Domenica 27 aprile 2008 - Torino, stadio Olimpico - Juventus-Lazio 5-2


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

27 aprile 2008 - 3.284 - Campionato di Serie A 2007/08 - XXXV giornata - inizio ore 15.00

JUVENTUS: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Sissoko, Zanetti, Nedved, Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Belardi, Stendardo, Salihamidzic, Nocerino, Tiago, Marchionni, Palladino. Allenatore: Ranieri.

LAZIO: Ballotta, De Silvestri, Siviglia, Cribari, Radu, Mudingayi, Baronio (46' Vignaroli), Mutarelli, Mauri, (78' Kolarov), Pandev, Bianchi (85' Tare). A disposizione: Muslera, Rozehnal, Manfredini, Del Nero. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Gervasoni (Mantova) - Assistenti Sigg. Ayroldi e Lanciano - Quarto uomo Sig. De Marco.

Marcatori: 15' Chiellini, 21' Camoranesi, 32' Del Piero, 33' Trezeguet, 55' Bianchi, 61' Siviglia, 88' Chiellini.

Note: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Espulso al 75' Siviglia per doppia ammonizione, la seconda per comportamento scorretto. Ammonito al 48' Del Piero ed al 52' Siviglia, entrambi per proteste. Calci d'angolo: 5-5. Falli commessi: 13-9. Tiri in porta 5-2. Tiri fuori 0-0. Fuorigioco 2-6. Un palo per la Juventus. Recuperi: 0' p.t., 0' s.t.

Spettatori: paganti 2.240 per un incasso di euro 90.881, abbonati 18.348 per una quota di euro 362.587,73.


Un'azione della gara
Massimo Mutarelli in azione
Roberto Baronio contrasta un avversario
Un momento dell'incontro
La quinta rete bianconera

Dalla B alla Champions League. La Juventus centra l'obiettivo di inizio stagione e lo fa con tre giornate d'anticipo. A dare la matematica certezza alla Vecchia Signora la vittoria per 5-2 su una Lazio che, nei primi 45 minuti, viene tramortita dalla rabbia e dal gioco dei bianconeri. Quattro gol in 33 minuti per la squadra di Ranieri: Chiellini al 15', Camoranesi (strepitosa la sua prestazione) al 21', Del Piero al 32' e Trezeguet al 33' i marcatori di una Juve scatenata contro una Lazio ormai in vacanza, almeno così la pensano i tanti tifosi che dopo la rete di Trezegol decidono di abbandonare polemicamente lo stadio sotto gli occhi del presidente Lotito, in tribuna al fianco di Cobolli Gigli. La Lazio del secondo tempo, però, dà ragione ai pochi sostenitori biancocelesti che hanno deciso di resistere e di seguire anche la ripresa. Grazie anche al calo di concentrazione di una Juventus ormai sazia, la squadra di Delio Rossi mette in campo orgoglio e idee e riduce il passivo salvando almeno la faccia. Al 10' il gol di Bianchi, al 16' quello di Siviglia. Al 43' arriva poi il secondo centro di Chiellini.

Ma negli occhi resta il primo tempo di una Juve praticamente perfetta, un piacere vedere giocare i bianconeri. Da applausi la prestazione di Camoranesi, scatenato sin da subito. L'argentino fa saltare la difesa laziale con le sue giocate, al 15' batte la punizione per il colpo di testa vincente di Chiellini, al 21' segna lui stesso su assist di Zanetti. Ottima la prestazione dell'ex romanista e interista che fa la diga di centrocampo e si dedica al suo nuovo "hobby", gli assist: dopo quello regalato a Camoranesi per il 2-0, si ripete dando a Del Piero la palla del 3-0. Il capitano, anche lui straordinario, conferma il suo splendido momento di forma saltando Cribari e infilando con un perfetto sinistro Ballotta per il gol numero 18 in campionato. Gli stessi di Trezeguet che non digerisce "l'aggancio" e che un minuto dopo, su lancio di Camoranesi sigla il 4-0 salendo a quota 19, staccando di nuovo Del Piero e raggiungendo Borriello in testa alla classifica cannonieri.

La Juve si ferma qui. Nella ripresa viene fuori la Lazio che, è giusto dirlo, era priva di Dabo, Ledesma, Zauri, Behrami, Meghni e Rocchi. Assenze pesanti e formazione d'emergenza, ma non basta questo per spiegare i 4 gol subiti in 33 minuti. Nella ripresa, dopo la presumibile sfuriata di Delio Rossi negli spogliatoi, la Lazio (con Vignaroli al posto di Baronio) mette in campo l'orgoglio e va in gol due volte con Bianchi (bello il suo tocco a beffare Buffon) e Siviglia (splendido il suo colpo di testa). C'è tempo per una traversa dell'ex Nedved (anche lui in grande forma), per l'espulsione di Siviglia e per il 5-2 finale siglato da Chiellini che si toglie la soddisfazione di segnare una doppietta. E ora i biancocelesti puntano sulla Coppa Italia, unico obiettivo vero della stagione.


La Gazzetta dello Sport titola: "JUVE! Lazio travolta. Riconquistata la Champions. Dalla serie B all'Europa in meno di 2 anni. Del Piero ancora in gol ma la star è Camoranesi".

Continua la "rosea": Proprio in questi giorni, nel 2006, cominciavano a circolare le intercettazioni che poi travolsero la squadra più titolata d'Italia. In meno di due anni la Juventus si è ripresa il suo posto: promossa in serie A alla prima stagione e in Champions League nella seconda. C'è riuscita nel minor tempo possibile e questo è il vero successo di un gruppo di vecchi leoni, ma anche di una società di dirigenti giovani il cui compito è stato persino più improbo di quello dei giocatori. Nel ritorno della Juve in Europa naturalmente c'è anche la mano di Ranieri, che ha festeggiato l'aritmetica con una goleada sulla Lazio e qualità di gioco. Queste, però, non sono novità di ieri. I torinesi, che battendo l'Inter hanno preso coscienza della propria forza (ora le partite le chiudono nel primo tempo...), sono al quarto successo consecutivo grazie a una media gol di quasi 4 reti a gara. Con tutti gli effettivi Ranieri è riuscito a dare alla squadra anche il gioco mancante all'andata. Decisivi sono stati il rientro di Camoranesi e l'inserimento di Sissoko, che hanno portato qualità e peso a centrocampo. Ieri sono stati loro due, combinando sulla destra, a sventrare inizialmente la Lazio e dal piede dell'ala destra sono scaturiti tre assist. Poi c'è il ritorno di Cristiano Zanetti, la cui importanza era già acclarata ma che è stato fuori un mese: anche ieri ha piazzato due palle gol.

Senza trascurare Chiellini, a lungo assente in inverno: contro la Lazio ha aperto e chiuso lui, un difensore, con una doppietta che ricorda quella che ad Arezzo sancì la promozione. Il ragazzo si sta costruendo un gran destino a Torino. Non ci sono solo loro nel successo, di giornata e stagionale. C'è Trezeguet, tornato capocannoniere con un gol di gran classe, e c'è Del Piero che lo segue a un passo. Ma le punte sono state brave a finalizzare il lavoro dei centrocampisti, specialmente sulle fasce: arrivavano sempre primi e non sprecavano un pallone. Proprio a destra Camoranesi ha fatto la differenza, con Radu che non vedeva palla. Dopo due assist non sfruttati da Sissoko e Trezeguet, ha piazzato sulla testa di Chiellini la punizione dell'1-0 e poi ha firmato il raddoppio al termine di una bella azione corale. Al 21' la partita era chiusa, poi Del Piero e Trezeguet alla mezzora hanno provveduto a sigillarla. Rientrati dal riposo sul 4-0, i bianconeri hanno concesso un po' di campo e d'iniziativa alla Lazio, che li ha sorpresi due volte mettendo in luce i limiti di Grygera.

La Lazio si è fermata dopo l'espulsione di Siviglia. Comunque era stato nei 20' iniziali che aveva compromesso la gara, con le fasce sguarnite in nome di Mauri trequartista per nulla ispirato mentre Baronio distribuiva palloni a vanvera. Rossi, con 3 squalificati e Rocchi ko, poteva coprirsi di più, cosa che ha tentato sul 2-0 spostando Mauri a sinistra e Mutarelli a destra in un centrocampo a 4. Tutto vano. Non così l'ingresso di Vignaroli, che con la sua velocità ha creato qualche problema alla Juve. Troppo tardi per rimontare, oltretutto in 10. Kolarov, entrato per compensare la perdita di Siviglia, prima ha impegnato Buffon, ma poi ha allungato sul piede di Chiellini la palla del 5-2.