Domenica 31 ottobre 1976 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Sampdoria-Lazio 0-0


Stagione

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1905. Campionato di Serie A 1976/77 - IV giornata

SAMPDORIA: Cacciatori, Arnuzzo, Callioni (66' Tuttino), Valente, Zecchini, Lippi, Orlandi, Bedin, Bresciani, Savoldi (II), Saltutti. 12° Di Vincenzo, 14° Ferroni (I). All. Bersellini.

LAZIO: Pulici F., Ammoniaci, Martini L., Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Agostinelli A., Giordano, Viola, Badiani (I). 12° Garella, 13° Ghedin, 14° Rossi R.. All. Vinicio.

Arbitro: Sig. Gussoni di Tradate.

Note: ammoniti Viola e Bresciani. Angoli 5 a 2 per la Sampdoria. Esame antidoping per Pulici, Manfredonia, Garlaschelli, Callioni, Lippi e Saltutti. Al 26' Pulici para un rigore a Bresciani.

Spettatori: 25 mila circa. Paganti 15464 (abbonati 3500) per un incasso di £ 42.160.900.

E' stata la sagra degli errori, oggi tra Sampdoria e Lazio che alla fine hanno pareggiato a reti bianche, ma hanno disputato una gara che non ha annoiato il pubblico presente. Vinicio doveva fare a meno degli infortunati Re Cecconi e D'Amico, sostituiti dal giovane Agostinelli e da Fernando Viola. Pochi problemi invece per Bersellini che lancia Bresciani all'esordio davanti al suo pubblico. Parte subito all'assalto la Sampdoria che inchioda la Lazio nella sua metà campo. I doriani mandano palloni in area per la testa di Saltutti e Bresciani che però non sono lesti ad approfittarne. All'11' centro di Bedin per la testa di Bresciani che colpisce bene, ma Pulici para in uscita e Manfredonia sventa in angolo. Sul corner altro stacco di Bresciani, ma Wilson intercetta e manda via la palla dall'area. I biancazzurri faticano molto per contenere le sfuriate doriane, giocando di rimessa.

Siamo al 25' quando Zecchini lancia Bresciani che entra in area, ma Manfredonia lo stende: Gussoni senza esitazione decreta il rigore. E' lo stesso Bresciani che s'incarica di batterlo, ma il tiro è centrale e fiacco e Pulici para. L'attaccante doriano viene preso dallo sconforto, mentre la Lazio, passato il pericolo, si scuote ed esce dal torpore, prendendo le redini del gioco, ma senza portare grossi pericoli alla porta di Cacciatori. Solo alla fine del primo tempo si scuote la Sampdoria con una grossa occasione frutto di una giocata corale: cross di Savoldi per la testa di Bresciani che trova Bedin; questi scodella per Saltutti che a volo d'angelo colpisce di testa: la palla attraversa tutta la porta e colpisce il palo, poi va fuori. La ripresa inizia con la Lazio più autorevole e Giordano più mobile perché meglio servito dai centrocampisti, ma è la Sampdoria a rendersi pericolosa al 56° con Savoldi che tira, ma Pulici intercetta e manda fuori sfiorando il palo.

Al 65' risponde la Lazio, che sfiora la rete: serie di papere blucerchiate e palla a Garlaschelli in area smarcatissimo; l'ala laziale prende la mira ma Cacciatori intercetta in disperata uscita. La sfera arriva a Viola che tira a porta vuota, ma Zecchini intercetta toccando con le mani per proteggersi l'inguine. I biancazzurri protestano chiedendo il rigore, ma l'arbitro opta per l'involontarietà. Al 74' è Tuttino ad avere un'altra grande occasione: il suo bolide è imprendibile per Pulici, ma Agostinelli in acrobazia riesce ad intercettare la palla salvando la rete. Tre minuti dopo un'azione partita da Orlandi trova Tuttino che di testa a due passi dalla porta tira, ma Pulici riesce a smanacciare ed a sventare il pericolo. Praticamente la gara finisce qui con un pareggio che soddisfa alla fine un po' tutti. Forse i liguri possono recriminare qualcosa di più, ma la Lazio, priva di due giocatori importanti ha dato prova di coralità e spessore di squadra. Vinicio ne può essere soddisfatto, senza, però, abbassare la guardia.