Domenica 2 dicembre 1956 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-1


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2 dicembre 1956 - Campionato di Serie A 1956/57 - X giornata

SAMPDORIA: Bardelli, Farina, Agostinelli, Martini, Bernasconi, Mori, Agnoletto, Ronzon, Tortul, Ocwirk, Arrigoni. All. Czeizler.

LAZIO: Lovati, Molino, Eufemi, Fuin, Pinardi, Carradori, Muccinelli, Selmosson, Vivolo, Sentimenti (V), Chiricallo (II). All. Carver.

Arbitro: sig. Guarnaschelli di Pavia.

Marcatori: 44' Chiricallo (II).

Note: giornata di sole, campo in buone condizioni. La Sampdoria ha colpito due traverse. Calci d'angolo 8 a 4 in favore della Sampdoria.

Spettatori: 20.000.

La Sampdoria non ha certo la fortuna amica. La squadra blucerchiata attraversa un momento particolarmente difficile, avrebbe bisogno di tutte le sue forze migliori per risalire la corrente contraria ed uscire dalla crisi che ne ha fermato la corsa in testa alla classifica. La malasorte invece si accanisce nel colpirla ed ogni domenica la squadra di Czeizler e Rava è costretta a lamentare infortuni ad atleti e disavventure di gioco. Gli incidenti a Conti e a Firmani (che seguivano quello toccato a Vicini) sono storia di una settimana fa quando i blucerchiati, reduci dalla clamorosa sconfitta di Vicenza, dovettero subire il pareggio sul loro campo ad opera dell'Atalanta.

Ieri invece l'infortunato di turno — il terzino Agostinelli — ha portato con sé l'insuccesso contro la Lazio. Sulla piena legittimità della vittoria della squadra romana non vi possono essere dubbi. Gli azzurri di Carver, dotati di una difesa salda ed imbattibile sull'anticipo e di una prima linea in cui l'inesauribile vitalità di Muccinelli trovava efficace collaborazione specie in Selmosson e nel giovane Chiricallo, hanno saputo approfittare delle debolezze attuali dell'avversario per ottenere un prezioso successo. Il goal che ha dato loro i due punti in palio è scaturito da un vistoso errore della difesa sampdoriana, tuttavia essi non hanno rubato nulla, andando anzi assai vicini a dare più cospicue proporzioni al loro vantaggio.

Tuttavia la Sampdoria — a parte l'infortunio al terzino sinistro — ha ben ragione anche stavolta di lamentarsi della scalogna: due palloni diretti a rete sono stati fermati dalla traversa, mentre a tre minuti dalla fine il goal del pareggio, scaturito da un'azione confusa su calcio di punizione, è stato annullato dall'arbitro Guarnaschelli. Per un fallo veniale di Molino su Agostinelli, il direttore di gara aveva concesso una punizione di seconda da poco più di venti metri: il pallone, battuto da Tortul, sorvolava il gruppo dei giocatori assembrati in area di rigore ed andava a cadere in rete alle spalle di Lovati. Guarnaschelli, convinto che nessun altro oltre a Tortul avesse giocato il pallone, annullò il punto, i sampdorianl invece reclamarono a lungo ma inutilmente, sostenendo che Ronzon aveva sfiorato la sfera' di quel tanto che bastava per far ritenere l'azione perfettamente regolare.

Dalla tribuna era impossibile valutare con esattezza quanto succedeva nel "bailamme" di un'area di rigore zeppa di uomini, perciò è difficile stabilire se Guarnaschelli abbia avuto o no ragione. La sua decisione è stata comunque convalidata dal segnalinee, interpellato su richiesta dei giocatori. Del resto l'eventuale concessione del goal avrebbe sì salvato la Sampdoria dalla sconfitta, ma non avrebbe cancellato l'impressione sfavorevole prodotta dalla compagine blucerchiata, che risente in modo nettissimo dell'assenza del suo condottiero Firmani e fa acqua in difesa per le incertezze dell'annebbiato Bernasconi e il calo di forma del « nazionale » Farina. Si sono salvati, tra i liguri, Tortul, Agnoletto e Martini, veramente troppo poco. Contro un'avversaria così mal ridotta, la Lazio che pure in classifica stava maluccio, ha fatto un figurone, mettendo in luce, oltre ai già citati Muccinelli, Selmosson e Chiricallo, anche la potenza di Pinardi e di Molino, l'abilità manovriera di Fuin e Carradori e la sicurezza di Lovati fra i pali.

La prima mezz'ora di gioco non ha avuto spunti interessanti. La Sampdoria non riusciva ad organizzare una efficace offensiva, mentre la Lazio si accontentava di una prudente difesa, senza osare troppo spingersi al contrattacco. Due parate di Lovati su punizioni dal limite di Tortul ed Ocwirk, ed un'azione impostata dal laziale Fuin e sfumata per un ritardato scatto di Sentimenti V, sono gli episodi più significativi. Nell'ultimo quarto d'ora però la Lazio si riscuote, attacca in velocità la difesa avversaria troppo sovente proiettata in avanti e ribatte colpo su colpo le offensive avversarie. Al 34' su azione di Tortul (viziata dal fallo di mani non notato dall'arbitro) il pallone giunge ad Arrigoni che tira da posizione difficile: Lovati sembra battuto, ma la sfera si smorza sulla traversa e finisce a fondo campo. Al 41' il portiere sampdoriano Bardelli respinge come può un tiro di Sentimenti V e Carradori, a porta praticamente libera, manda alto il pallone. Al 45' però Chiricallo, su allungo di Carradori, batte in velocità Farina e indirizza il pallone in rete con un tiro a parabola che inganna Bardelli uscitogli maldestramente incontro.

Nella ripresa la Sampdoria si presenta con Agostinelli — contuso in uno scontro con Selmosson — zoppicante- all'ala destra, Mori terzino, Ocwirk mediano e Agnoletto interno. Il grande assalto alla rete difesa con bravura da Lovati, comincia con un tiro di Tortul parato in due tempi dal portiere laziale, e continua con tutta una serie di salvataggi in angolo del lungo n. 1 azzurro. Al 20° poi, un'avanzata del terzino blucerchiato Farina si conclude con un gran tiro da 30 metri che fa rimbombare la traversa. Al 30° però in un rovesciamento di fronte, Selmosson servito alla perfezione da Chiricallo manca in modo incredibile il pallone del 2-0, mentre al 31° Bardelli recupera proprio sulla linea un pallone fatto spiovere insidiosamente da Muccinelli. Gli ultimi minuti di gioco sono drammatici: solo Bernasconi rimane nella metà campo sampdoriana, tutti gli altri giocatori liguri sono proiettati alla ricerca del pareggio. Il pallone scagliato in rete al 42" da Tortul è il coronamento di questo affannoso assedio ma — come si è visto — per l'arbitro Guarnaschelli l'azione è irregolare. Sfuma così tra urla, fischi e lancio di cuscini in campo l'ultima speranza per la Sampdoria. Gianni Pignata

Fonte: La Stampa