Domenica 30 maggio 1948 - Torino, stadio Filadelfia - Torino-Lazio 4-3


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

30 maggio 1948 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1947/48 - XXXVII giornata

TORINO: Bacigalupo, Ballarin, Tomà, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Martelli, Gabetto, Mazzola, Ossola.

LAZIO: Gradella, Remondini, Piacentini, Brunetti, Alzani, Del Pinto, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Cecconi, De Andreis.

Arbitro: sig. Agnolin di Bassano del Grappa.

Marcatori: pt 6' Puccinelli, 13' Grezar (aut), 22' Penzo (I), 25' Castigliano, 43' Gabetto, st 10' Castigliano, 16' Mazzola.

Note: spettatori 8.000 per un incasso di lire 2 milioni. Tempo bello, temperatura mite, terreno soffice. Al 38' Cecconi s'infortunava ed era costretto ad abbandonare definitivamente il campo. Al 40' del st s'infortunava anche Del Pinto che finiva la partita all'ala sinistra immobilizzato.

Tolazio.jpg

La Lazio ha sfiorato l'impresa. Storicamente "matta" la squadra romana stava umiliando i campioni del Torino fuori casa. Sugli spalti si respirava un pathos eschileo e ci si stropicciavano gli occhi per capire cosa stessero combinando i giocatori in maglia biancoceleste. Poi la favola è finita, ma al cambiamento di situazione ha contribuito pesantemente il grave infortunio subìto dal miglior uomo ospite, Cecconi. La Lazio ha perso progressivamente geometria e ordine ed è venuto fuori il Torino che ha capito che lo svantaggio poteva essere recuperato. E questo è accaduto. La cronaca inizia con una micidiale punizione di Remondini, al 3', concessa per un fallo di mano di Bacigalupo fuori area. Il tiro viene neutralizzato in angolo dal portiere con una prodezza. I laziali non appaiono minimamente intimiditi dai famosi campioni torinisti. Al 4' De Andreis partiva velocissimo, Rigamonti perdeva l'equilibrio e accorreva Tomà in soccorso del compagno; il laziale lo evitava riuscendo a passare a Puccinelli: due passi, tiro e pallone in rete. Al 13' azione serrata tra Cecconi, Penzo e Puccinelli. Quest'ultimo crossava indietro per Cecconi che tirava. Il pallone sfiorava la testa di Grezar e beffava Bacigalupo. Al 20' il portiere granata ne combinava una grave. Volendo passare il pallone di mano a Grezar, si confondeva e la sfera picchiava sulla sua coscia. In agguato c'era Penzo che raccoglieva e triplicava. Il Torino non è squadra che molli tanto facilmente e infatti al 25' Menti centrava per Castigliano che bruciava le mani a Gradella. Al 38' c'era l'uscita dal campo di Cecconi e questo evento causava lo spegnimento della luce in casa laziale. Al 43' Ossola dal corner serviva Menti. Questi rimetteva al centro e si accendeva una mischia che Gabetto risolveva battendo Gradella con una delle sue famose rovesciate. La Lazio, ricordiamo che era in dieci, si rintanava a difesa della propria porta, lasciando in attacco solo il centravanti e le ali. La ripresa iniziava con un palo colpito da Mazzola. Al 10' ecco il pareggio: Ballarin portava in avanti il pallone, lo cedeva a Menti che, a sua volta, lo porgeva ad Ossola; solito spiovente, mischia e tocco risolutivo di Castigliano. Al 16' stessa identica azione, ma questa volta il tocco risolutivo è di Mazzola. 4 a 3 per il Toro, ma che bella Lazio!