Domenica 23 settembre 2007 - Bergamo, stadio Atleti Azzurri d'Italia - Atalanta-Lazio 2-1


Stagione

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23 settembre 2007 - 3.243 - Campionato di Serie A 2007/08 - IV giornata - calcio d'inizio ore 15.00

ATALANTA: Coppola, Rivalta, Capelli, Talamonti (67' Pellegrini), Bellini (55' Belleri), Ferreira Pinto, Tissone, De Ascentis, Langella (73' S.Inzaghi), Doni, Zampagna. A disposizione: Ivan, Bernardini, Floccari, Padoin. Allenatore: Delneri.

LAZIO: Muslera, Behrami, Stendardo, Cribari II, Zauri, Mauri, Mudingayi (67' Mutarelli), Ledesma, Manfredini, Pandev (70' Rocchi), Makinwa (84' De Silvestri). A disposizione: Ballotta, Scaloni, Kolarov, Del Nero. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Stefanini (Prato).

Marcatori: 43' Langella, 69' Mutarelli, 93' Zampagna.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Presente in tribuna il Commissario Tecnico della Nazionale italiana Roberto Donadoni. Ammoniti: 12' Doni, 22' Mudingayi, 53' Bellini, 71' De Ascentis, 78' Zauri, tutti per comportamento scorretto; 44' Langella per comportamento non regolamentare, 89' S.Inzaghi per proteste. Calci d'angolo: 3-6. Falli commessi: n.d. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 5-4. Fuorigioco 3-10. L'Atalanta ha colpito un palo. Recuperi: 2' p.t., 5' s.t.

Spettatori: paganti 3.922 per un incasso di 76.807,80 euro, abbonati 6.939 per una quota di 107.561,68 euro.


La rete di Langella per il vantaggio atalantino
Massimo Mutarelli pareggia per la formazione laziale
L'esultanza del centrocampista biancoceleste
Il pallonetto vincente di Zampagna
Stefano Mauri in azione
Il centrocampista brianzolo in un'altra foto
Luciano Zauri contrasta un avversario
Christian Manfredini in un fotogramma dell'incontro
Goran Pandev in una fase della gara

Delneri conferma la squadra che ha fermato la Fiorentina in casa nel turno precedente con la sola novità di Capelli al posto dello squalificato Carrozzieri, il portoghese Costinha è invece costretto ancora al forfait. Delio Rossi, ex di turno, al contrario applica un leggero turnover in cerca della prima vittoria in campionato. Tra i pali ancora il giovane portiere Muslera; in difesa i terzini Behrami e Zauri affiancano i centrali Stendardo e Cribari; Mauri e Manfredini sulla fasce dietro alla coppia d'attacco formata da Pandev e Makinwa, quest'ultimo preferito a Rocchi. Al 2' Zampagna non trova la porta da posizione favorevole. Al 9' Makinwa si libera sulla fascia sinistra, serve al centro per l'accorrente Mauri la cui conclusione finisce sull'esterno della rete. Al 16' calcio di punizione per la Lazio ma lo specialista Ledesma non inquadra lo specchio della porta. Cambio di fronte al 18' con calcio d'angolo di Tissone per la testa di Doni che manca di poco il bersaglio. L'Atalanta sembra più brillante in fase offensiva ed è sicuramente ben organizzata nei reparti arretrati tanto da non lasciare varchi agli avversari. Al 30' lancio di Mauri] per Makinwa e cross dalla sinistra per Pandev che però colpisce l'esterno della rete. Al 34' Doni spedisce alto sopra la traversa un calcio di punizione, un minuto dopo Pandev dribbla due difensori nerazzurri ma la sua conclusione è deviata in angolo. Al 42' colpo di testa di Makinwa che non impensierisce Coppola. Al 43' arriva il vantaggio bergamasco: delizioso cross di Ferreira Pinto per Langella che di testa spiazza Muslera, fuori posizione.

Prima del riposo l'Atalanta ha anche l'occasione per il raddoppio: Zampagna crossa per Ferreira Pinto che di testa colpisce male spedendo la palla sul fondo. Nella ripresa, è la Lazio a premere sull'acceleratore alla ricerca del pareggio. L'Atalanta però non si chiude in difesa e si affida alla velocità di Ferreira Pinto e le invenzioni di Doni. Al 4' colpo di testa di Manfredini di poco fuori su preciso cross di Pandev. Al 9' Muslera è bravo ad uscire tempestivamente su Zampagna. A questo punto della gara Delneri toglie dal campo Bellini e al suo posto entra l'ex Belleri. Al 14' spunto di Zampagna e forte conclusione dell'attaccante nerazzurro con splendida risposta di Muslera che si fa perdonare la disattenzione sul goal. Al 16' traversa di Langella su rovesciata. Al 24' arriva il pareggio della Lazio con Mutarelli, subentrato due minuti prima a Mudingayi, lesto a deviare in rete un assist ravvicinato di Pandev. Rossi inserisce Rocchi] per lo stesso Pandev, Delneri risponde con l'ex Simone Inzaghi che prende il posto di uno stanco Langella. Al 38' colpo di testa di Pellegrini e pronta respinta di Muslera. Al 48' Zampagna è lesto ad approfittare di un'ingenuità di Muslera su una punizione spiovente e sigla il gol-vittoria.


La Gazzetta dello Sport titola: "Atalanta, volo last minute. E' seconda con un altro gol nel finale di Zampagna: la Lazio gira a vuoto".

Continua la "rosea": E adesso chiamatela zona-Zampagna. Il vecchio bomber colpisce sempre al tramonto (delle partite). Dopo il colpo alla Ronaldinho di una settimana fa a Firenze, che era valso il 2-2 allo scadere, altra magia, stavolta da tre punti, contro la Lazio in pieno recupero. E l'Atalanta così vola. Più in alto di quanto avrebbero potuto immaginare anche i più ottimisti tra i suoi seguaci. Le due vittorie e i due pareggi colti fin qui dai nerazzurri valgono un incredibile secondo posto, in compagnia di Inter e Fiorentina e a due soli punti dalla capolista Roma. C'è anche un pizzico di buona sorte nella cavalcata della squadra di Delneri (il gol della vittoria arriva quando il pareggio sembrava ormai scritto). Ma non è frutto del caso il progetto tattico alla base del sorprendente avvio dei bergamaschi. Per averne un'idea basta andare indietro nel tempo di qualche anno. Delneri sta infatti modellando questa Atalanta sul suo Chievo dei miracoli. Stessa difesa attenta che applica il fuorigioco in maniera ossessiva (i laziali ci finiranno per ben dieci volte), due centrocampisti centrali che pressano a tutto spiano e sfruttamento scientifico delle fasce grazie a Ferreira Pinto e al ritrovato Langella. La qualità di Doni e il senso del gol di Zampagna completano l'opera. Nel primo tempo la recita simil-Chievo riesce quasi alla perfezione. Quasi, perché certi meccanismi vanno ancora registrati. E infatti qualcosa alla Lazio gli atalantini concedono (un'occasione per Mauri ed una per Makinwa che potevano essere fatali). Ma davanti i nerazzurri fanno male. Come al 43' quando una veloce combinazione Doni-Ferreira Pinto porta il brasiliano a crossare per il liberissimo Langella. E Arrogutotu non può proprio esimersi dal tornare al gol dopo un anno e mezzo (ultima rete contro la Roma a Rieti nel febbraio 2006).

Nella ripresa, però, piano piano esce la Lazio, nonostante la squadra di Rossi non attraversi un gran momento, vittima di quello che a tutti gli effetti pare un blocco psicologico. Ancora una volta (come a Bucarest e ad Atene in Champions, come col Torino in campionato) c'è bisogno di un gol degli avversari per svegliare i biancocelesti. Che, anche in questa occasione, al pareggio ci arrivano (tap-in vincente di Mutarelli su cross di Pandev al 24'). Ma poi, in pieno recupero, ci pensa Zampagna a mandare all'aria l'imbattibilità stagionale laziale. La beffa, per la Rossi-band, è che il 2-1 si concretizza qualche istante dopo un'occasione divorata da Mauri (bravo Coppola). E grazie anche a una doppia indecisione di Stendardo e Muslera che agevolano la magia di Zampagna. La sconfitta è una punizione eccessiva per la formazione romana che, prima del pari, era andata vicina al gol con Manfredini e Makinwa (ma aveva pure rischiato il 2-0: traversa di Langella e tiro di Zampagna neutralizzato da Muslera). Eppure, al di là del pizzico di sfortuna che la punisce, non è un caso che la Lazio soffra. Il terzo posto dello scorso anno, l'approdo in Champions League hanno forse fatto perdere alla squadra biancoceleste quell'umiltà che l'aveva resa forte. Non pensa più da provinciale, ma non è ancora pronta a pensare da grande la creatura di Rossi. E finisce così vittima di una crisi d'identità, accentuata anche dalla decisione del tecnico di tornare inizialmente al 4-4-2, salvo poi riproporre dopo l'intervallo il collaudato 4-3-1-2. Equivoci che la Lazio (ancora senza vittorie in campionato) farà bene a risolvere al più presto se vuole evitare di essere la sorpresa negativa di questo campionato dopo esserla stata in positivo nello scorso torneo.