Domenica 2 settembre 2007 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-0


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2 settembre 2007 - 3.240 - Campionato di Serie A 2007/08 - II giornata - inizio ore 20.30

SAMPDORIA: Mirante, Campagnaro, Sala, Lucchini, Zenoni, Palombo, Volpi, Ziegler, Bellucci (89' Pieri), Delvecchio (66' Sammarco), Caracciolo (60' Montella). A disposizione: Fiorillo, Bastrini, Franceschini, Cassano. Allenatore: Mazzarri.

LAZIO: Ballotta, Behrami, Cribari II, Scaloni, Zauri, Mudingayi, Ledesma, Mutarelli, Manfredini (74' Meghni), Rocchi (62' Makinwa), Pandev (89' Tare). A disposizione: Muslera, Kolarov, De Silvestri, Firmani. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Rocchi (Firenze) - Assistenti Sigg. Niccolai e Papi - Quarto uomo Sig. Pierpaoli.

Note: serata mite, terreno in buone condizioni. Espulso all'82' Ziegler per somma di ammonizioni, la seconda per comportamento scorretto. Ammoniti: al 25' Cribari, al 25' Mudingayi, al 54' Ziegler, al 91' Behrami, tutti per comportamento scorretto, al 66' Zauri per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo: 5-6. Falli commessi: 19-21. Tiri in porta 4-2. Tiri fuori 4-11. Fuorigioco 4-1. Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.

Spettatori: paganti 2.764 per un incasso di 49.583 euro, 17.800 abbonati per una quota non comunicata.

I capitani e la terna arbitrale prima del fischio d'inizio
Una fase della gara
Gaby Mudingayi in azione di contrasto
Un fotogramma della partita
Emilson Cribari con la maschera protettiva sul viso
Un momento dell'incontro
Lionel Scaloni e, più indietro, Gaby Mudingayi
Goran Pandev e Tommaso Rocchi
Il biglietto della gara

Delio Rossi non rinuncia al 4-3-1-2, schierando Manfredini, al posto di Meghni, dietro il duo d'attacco Rocchi-Pandev. Scaloni-Cribari è la coppia centrale di difesa, davanti a "nonno" Ballotta. Per i blucerchiati il "galactico" Cassano parte dalla panchina assieme a Montella: Mazzarri dà fiducia a Caracciolo con Bellucci e Delvecchio alle sue spalle. Volpi e Palombo formano l'asse centrale di centrocampo. La partita prende l'avvio subito sui buoni ritmi. Nei primi 10 minuti un'occasione per parte: al 6' Caracciolo raccoglie su una bella iniziativa di Zenoni ma il tiro, anche se di poco, finisce a lato; quattro minuti dopo ci prova Mutarelli, ben servito da Pandev, ma Lucchini salva tutto in extremis. La Lazio colleziona 5 corner in 20 minuti, impegna Mirante con Ledesma, che al 19' ci prova dai 30 metri, e soprattutto con il bomber Rocchi, la cui diagonale è deviata in angolo dal portiere scuola Juve. La Samp non rimane a guardare e risponde prima con una punizione di Volpi che sfila a fondocampo e poi al 41', quando Ballotta, dall'alto delle sue 43 primavere, devia magistralmente in angolo un'inzuccata di Bellucci, pescato da Ziegler tra Cribari e Ledesma. La ripresa inizia senza cambi tattici ed è la Sampdoria a partite subito più aggressiva, sfiorando il vantaggio prima con Campagnaro e poi con Sala.

La Lazio si difende bene ma non riesce a rendersi pericolosa. Mazzarri azzarda un cambio di modulo al 20' togliendo Caracciolo e Delvecchio per Montella e Sammarco, con l'"aeroplanino" e Bellucci a formare la coppia d'attacco nel 3-5-2 in attacco; Rossi invece tenta la carta Makinwa, richiamando in panchina un Rocchi non al top della forma. Le occasioni tuttavia sono scarse, si segnala solo un tiro di Mudingayi che non preoccupa Mirante, almeno fino al 31', quando Ledesma, uno dei migliori in campo, spara da una trentina di metri sfiorando il palo. Per i padroni di casa risponde Palombo e Ballotta para in due tempi. Al 37' sfuma definitivamente la suggestione di vedere in campo il "talento di Bari vecchia". Ziegler, già ammonito, trattiene da dietro Mutarelli e per l'arbitro Rocchi ci sono gli estremi per il secondo giallo: lo svizzero lascia il campo e Mazzarri impiega il terzo cambio a disposizione per inserire Pieri al posto di Bellucci. La gara si avvia alla fine senza troppe emozioni ma al 90' i tifosi sampdoriani sussultano sugli spalti, quando Sammarco, servito da Palombo, si trova tutto solo davanti a Ballotta e sbaglia un goal già fatto spedendo alto oltre la traversa. Mani nei capelli per tutti in casa blucerchiata, Rossi invece tira un sospiro di sollievo e porta a casa un altro pareggio nonostante l'emergenza.


La Gazzetta dello Sport titola: "Aspettando Cassano Samp e Lazio riposano. Con i tanti impegni europei di questo inizio di stagione le due squadre non si fanno del male. Espulso Ziegler nel finale".

Continua la "rosea": Niente Cassano e niente gol. Il debutto italiano del discusso Antonio è in stile Real. In panchina per tutta la gara. Ma, stavolta, non ci sono sguardi torvi nei confronti dell'allenatore o clamorosi gesti di insofferenza. Cassano aveva chiesto a Mazzarri di poter partecipare alla prima casalinga della Samp nei panni di spettatore-panchinaro. Voleva stare vicino ai compagni pur sapendo di non avere ancora le gambe per tuffarsi nella mischia. Per ora basta e avanza l'applauso dei ventimila tifosi doriani. Una preziosa iniezione di fiducia. Domenica 9, a Bellinzona, sarà tutta un'altra storia. Cassano giocherà. Forse per tutti i novanta minuti. La prima vera tappa della sua possibile rinascita. In attesa del talento di Bari vecchia la squadra di Mazzarri per la prima volta va a secco nelle gare ufficiali. Lo 0-0 con la Lazio fotografa in maniera corretta l'andamento della gara. Il ricco parco attaccanti doriano stavolta produce poco. Caracciolo non sembra ancora calato alla perfezione negli schemi offensivi, Bellucci parte da una posizione molto (forse troppo) arretrata finendo per arrivare raramente in zona-gol e Montella è ancora in fase di pieno recupero fisico. Quattro punti nelle prime due giornate di campionato rappresentano comunque un'ottima partenza. Aspettando Cassano. La Lazio, dopo l'importante qualificazione alla Champions, è ancora alla ricerca della prima vittoria. Niente di allarmante, sia chiaro. Ma le preoccupazioni del presidente Lotito e, soprattutto, di Delio Rossi per i mancati acquisti dell'ultima ora hanno reali fondamenta. C'è ancora tempo per rimediare? Ritmo e aggressività.

Samp e Lazio partono subito a cento all'ora. La squadra di Rossi propone Manfredini alle spalle del tandem d'attacco Pandev-Rocchi. Del Nero, il titolare annunciato, resta in albergo colpito da un improvviso attacco influenzale. La Lazio ha già gambe buone. I preliminari di Champions hanno imposto tempi di lavoro accelerati. E anche la mentalità è giusta. Ledesma e Mudingayi riescono a verticalizzare con facilità grazie al continuo movimento di Rocchi. Proprio il cannoniere biancoceleste sfiora il gol al 24' con una conclusione deviata in angolo dal portiere Mirante. Anche la Sampdoria viene da un'estate di partite vere. Intertoto, secondo preliminare Uefa: tante sfide, ottimi risultati. In qualche movimento si vede già la mano del nuovo tecnico Mazzarri. Manca ancora qualcosa negli ultimi venti metri. Caracciolo si muove molto ma non riesce mai ad arrivare al tiro e, sulla fascia destra, Delvecchio e Zenoni pasticciano spesso in fase propulsiva. Il primo tiro in porta arriva in chiusura di tempo. Ziegler, un ragazzo interessante, verticalizza per Bellucci, finalmente liberato dal ruolo di rifinitore. Il colpo di testa dell'attaccante viene tolto dai pali dall'intramontabile Ballotta. La Samp, in avvio di ripresa, alza la linea dei centrocampisti per creare maggiore pressione agli avversari. L'idea funziona. Caracciolo conclude per ben due volte da buona posizione. Senza, però, inquadrare la porta. E al 7' è il difensore Lucchini a battere a colpo sicuro. La sua conclusione viene respinta sulla linea di porta da Mudingayi.

Al 15' Mazzarri prova ad aumentare ancora l'intensità offensiva inserendo Montella al posto di Caracciolo. La contromossa della Lazio è un cambio obbligato: entra Makinwa al posto di un dolorante Rocchi (piccoli fastidi muscolari). Il doppio cambio non produce grandi effetti. La gara resta in equilibrio. Con continui capovolgimenti di fronte. Un rasoterra di Mudingayi viene inchiodato a terra da Mirante. Proprio come una punizione di Bellucci. Al 37' la Samp resta in dieci per l'espulsione di Ziegler per doppia ammonizione. Gli ultimi assalti della squadra di Rossi producono solo un paio di mischie e qualche conclusione dalla distanza fuori misura. La Samp, invece, in pieno recupero consegna a Sammarco il pallone della vittoria ma il pallonetto del centrocampista, solo davanti a Ballotta, termina alto. Per la disperazione di Mazzarri.