Domenica 6 maggio 1979 - Perugia, stadio Renato Curi - Perugia-Lazio 2-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

6 maggio 1979 - 2003 - Campionato di Serie A 1978/79 - XXIX giornata

PERUGIA: Malizia, Nappi, Ceccarini, Zecchini, Della Martira, Dal Fiume, Bagni, Butti, Casarsa, Goretti, Speggiorin (I) (18' M.Cacciatori). A disp.: Grassi, Redeghieri. All. Castagner.

LAZIO: Cacciatori, Tassotti, Ammoniaci, Wilson, Pighin, Cordova, Garlaschelli, Viola, Giordano, Nicoli (33' Badiani (I)), D'Amico. A disp.: Fantini, A.Lopez. All. Lovati.

Arbitro: Milan (Treviso).

Marcatori: 15' Bagni, 27' Bagni.

Note: giornata primaverile, terreno buono. Ammoniti: Cordova, dal Fiume, Butti, Wilson, Giordano. Angoli 8-6 per il Perugia. Infortunio alla caviglia per Nicoli (inizialmente si parla di distorsione).

Spettatori: 20.000 circa (9.986 paganti)

Una delle reti di Bagni
Dall'Unità: la cronaca della partita
Tifosi prima della gara

Si incarica Salvatore Bagni di salutare degnamente il pubblico perugino nella partita dei ringraziamenti. Due reti dell'ala, un rigore fallito da Casarsa, una mezza dozzina di palle-gol: così il Perugia ha sigillato questo 2-0 di chiusura, trentesimo risultato utile consecutivo nel campionato italiano. Dice Castagner, che ora a Bologna non vuol proprio perdere: «Terminare il campionato imbattuti significa entrare nella storia, e se non vinciamo lo scudetto, almeno che ci resti questa benedetta imbattibilità». Castagner. subito dopo la partita, ha confermato che resterà a Perugia per il sesto anno consecutivo: «Firmerò martedì, non esiste nessun problema, dopo che D'Attoma mi ha promesso che saranno riscattate le comproprietà (Butti, Casarsa e Speggiorin), che Bagni resterà ancora con noi e che acquisteremo tre giocatori "affermati" per rinforzare la squadra». Bagni, dunque, in copertina. Due gol in mezz'ora e la squinternatissima Lazio è andata k.o. Al 16' il reparto d'attacco del Perugia ha fatto un numero da foche ammaestrate: sul cross da sinistra di Zecchini è svettato di testa Bagni che ha fatto la torre per Speggiorin il quale, avendo le spalle girate alla porta, ha di nuovo fatto sponda per Bagni che stavolta ha messo dentro con un destro al volo.

Il tutto senza che nessun laziale (Pighin e Ammoniaci, segnatamente) riuscisse a intervenire. Lo scatenalissimo Bagni costringeva Ammoniaci in corner al 29' e arrivava il secondo gol. Angolo tagliato di Casarsa. Bagni svettava di testa sul vertice dell'area piccola, all'altezza del, primo palo, e mandava la palla sul «sette» dalla parte opposta. La Lazio, già disorientata, è affondata malamente. Squadra discreta dal centrocampo in su (vivace Giordano), la Lazio andava in tilt quando il Perugia la costringeva in difesa, nove volte su dieci, cioè. Dal Fiume metteva Cordova in minoranza, D'Amico non seguiva le scorribande di Nappi, Butti saltava Viola botta per botta. Goretti costringeva Nicoli a fare il terzino. Capirete che in queste condizioni non c'è proprio stata partita.

Al 40' il Perugia avrebbe potuto fare il tris, ma Casarsa si è fatto parare un rigore. Nonostante tutto, nonostante la schiacciante superiorità dei Perugia, vogliamo dire, la partita è stata divertente. Castagner alla fine si é anche un po' arrabbiato: «Abbiamo corso come forsennati anche a risultato acquisito e mercoledì ci aspetta la partita di Coppa Italia col Napoli. Forse era meglio riposare. Ma i ragazzi hanno voluto salutare il pubblico con una grossa partita, non riesco a dargli proprio torto». Nel secondo tempo l'unica palla-gol capitata alla Lazio. Al 75' Dal Fiume ha giocherellato troppo al limite dell'area e si è fatto soffiare il pallone da D'Amico che ha scambiato con Garlaschelli ed è entrato in area: destro tagliatissimo del numero 11 laziale fuori di un palmo.

Fonte: La Stampa