Domenica 26 marzo 1950 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Bologna 3-2


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26 marzo 1950 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1949/50 - XXX giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Piacentini, Remondini, Furiassi, Alzani, Sentimenti (III), Puccinelli, Magrini, Hofling, Flamini, Penzo (I). All. Sperone.

BOLOGNA: Boccardi, Giovannini, Mezzadri, Ballacci, Marchi, Jenssen, Mike, Bernicchi, Cervellati, Cappello, Matteucci. All. Crawford.

Arbitro: sig. Scotto di Savona.

Marcatori: pt 18' Hofling, 42' Hofling, st 16' Puccinelli, 27' Mike, 38' Mike.

Note: spettatori 19000. Cielo nuvoloso, terreno asciutto. Calci d'angolo 7 a 2 a favore della Lazio. Presenti in tribuna gli on. Gonella, Andreotti e il Presidente del CONI Giulio Onesti.

Tre goal di vantaggio non sono recuperabili alla Lazio attuale, nemmeno da parte di una squadra forte e specializzata in rimonte come il Bologna. I due goal segnati nel finale dal corpulento Mike, con botte ravvicinate, non hanno messo la Lazio in apprensione più di tanto. E' bastata una maggiore attenzione in difesa e una ritrovata decisione, per ridurre il Bologna a più miti consigli. Il pubblico, però, che stava già sfollando, è rimasto inchiodato sugli spalti fino all'ultimo, attanagliato dalla tensione. Quindi l'ottima Lazio di quest'anno ha tolto pure quell'aureola di imbattibilità da cui era circondato il Bologna negli ultimi tempi. La vittoria della Lazio è indiscutibile, perché i romani hanno tenuto in mano il pallino del gioco per due terzi del match, sorretti da alcuni giocatori in splendide condizioni come Puccinelli, Flamini, Piacentini, Sentimenti (III) e Remondini. L'arbitraggio di Scotto ha fatto irritare i rossoblù per una leggera propensione casalinga, ma ciò non ha influito sul risultato. Piuttosto le chiavi dell'incontro vanno ricercate nella capacità dei difensori biancocelesti di inaridire i costruttori di gioco bolognesi; Piacentini ha gelato le buone intenzioni di Matteucci, mentre Remondini, dopo un inizio stentato, ha neutralizzato Cervellati. Immediatamente la Lazio è partita all'attacco e già al 3' avrebbe potuto segnare se Hofling non avesse sparato sul piede di Boccardi un pallone d'oro. Al 18' una punizione di Remondini dal limite, dolce e maligna, è parata da Boccardi con una magia. Dopo trenta secondi un corner di Sentimenti (III) viene trasformato in goal da uno splendido colpo di testa di Hofling. Invogliata dal goal e dalle regali ispirazioni di Flamini, la Lazio insiste e ancora Boccardi salva prodigiosamente in uscita su Penzo (I). Al 42' Mezzadri si gingilla con il pallone a pochi metri da Boccardi; alle sue spalle arriva Hofling che tocca di quel tanto per battere il portiere rossoblù. Si noti che il Bologna, fino a quel momento, non aveva tirato mai verso la porta di Sentimenti (III). Si va, quindi, al riposo convinti che il Bologna avrebbe fatto di tutto per riprendere la partita. Le previsioni sono però errate. La Lazio, arcigna padrona del centrocampo, torna in campo decisa ad implementare il suo bottino e al 7' lo scosso Mezzadri per poco non commette un autogoal. Poco dopo una fucilata di Alzani fa vibrare la traversa. Al 16' Puccinelli corre al centro area, fidando nella precisione nel cross di Hofling. La fiducia è ben ripagata perché il pallone cade sul piede della piccola ala che fulmina Boccardi rimasto immobile. Il Bologna protesta per una presunta posizione di fuori gioco d di sorta. A questo punto la Lazio rallenta e cala la concentrazione. Al 22', infatti, Mike centra la traversa. La Lazio con Flamini esalta le qualità di Boccardi che respinge un difficile tiro dell'argentino. Il primo goal del Bologna scaturisce da una bella triangolazione tra Bernicchi, Matteucci e Cervellati. Il pallone arriva all'ungherese Mike che da pochi metri non lascia scampo a Sentimenti (IV). Al 38' Mike si intrufola tra le linee difensive laziali, vince un paio di rimpalli e fulmina nuovamente "Cochi" . La Lazio reagisce come un leone ferito e Penzo (I) vede il suo tiro respinto sulla linea da Giovannini. Gli interni laziali, prudentemente, retrocedono in aiuto alla difesa e la partita finisce senza particolari patemi.