Domenica 20 maggio 1979 - Rosario, Estadio Gigante de Arroyto, Rosario Central-Lazio 3-0


Stagione

20 maggio 1979 - Torneo Semana de Mayo 1979. - Semifinale

ROSARIO CENTRAL (Argentina): Ferrero, Chazarreta, Bauza, Van Tuyne, Ghilmetti, Manzi, Gaiten, Bacas, Orte (46' Boveda), Trama (46' Castro), Sergio (46' Ruben Diaz). D.T. Zof.

LAZIO: Cacciatori, Ammoniaci, Tassotti, Perrone, Manfredonia, Viola (71' De Stefanis), Garlaschelli, Lopez, Cantarutti (66' Bresciani), D'Amico (40' Labonia), Badiani. All. Lovati.

Arbitro: Claudio Busca (Uruguay).

Marcatori: 36' Manzi (rig), 59' Gaitan, 83' Ruben Diaz.

Note: giornata di caldo estivo con temperatura sui 25°, terreno in buone condizioni. Espulsi Garlaschelli al 54' per proteste e Perrone al 65' per fallo di reazione. Calci d'angolo 7-4 (4-3) per il Rosario. Leggera contrattura a D'Amico. Torneo che vede la partecipazione di Newell's Boys, Rosario Central, Gramio e Lazio.

Spettatori: 25.000 circa per un incasso di 75.524.000 pesos argentini, pari a circa £.60.000.000.


Nella corrida dello stadio la Lazio esce sonoramente sconfitta per 3-0 ma, finché la gara è stata "normale", i biancazzurri hanno tenuto testa agli argentini. La partita inizia con un ritmo lento e fino alla mezz'ora non dà forti emozioni. Al 36' Pacas fugge sulla destra e allunga per Gaetan che raccoglie in area e cerca di saltare Perrone con il libero biancazzurro che cerca di intercettare la sfera, toccandola, ma Gaetan ne approfitta tuffandosi platealmente, ingannando l'arbitro che fischia il penalty. Il calcio di rigore viene realizzato da Manzi che piazza la sfera alla destra di Cacciatori.

La Lazio, dopo lo svantaggio, replica colpo su colpo anche se confusamente e con un gioco non proprio bello a vedersi. Cantarutti è evanescente mentre D'Amico rimedia una contrattura ed esce sostituito dall'italo-argentino Labonia. Nel secondo tempo è proprio Labonia a dare un ritmo maggiore ai biancazzurri. Al 53', su una punizione del Rosario, un evidente fallo di mano di Gaetan non viene fischiato dall'arbitro scatenando le giuste proteste di Garlaschelli che viene incredibilmente espulso tra lo stupore di tutti.

Con la Lazio in dieci uomini il Rosario può dilagare. Al 60' infatti arriva il raddoppio: Gaetan ruba la palla a Perrone nella trequarti biancazzurra, vince un contrasto e fulmina Cacciatori a tu per tu. Al 65' è Perrone ad essere espulso, reo di aver alzato leggermente il ginocchio per impedire a Manzi di avanzare. Siamo poi al ridicolo quando un guardalinee di origine italiana fa il gesto delle corna verso la panchina scatenando una rissa con la gara che diventa una barzelletta.

Lovati successivamente effettua dei cambi ed al 77' i biancazzurri vanno vicino alla rete con una gran punizione di De Stefanis parata goffamente dal portiere Ferrero. Grazie a Cacciatori, che para tutto il parabile, la Lazio non subisce una valanga di reti, ma l'ultima marcatura argentina arriva all'83' con Ruben Diaz servito involontariamente da Ammoniaci.