Domenica 22 gennaio 1978 - Bologna, stadio Comunale – Bologna-Lazio 2-1


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22 gennaio 1978 - 1954 - Campionato di Serie A 1977/78 - XV giornata

BOLOGNA: Mancini, Roversi, Cresci, Bellugi, Garuti, Maselli, De Ponti, Paris, Viola, Massimelli, Fiorini. A disp.: Adani, Valmassoi, Mastalli. All. Pesaola.

LAZIO: Garella, Pighin, Badiani (I), Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Agostinelli, Giordano, Lopez, Boccolini (46' Clerici). A disp.: Avagliano, Tassotti. All. Vinicio.

Arbitro: Sig. Gussoni di Tradate.

Marcatori: 12' De Ponti, 54' Giordano (rig), 90' De Ponti.

Note: giornata serena, terreno ottimo. Ammoniti Manfredonia, Bellugi, Badiani. Angoli 6-5 per la Lazio. Infortunio a Boccolini (distorsione al ginocchio).

Spettatori: 33.000 circa

L'ex Viola saluta i vecchi compagni
Dall'Unità: la cronaca della gara
Agostinelli

Bologna azzecca un'altra vittoria (la seconda In tre partite) e compie una tappa importante verso il traguardo della salvezza. E' un successo sofferto, proprio come quello ottenuto contro il Genoa. Ci sono anche singolari analogie: In vantaggio dopo 11', la squadra rossoblu viene raggiunta a causa di una banale fallo da rigore al 9' della ripresa. Ma non si lascia smontare, non si accontenta di un pareggio che, nelle sue condizioni, può essere ugualmente utile. Schiaccia invece l'avversario, piuttosto moscio e già pago del pareggio, nella sua metà campo e torna in vantaggio a meno di due minuti dalla fine. Allora bisogna dire, innanzitutto, che la squadra di Pesaola ha acquisito una grande forza di carattere oltre ad avere nettamente migliorato il gioco.

E' vero che il Bologna aveva di fronte la Lazio contraddittoria di questo campionato (incostante nel rendimento e vulnerabile In trasferta) e nell'occasione assai incompleta (quattro uomini indisponibili). Ma l'undici di Pesaola ha sovrastato quello di Vinicio sul piano atletico-agonistico oltre che su quello del gioco. Viola, per esempio, nel primo tempo ha offerto una grande prova: più volte è stato applaudito a scena aperta. Boccolini (perché Vinicio non ha cambiato il giocatore?) non è esistito: o meglio è riemerso un po' nel secondo tempo, quando il rossoblu è calato per i noti limiti di autonomia: De Ponti, letteralmente scatenato, ha costretto Manfredonia a una magra imprevedibile. Nessuno ha visto Bearzot, come preannunciato: se non c'era, meglio cosi per il difensore laziale che forse risentiva la fatica dell'incontro con la militare .

Paris è stato un costante punto di riferimento, smistando il gioco senza mai perdere di vista Cordova: Maselli, pur superiore sul piano dinamico a Lopez, è stato meno preciso dell'avversario nei passaggi. In difesa. Roversi e Bellugi non hanno sbagliato un intervento: e il toscano che punta al ritorno in nazionale si è anche sganciato e proficuamente. E' stato proprio lui a propiziare, con una lunga sgroppata sulla linea laterale sinistra, il gol della vittoria, dopo un determinante intervento del giovane Fiorini che ha pennellato un classico passaggio a rientrare sul quale, dopo una finta di Viola, è piombato De Ponti e d'esterno ha scaraventato in rete lasciando senza colpe Garella. Il tempo di mettere la palla al centro e Gussoni (appena discreto) fischiava la fine con gli spalti che esplodevano per l'entusiasmo, ma anche per qualche tafferuglio fra i tifosi.

Gli incidenti avevano un seguito sulla via dell'autostrada (un pullman laziale preso a sassate) e alla stazione. Tre tifosi laziali venivano medicati negli ospedali cittadini e dimessi: altri quattro erano fermati e rilasciati in serata. Da quanto detto si comprende che il Bologna ha pienamente meritata la vittoria, conquistandola con il cuore oltre che con le gambe. La Lazio si è rivelata squadra inconsistente all'attacco e a centrocampo (attivo ma confusionario Agostinelli, fermo Cordova, discreto Lopez) e tutt'altro che solida la difesa dove soltanto Wilson e stato esente da pecche (anche Garella è apparso incerto sul primo gol). Nella ripresa... giocata in dieci perché Clerici era latitante, l'eroe del Bologna è stato De Ponti, autore di una doppietta. Il giocatore, al quale domenica scorsa era sta lo preferito Chiodi, avrebbe giocato oggi se Stefano non fosse stato squalificato? I suoi gol sono stati entrambi belli: il primo all'11' favorito da una punizione su fallo subito dallo stesso attaccante che in slalom aveva evitato due avversari ed era sgambettato da Manfredonia: tiro a parabola, di Cresci, De Ponti anticipava Manfredonia sul lato destro dell'area, e anziché tirare con forza, si aggiustava il pallone piazzandolo dalla parte opposta di Garella (troppo fermo). Del secondo gol abbiamo detto il Bologna ha subito un rigore per fallo inutile di Maselli, il quale un metro dentro l'area ha atterrato da tergo Lopez. Quinto rigore che il Bologna subisce. Giusto? Diremmo di si.

Fonte: La Stampa