Domenica 30 agosto 2009 - Verona, stadio Bentegodi - Chievo-Lazio 1-2


Stagione

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30 agosto 2009 - 3.338 - Campionato di Serie A 2009/10 - II giornata - ore 20.45

CHIEVO: Sorrentino, Frey, Morero, Yepes, Mantovani, Luciano (79' De Paula), Rigoni (66' Bentivoglio), Marcolini, Pinzi, Bogdani (66' Granoche), Pellissier. A disposizione: Squizzi, Scardina, Malagò, Ariatti. Allenatore: Di Carlo.

LAZIO: Muslera, Lichtsteiner, Cribari, Radu, Kolarov, Dabo (71' Scaloni), Baronio, Mauri, Matuzalem, Zarate (90' Rocchi), Cruz (61' Diakite). A disposizione: Bizzarri, Meghni, Del Nero, Foggia. Allenatore: Ballardini.

Arbitro: Sig. Damato (Barletta) - Guardalinee Sigg. Maggiani e Pirondini - Quarto uomo Sig. Guida.

Marcatori: 16' Pellissier, 41' Cruz (rig), 53' Cruz.

Note: serata calda, terreno in buone condizioni. Espulso Cribari al 59' per somma di ammonizioni, l'allenatore del Chievo Di Carlo all'83' per proteste. Ammoniti: Baronio, Pinzi, Rigoni, Morero, Frey, Kolarov, Muslera. Angoli 11-3 per il Chievo. Recupero: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 15.000 circa.


Il vantaggio clivense di Pellissier
Julio Cruz trasforma il calcio di rigore
Julio Cruz in azione
Esultanza biancoceleste

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio nel segno di Cruz. Una doppietta dell'argentino lancia i biancocelesti nel gruppone delle capolista. L'ex interista ribalta il vantaggio iniziale del Chievo firmato da Pellissier. Espulsi Cribari e Di Carlo".

Continua la "rosea": Passano gli anni, cambiano le squadre, ma quello straordinario giocatore che è Julio Cruz non vuole sapere di mollare il colpo. Tanto per cambiare è risultato ancora una volta decisivo; e il Chievo se n'è dovuto rendere conto a sue spese dopo l'iniziale vantaggio di Pellissier. Alla fine è 2-1 per la Lazio, con i biancocelesti nel gruppone delle capolista. Ora, nel giochino dei meriti e dei non meriti, i veronesi hanno di che recriminare. Gli uomini di Di Carlo si sono espressi meglio, nel complesso, specie nel primo tempo: pressing a tutto spiano, condizione atletica notevole, e un Pellissier in stato di grazia. Il valdostano alla prima palla buona fa gol; angolo di Marcolini, Frey allunga la traiettoria e il buon Sergione è lì a ribadire anticipando un Radu in versione bromuro. Gol del vantaggio e partita in controllo. Un po' opaca, la Lazio, fino alla mezz'ora. Con il solo Zarate a creare scompiglio nella difesa veronese (da antologia una punizione che Sorrentino mette sul palo).

Cruz è una comparsa e il centrocampo latita, "mangiato" nella morsa Rigoni-Marcolini-Pinzi. Poi, la "follia" di Morero, che tira giù Cruz in area sugli sviluppi di una punizione senza troppe pretese. Rigore netto (però quanti bisognerebbe darne così), che lo stesso Jardinero trasforma. Quando si dice ribaltamento dell'inerzia. Già alla fine del primo tempo Kolarov intuisce il rilassamento tra gli avversari timbrando la traversa con un pallonetto da metà campo. Sorrentino un po' distratto in questo caso, ma come minimo deleterio a inizio ripresa quando, su destro di Zarate, si destreggia male, lasciando lì la palla ancora a Cruz. Che non può proprio esimersi dal raddoppiare con un facile tap-in. Sorpasso completato. E pensare che anche nella ripresa aveva cominciato meglio il Chievo. L'ingenuità, però, la commette Cribari: già ammonito, "abbraccia" Pellissier lanciato a rete e viene espulso. Di Carlo allora mette altre due punte di peso come Granoche (molto attivo) e De Paula. Prima di farsi cacciare a sua volta per proteste dopo che l'arbitro Damato non aveva valutato da rigore un evidente intervento falloso di Diakite su Bentivoglio. Che poi prende la traversa. Finale nervoso, ma favorevole alla Lazio. Ora arriva la Juventus, dopo la sosta per la Nazionale. Magari non è sfida-scudetto, ma affascinante di sicuro. E con la Roma a zero punti...


Il Messaggero titola: "La Lazio vince a Chievo 2-1 e va in testa con la Juventus e le due genovesi".

Continua il quotidiano romano: Lazio capolista. La sfida con il Chievo regala il comando della classifica agli uomini di Ballardini, ma che fatica. Il 2-1 finale, firmato da una doppietta di Cruz, è un risultato non completamente veritiero che lascia l'amaro in bocca ai ragazzi di Di Carlo che passano in vantaggio, vengono raggiunti da un calcio di rigore contestato e nel momento migliore della seconda frazione si fanno beffare in contropiede. Di Carlo e Ballardini alla vigilia non hanno fatto prettatica. I gialloblù, infatti, scendono in campo con gli stessi effettivi con cui avevano affrontato la Juventus, mentre la Lazio, priva di Brocchi e Siviglia, lancia sin dal primo minuto in attacco la coppia composta dagli argentini Cruz e Zarate. Parte meglio la Lazio che prima va vicino al gol con un gran sinistro dalla distanza di Matuzalem poi con Zarate colpisce il palo su punizione alla destra di Sorrentino. Ma la Lazio il gol lo sfiora, il Chievo lo fa. Angolo di Marcolini la palla spiove sul secondo palo dove Pellissier è bravo ad anticipare il difensore Radu e di testa battere Muslera. La Lazio sembra in difficoltà, il Chievo è molto aggressivo soprattutto sui portatori di palla biancoazzurri. Baronio e Matuzalem non riescono a ragionare con il pallone tra i piedi e ne risente la manovra della squadra di Ballardini.

A rimettere a poste le cose serve l'episodio. Punizione di Matuzalem, Morero strattona Cruz e l'arbitro Damato fischia il rigore. Lo stesso Cruz dal dischetto spiazza Sorrentino e pareggia. La Lazio insiste e sfiora il vantaggio con una straordinaria conclusione di Kolarov che pizzica la traversa di Sorrentino con un tiro da centrocampo. Finale di frazione nervoso. L'avvio di secondo tempo è tutto del Chievo. Pellissier tutto solo davanti a Muslera sciupa una palla gol clamorosa, la Lazio sembra vacillare ma passa nel momento migliore dei padroni di casa. È micidiale contropiede innescato da Mauri che serve Zarate che calcia in diagonale, Sorrentino tocca male ed è semplice per Cruz depositare il pallone nella porta del Chievo. Sembra fatta per la Lazio che perde subito l'inerzia della sfida. Cribari commette un fallo netto, già ammonito, lascia la squadra di Ballardini in inferiorità numerica e il pallino torna prepotentemente nelle mani del Chievo. I gialloblù attaccano a testa bassa, Bentivoglio colpisce una traversa clamorosa, Muslera sembra accerchiato, ma il risultato alla fine penalizza oltremisura i veneti.


L'allenatore clivense Mimmo Di Carlo non manda già la direzione di gara che ha condizionato la partita dei suoi. "Siamo stati penalizzati da alcune decisoni arbitrali, questo è fuor di dubbio. Sono comunque soddisfatto della prestazione dei ragazzi, la squadra ha lottato, ha costruito palle gol, dobbiamo ripartire dalla prestazione che mi è sembrata positiva. Di tutto il resto preferisco non parlare. Siamo stati certamente sfortunati, questo mi sembra evidente. La sconfitta è severa, immeritata. Ma la prestazione c'è stata".

L'allenatore biancoceleste Davide Ballardini: "Affrontavamo una squadra che gioca un buon calcio, che non meritava di perdere al debutto con la Juventus e che ci ha messo in difficoltà. Fin quando siamo stati in parità numerica la Lazio ha giocato meglio del Chievo, poi una volta subita l'espulsione di Cribari è chiaro che abbiamo subito, dimostrando tuttavia che questa è una squadra che sa soffrire, che ha valori importanti. Abbiamo un organico importante - prosegue Ballardini - e Julio (Cruz n.d.a.) è uno di questi giocatori molto validi, ma non è il solo". Il tecnico ravennate glissa sugli episodi arbitrali: "Non intendo parlarne, non mi sembra corretto".


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