Domenica 19 marzo 1978 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-1


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19 marzo 1978 - 1962 - Campionato di Serie A 1977/78 - XXIII giornata

LAZIO: Garella, Pighin, Martini, Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Agostinelli (46' Giordano), Clerici, Lopez, Badiani. A disp.: Cari, Ghedin. All. Vinicio.

ROMA: P.Conti, Peccenini, Menichini, Maggiora, Santarini, De Nadai, B.Conti, Di Bartolomei, Musiello, De Sisti, Ugolotti (39' Casaroli). A disp.: Tancredi, Piacenti. All. Giagnoni.

Arbitro: Ciacci (Firenze).

Marcatori: 10' Clerici (aut), 55' Giordano (rig).

Note: giornata nuvolosa con leggera pioggia nel 2° tempo. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Clerici, Garlaschelli, Wilson, Manfredonia. Angoli 5-5. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare l'eccidio dei 5 agenti di scorta dell'onorevole Aldo Moro nella strage terroristica di Via Mario Fani a Roma. Ammoniti Clerici, Garlaschelli, Manfredonia e Wilson. All'8' della ripresa annullato un goal a Giordano per fuorigioco.

Spettatori: 50.000 circa (32.474 paganti)

Il biglietto della partita
Il minuto di raccoglimento per la strage di via Fani
Manfredonia in azione a difesa
Giordano esulta ma il goal sarà annullato
Il rigore di Giordano
Il pareggio laziale
Garlaschelli impegna Conti
Il rigore realizzato da Giordano

In un clima sommesso dopo il tragico sequestro dell'On. Aldo Moro e l'uccisione dei 5 agenti della scorta, al quale tutto lo stadio Olimpico ha tributato un commosso applauso durante il minuto di raccoglimento è stato giocato il derby della capitale. Derby piuttosto brutto, con un autogol che manda in vantaggio la Roma, con un rigore discutibile e discusso che permette a Giordano di battere Conti, con un grave infortunio al romanista De Nadai, colpito in azione di gioco e ricoverato in ospedale. Termina 1 a 1 ed il pubblico sfolla deluso, mentre negli spogliatoi Vinicio e Giagnoni commentano in toni trionfalistici la prestazione del loro ragazzi. Al loro posto noi saremmo assai più prudenti, meno entusiasti. Il pareggio serve alla classifica, chiude, almeno per la Lazio, una polemica, ed è forse per questo che Vinicio è contento. Dal canto suo la Roma di oggi è una entità assai modesta, con troppi giocatori fuori condizione, con De Sisti che accusa il peso degli anni e di una lunga carriera, con Bruno Conti in condizioni di scarsa forma, con un centravanti, Musiello, fiacco ed inconcludente.

E’ difficile giocare bene in simili condizioni: non sono sufficienti il dinamismo di Menichini e la determinazione dì De Nadai. Santarini va bene, ma Di Bartolomei — tiri a parte — conferma a ogni passo di non avere ritmo, Ugolotti appare fragile, si fa male ed esce molto presto. A una Roma imperfetta, sì oppone una Lazio timorosa e scoordinata. C'è Martini che corre tentando la sorpresa, c'è Wilson che fa sempre buona guardia, e c'è anche Manfredonia che non concede spazio al suo avversario, bloccando con classe un Musiello che forse si sarebbe fermato da solo. Tutto il resto è improvvisazione. Pighin corre e picchia, Cordova ha perso dinamismo, Lopez è come l'oggetto misterioso, lo cerchi e lo scopri nel punti meno utili. Badiani gioca con la maglia n. 11, ma segue Bruno Conti. Clerici è ammirevole per generosità, ma non sappiamo quanto sia utile. Agostinelli frenetico ed inconsistente, gioca alla sua maniera, al suo ritmo, gioca senza idee.

In questa confusione che può fare Garlaschelli sgambetta, sì arrangia, s'impappina. Non gioca bene, d'accordo. Ma con chi potrebbe dialogare ? Il calcio solitario è calcio inconsistente. Se il quadro delle due squadre è stinto, evanescente, la partita non può essere bella. Manca anche la folla delle grandi occasioni. Siamo in 50-55 mila, un po' più della metà della capienza. C'è freddezza anche da parte dei tifosi. Chi può credere ancora in questa Roma dei giovani ? Chi nutre ancora speranza in questa Lazio frastornata da polemiche ? La Roma non intende esporsi al contropiede. Lascia l'iniziativa all'avversario con De Sisti sulla linea dei mediani, con B. Conti più arretrato che avanzato, con Di Bartolomei prudente. Maggiora, Menichini, Peccenini e De Nadai fanno muro davanti a Santarini, che dal canto suo tenta qualche affondo, ma solo in casi eccezionali. E proprio all'inizio (8') Santarini avanza.

L'azione sembra sfumata, ma Ciacci (un arbitro strano nelle sue stranissime decisioni) concede una punizione dal limite per fallo di Pighin ai danni di Santarini. De Sisti tocca a Di Bartolomei, che stanga a rete alla sua maniera. La palla viaggia veloce, incoccia la gamba di Clerici che è in barriera, e sfugge al controllo di Garella già lanciato. E' gol, anzi è autogol. Le difficoltà aumentano per la Lazio, costretta ora a rischiare. Bisogna cambiare tattica. Ma è difficile convincere uomini a mutare mentalità. Ed è in questo accenno di rimonta che la Lazio palesa i suoi limiti. La manovra è farraginosa, Agostinelli, Lopez, lo stesso Cordova perdono tempo in assolo inutili. Clerici si sposta per lasciare posto a Garlaschelli, che però centravanti non è né per fisico né per capacità tecniche. La Roma si fa più prudente. Forse è costretta, comunque agisce soltanto in contropiede. Ma anche la Roma non ha elementi per recitare questo compito. Gli errori superano le azioni indovinate. Si fa male Ugolotti ed esce sostituito da Casaroli. Verso la mezz'ora la Lazio aumenta la sua pressione. Clerici da sinistra crossa per Garlaschelli che non può controllare bene la palla, e l'occasione sfuma. Prima della fine sempre Garlaschelli tenta il gol con una bomba sparata su respinta della barriera, ma P. Conti è bravissimo a deviare in corner. Vinicio rischia le tre punte all'inìzio della ripresa.

Esce l'evanescente Agostinelli ed entra Giordano. La manovra è più spigliata. Il trasteverino, bruciato dall'esclusione, mette in mostra le sue virtù, tenta la sua rivincita. Potrebbe passare ancora la Roma al 48', ma Bruno Conti sbaglia la conclusione su servizio di Casaroli. La Lazio va all'attacco. Garlaschelli dà a Giordano che allunga a Martini. Il tiro del terzino è centrale, ma forte. P. Conti respinge, arriva Giordano ed è gol. Ciacci è indeciso, ma il suo collaboratore, che agisce sotto le tribune, alza la bandiera del fuori gioco. L'azione è viziata, forse, al momento del primo tiro di Martini. Le proteste non approdano a nulla. Ma non c'è tempo di riflettere. E' sempre la Lazio in avanti e De Nadai contrasta Lopez due metri entro l'area. Lopez vola a terra. Ciacci non ha dubbi: è rigore ! Noi saremmo stati meno severi. Comunque forse si tratta di compenso. Giordano segna: 1 a 1 al 55'. La partita si fa più equilibrata. La Roma spende molte energie, la Lazio non ha grandi risorse. De Nadai, dopo un contrasto con Pighin, rimane a terra. Viene portato fuori in barella, e la Roma, dal 76', gioca in dieci.

Fonte: La Stampa