Domenica 21 febbraio 1954 - Torino, stadio Comunale - Juventus-Lazio 0-0


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21 febbraio 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XXI giornata

JUVENTUS: Viola, Bertuccelli, Manente, Oppezzo II, Ferrario, Gimona, Muccinelli, Ricagni, Boniperti, Hansen, Praest. All. Olivieri.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Di Veroli, Alzani, Sentimenti (V), Bergamo, Burini, Bredesen, Vivolo, Fuin, Fontanesi. All. Sperone.

Arbitro: sig. De Leo di Mestre.

Note: temperatura rigida, cielo coperto, terreno scivoloso.

Spettatori: 32.000 circa.

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Una fase di gioco
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Il pubblico è accorso numeroso a vedere una gara che è una classica della serie A. Inoltre la Juventus è reduce dal bel pareggio di Firenze e la Lazio schiera due ex, Sentimenti IV e Vivolo, che hanno lasciato un ottimo ricordo a Torino. A leggere la formazione biancoceleste si è subito capito che i romani sono venuti al Comunale per imbrigliare in una gabbia fittissima le fonti del gioco e le pericolose punte bianconere. Fuin è schierato con il numero dieci ma in realtà gioca in stretta copertura e lo stesso Burini dà spesso una mano nella sua metà campo. Rigidi i compiti dei difensori che non mollano per un attimo i rispettivi avversari. L'unica vera punta risulta Fontanesi, mentre Bredesen e Vivolo, che spesso contrasta Boniperti, raccolgono palla appena oltre la loro metà campo. Olivieri schiera una formazione votata all'attacco con Hansen, Praest e Muccinelli in costante proiezione offensiva e Ricagni e Boniperti sempre pronti a servire le punte e tentare essi stessi la rete. Eppure, nonostante le premesse, la Lazio ha prodotto un gioco lineare e privo di fronzoli, diretto e ordinato che ha messo spesso in difficoltà la formazione di casa. Nei primissimi minuti prima Fuin, servito da Bredesen, fiondava appena fuori bersaglio e poi Bergamo, con una sventola su calcio di punizione, faceva venire i brividi a Viola. Al 4' Boniperti galoppa sulla fascia e poi mette al centro un bel pallone che attraversa lo specchio della porta senza che nessuno riesca ad intercettarlo. Al 6' un'incomprensione tra Bergamo e Sentimenti IV permette a Ricagni di tirare ma "Cochi" agguanta il pallone. Nell'occasione Ricagni stuzzica verbalmente Bergamo che con due spallate decise fa capire all'avversario che non è aria di provocazioni. L'arbitro De Leo interviene e chiarisce che non tollererà ulteriori scorrettezze. Al 7' Oppezzo tira improvvisamente e Sentimenti respinge di gomito sui piedi di Ricagni che scarica in porta e permette a "Cochi" di esibirsi in una splendida parata. All'11' Burini supera in bello stile Bertuccelli, entra in area ma viene stretto tra Oppezzo e Gimona e il tiro è fuori bersaglio. L'intervento dei due bianconeri non è sembrato limpido e genera qualche protesta biancoceleste. Dopo due minuti l'azione si ripete dalla parte opposta ed è Di Veroli che contrasta fallosamente Boniperti. Stavolta l'arbitro fischia la punizione dal limite che viene intercettata da Sentimenti IV. Al 19' è sempre Boniperti a tirare e ancora una volta Sentimenti, con un tuffo prodigioso, riesce a salvare con l'aiuto dell'arretrato Vivolo. Sentimenti IV è in giornata di grazia e para ancora due tiri maligni di Manente e Bertuccelli al 21' e al 32'. Nel frattempo al 24' Viola aveva salvato di pugno su un pericoloso cross di Bredesen e al 25' Vivolo, che aveva superato con uno stretto dribbling Ferrario e Bertuccelli, porge a Fontanesi che solissimo davanti al numero uno bianconero non trova di meglio che tirargli addosso. Al 34' Boniperti tira una punizione perfetta e il pubblico grida al goal ma Sentimenti decolla e toglie la palla dal sette. Al 41' si accende una mischia furiosa e dai toni epici in area laziale: interventi in spaccata, rovesciate, rimpalli, trattenute, spinte e alla fine dalla bolgia esce fuori palla al piede Sentimenti V che, impettito come un eroe omerico, la testa fasciata e insanguinata, ricordo dello scontro di Lazio-Novara con Piola, con ampi gesti sprona i compagni all'attacco dopo aver colpito ed abbattuto Manente, che rientrerà solo nella ripresa, il quale, stoltamente, aveva cercato di contrastarlo. La ripresa si apre con un fallo in area su Muccinelli che l'arbitro non sanziona. Subito dopo Boniperti è costretto ad uscire per alcuni minuti perché colpito duramente, manco a dirlo, da Sentimenti V in mischia. Al 55' vi è l'azione che avrebbe potuto cambiare volto all'incontro: Hansen riceve palla in area ma al momento del tiro viene abbattuto da, non è difficile indovinare, Sentimenti V. Boniperti, nel frattempo rientrato in campo, si incarica di battere l'inevitabile massima punizione: tiro angolato che "Cochi" intercetta con un balzo e poi si assiste all'abbraccio totale della squadra al valoroso portiere biancoceleste. La Juventus si convince che la porta laziale sia stregata mentre i giocatori capitolini sono stremati. La partita si spegne progressivamente ma tre episodi sono degni di nota: al 67' Gimona da una decina di metri spara in rete con violenza e Sentimenti IV vola a deviare, al 68' un tiro di Bredesen viene intercettato da Ferrario con una mano senza che De Leo conceda il sacrosanto rigore e al 69' Boniperti sfiora di testa la traversa. Al 70' si registra un'altra mischia gigantesca in area laziale che viene risolta ancora una volta da Sentimenti V che non esita a frapporre la sua testa tra il pallone e il piede di un avversario con il risultato di sventare il pericolo e di uscire in barella. Naturalmente, per non smentire la sua fama di invincibile, rientrerà dopo pochi secondi e darà il suo contributo al raggiungimento di un sostanzialmente giusto e prestigioso pareggio. Non sarebbe corretto stilare una classifica dei migliori: tutti e ventidue i giocatori hanno dato l'anima in campo e hanno divertito il pubblico con una prestazione generosa e priva di sotterfugi. Gli applausi finali hanno accomunato le due squadre i cui componenti si sono reciprocamente complimentati a dimostrare la lealtà dello scontro. Non sempre obiettivo è risultato l'arbitraggio di De Leo.