Taiti.

LAZIO: Giubilo, Cassano, Antonazzi, Brunetti, Sessa, Gualtieri, Puccinelli, Magrini, Koenig, Ispiro, De Andreis.

Arbitro: sig. Pizzato di Mestre.

Marcatori: pt 8' Bonaretti (rig), 33' Galassi, 36' Taiti, 42' De Andreis.

Note: spettatori 9.000 per un incasso di un milione e duecento mila lire. Pioggia molesta per tutta la partita, terreno in condizioni di estrema pesantezza. Al 16' del st è stato espulso Sessa per scorrettezze. Calci d'angolo 6 a 5 per la Lazio.

Il risultato è netto numericamente, ma troppo punitivo per la Lazio in termini di qualità di gioco. Il Bologna ha dovuto fare a meno degli infortunati Biavati, Marchese e Malagoli, ma in compenso ha potuto schierare i recuperati Galassi e Bonaretti che hanno dato un grande contributo al successo rossoblù. Si è avuto anche l'atteso esordio di Sárosi (III) che, dopo aver perso 12 kg di peso superfluo, ha tenuto con autorità il suo posto al centro della difesa, mostrando un ottimo gioco di testa e senso tattico notevole. Ottimi anche Galassi e Bonaretti. Quest'ultimo ha inaugurato la serie dei goal su rigore, ma il suo precedente tiro era stato parato dal terzino Cassano e quindi può essere considerata una rete fatta su azione. La partita è sempre stata interessante e vivace ed ha avuto un andamento curioso. Nel pt la superiorità dell'attacco bolognese è stata netta. Più che a cercare la manovra, i felsinei hanno privilegiato le individualità, in quanto le condizioni del campo hanno impedito lo svolgimento di un gioco fluido. Nella ripresa la prevalenza è stata della Lazio, che ha impegnato allo spasimo la linea mediana e difensiva dei padroni di casa, e ha imperniato la manovra su l'ala Puccinelli che è stata una vera spina nel fianco degli avversarie ha fatto impazzire gli spaesati Arcari e Pagotto. Paradossalmente la Lazio ha giocato meglio quando è rimasta in dieci a causa dell'espulsione di Sessa. Infatti da quel momento ha messo sotto assedio la porta di Vanz che sovente ha fatto dei veri e propri miracoli sui tiri dei biancocelesti. Ciò significa che i romani hanno un gioco d'assieme sperimentato e sanno come applicarlo. Il primo goal è scaturito da una punizione di Marchi, la sfera è giunta a Valcareggi che gliel' ha prontamente restituita per permettergli di effettuare un cross che è stato raccolto di testa da Bonaretti. Questi angola il tiro ma la palla è intercettata di mano da Cassano sulla linea di porta. Il rigore, inevitabile, viene trasformato dallo stesso Bonaretti. In seguito, su centro di Valcareggi, Galassi fionda in porta; Giubilo devia il pallone sullo spigolo del palo, ma poi s'infila in rete dalla parte opposta. Su passaggio di Galassi, Taiti tira di precisione nell'angoletto e la palla, sfiorata da Giubilo, finisce in rete. Il goal della bandiera deriva da una splendida azione degli avanti laziali, che permette a De Andreis di battere Vanz in uscita. Non sempre soddisfacente l'arbitraggio di Pizzato.