Domenica 1 novembre 1987 - Lecce, stadio Via del Mare – Lecce-Lazio 2-0


Stagione

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1 novembre 1987 - 8 - Campionato di Serie B 1987/88 - VIII^GIORNATA

LECCE: Braglia, Parpiglia, Baroni, Vanoli, Perrone, Limido, Moriero, Barbas, Pasculli, Panero, F.Vincenzi (68' Raise). All. Mazzone

LAZIO: Martina, Brunetti (46' Piscedda), Beruatto, V.Esposito (75' Nigro), Gregucci, Marino, Savino, Pin, Galderisi, Muro, Monelli. A disp. Salafia, Foschi, Caso. All. Fascetti.

Arbitro: Sig. Pairetto (Torino).

Marcatori: 35' F.Vincenzi, 75' Pasculli.

Note: pomeriggio di sole, ma abbastanza freddo; terreno in buone condizioni. Ammoniti: Marino, Vanoli, Parpiglia, Esposito e Muro.

Spettatori: 20.832 paganti per un incasso al botteghino di £.263.000.000 più 1.165 abbonati per una quota partita di £.22.462.203.


Alcuni ritagli di giornale della gara(Gent.conc. Giovanni Pantano)
Una fase della gara

Il Lecce continua la marcia verso la serie A e i tifosi già sognano ad occhi aperti. I giallorossi hanno superato una Lazio che, non è apparsa nelle migliori condizioni. Il 2-0 ci sta tutto, Una vittoria dei giallorossi meritata, dunque, che premia lo spirito combattivo della squadra di Mazzone, concentrata e pronta a sfruttare le occasioni da gol. La sconfitta per la Lazio, invece, è l'inevitabile punizione per una squadra che non riesce a concludere a rete favorevolissime occasioni. La partita è stata caratterizzata da un primo tempo giocato ad ottimi livelli, soprattutto dal Lecce che andava in vantaggio con Vincenzi, al 35'. Partita con tanti motivi di interesse: la potenzialità delle due squadre; il ritorno di Eugenio Pascetti, da «ex», in quello stadio che appena tre anni or sono lo vide protagonista nell'esaltante promozione in A; la sfida del cannonieri del campionato. Monelli e Pasculli, di fronte con la non tanto segreta speranza di continuare la marcia nella classifica dei marcatori; ed è andata meglio all'argentino, autore di un gol, anche se un po' fortunoso, nella ripresa. La Lazio aveva iniziato con un paio di affondi (e, al 2', il centravanti Galderisi restava contuso, tanto da essere costretto ad uscire per tre minuti per farsi medicare), poi, al 5', un tiro di Pin che chiamava alla parata Braglia. Una punizione di Muro (8') terminava di poco a lato. Di più la Lazio non riusciva a concludere. Dal suo canto, il Lecce faceva registrare una punizione di Barbas al 6' (parata da Martina). La partita si manteneva su toni abbastanza apprezzabili con il pubblico (20 mila paganti) che dimostrava di gradire lo spettacolo. I leccesi Parplglia e Baroni marcavano rispettivamente Galderisi e Monelli; sul campo opposto Brunetti e Gregucci controllavano Vincenzi e Pasculli. La Lazio, invece, proprio a centrocampo mostrava le lacune più vistose, anche se gli errori maggiori venivano commessi in avanti, come al 19' quando Monelli aveva la possibilità di segnare (al termine di una azione Muro-Gregucci-Savino), ma il tiro terminava incredibilmente fuori misura. Replicava il Lecce un minuto dopo: con Pasculli che d'esterno destro e da posizione piuttosto angolata sfiorava il palo sinistro. Dopo un paio di occasioni per parte: alla mezz'ora con un cross teso e Braglia che anticipava Monelli lanciato a rete, arrivava il vantaggio leccese: fallo di Beruatto su Moriero; batte Umido e testa di Vincenzi con pallone che va a fil di palo e tutta la difesa laziale ferma, portiere compreso. Nella ripresa Fascetti toglie Brunetti e fa entrare Piscedda, cambiano anche le marcature: Marino va su Pasculli e Gregucci controlla Vincenzi. Ma è sempre il Lecce a comandare il gioco ed a concludere a rete tre volte con colpi di testa di Vincenzi. Baroni e Pasculli. La Lazio cerca di recuperare lo svantaggio con timidi tentativi in avanti, ma arriva il secondo gol leccese a spegnere ogni speranza. E' il 76* e c'è un'azione spettacolare sulla sinistra con lancio di Raise (entrato al posto dell'affaticato Vincenzi), per Barbas che fa proseguire Panero. Controllo in corsa dell'ex torinlsta e pallone a Pasculli che entra In area e batte l'incerto Martina.

Fonte: La Stampa