Domenica 7 marzo 1954 - Napoli, stadio A. Collana - Napoli-Lazio 2-1


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

7 marzo 1954 - Campionato di Serie A 1953/54 - XXIII giornata

NAPOLI: Bugatti, Delfrati, Viney, Castelli, Gramaglia, Granata, Vitali, Ciccarelli, Jeppson, Amadei, Pesaola. All. Monzeglio.

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Di Veroli, Alzani, Sentimenti (V), Bergamo, Burini, Fuin, Vivolo, Lofgren, Fontanesi (I). All. Sperone.

Arbitro: sig. De Leo di Mestre.

Marcatori: 10' Amadei, 65' Jeppson, 85' Burini (rig).

Note: cielo coperto, con qualche spruzzatina di pioggia, terreno buono.

Spettatori: 25.000 circa.

La formazione della Lazio: Alzani, Fuin, Burini, Sentimenti V, Bergamo, Sentimenti IV; Vivolo, Lofgren, Fontanesi, Antonazzi, Di Veroli
07mar54.jpg
07mar54b.jpg

Non ci fosse stato Amadei la Lazio poteva sperare di portarsi via un punto. In effetti il "fornaretto" è stato decisivo, oltre che per aver segnato il goal del primo vantaggio partenopeo, anche per aver rivestito il ruolo di catalizzatore di tutte le manovre offensive degli azzurri. Sperone aveva impostato la partita su un modulo fortemente difensivo, con la mezzala Fuin in funzione anti-Amadei, con il mediano Alzani delegato alla guardia di Jeppson e con il terzino Sentimenti V libero da compiti fissi. Purtroppo per i capitolini, una volta preso il goal la squadra non ha saputo reagire, non sfruttando nemmeno la giornata molto negativa del portiere Bugatti. Quindi il Napoli ha potuto controllare sino allo scadere del primo tempo, con discreta disinvoltura, i velleitari attacchi biancocelesti portati da Fontanesi, Vivolo, Burini e Lofgren, il quale non ha né la personalità né la classe dell'assente Bredesen. Nella ripresa il Napoli ha soprattutto presidiato la zona centrale del campo e, approfittando di una certa stanchezza mostrata dai biancocelesti, ha raddoppiato con Jeppson, l'altra punta di diamante dell'attacco. Passando alla cronaca della partita vi è da notare che la gara non è stata molto sentita dalla folla che ha presenziato sugli spalti ma non nel numero che si poteva prevedere. Anche l'accompagnamento sonoro non è stato quello tradizionale, in quanto solo all'inizio si è sentito qualche "botto" da parte dei napoletani. Inizialmente il Napoli parte di gran carriera e due bei passaggi di Jeppson trovano ambedue le volte Vitali non pronto al tiro. La Lazio risponde con Vivolo che, approfittando di una caduta di Del Frati, punta Bugatti, ma al momento del tiro si fa anticipare dal portiere. Ancora Jeppson, con una finta, supera Sentimenti V ed entra in area ma Alzani gli soffia astutamente il pallone. Al 7' una bella azione Ciccarelli-Vitali-Granata-Jeppson è conclusa dallo svedese con un tiro leggermente alto. Al 10' vi è il primo goal del Napoli: Di Veroli ferma fallosamente Ciccarelli a circa 8 metri dalla linea dell'area; batte Amadei che imprime alla sfera un effetto incredibile che inganna Sentimenti IV che non può raggiungere il pallone nell'angolo alto sinistro. Una volta in vantaggio il Napoli controlla agevolmente la debole reazione biancoceleste. Si registra solo un tiro di Bergamo dai 20 metri che Bugatti intercetta e poi è il Napoli che minaccia la porta biancoceleste con Jeppson e Vitali. Tra il 30' e il 34' la Lazio prende decisamente in mano le redini del gioco e prima Alzani da una quindicina di metri e poi Fontanesi in mischia sfiorano il goal. Il tempo si chiude con un debole tiro di Jeppson ben parato da "Cochi". La ripresa inizia in modo blando e per dieci minuti le squadre non si offendono. Un tiro di Bergamo finisce in curva ma poco dopo Bugatti fallisce l'uscita e Viney è costretto a salvare la propria rete a un metro dalla porta. Al 15' ancora Bugatti sfarfalla e viene salvato da un provvidenziale intervento di Gramaglia. Al 16' Jeppson fallisce la più bella e facile occasione della partita: Vitali, sulla fascia destra, salta Di Veroli e centra con assoluta precisione per Jeppson che, solo soletto a 6 metri da Sentimenti IV, sbaglia lo stop e il pallone viene recuperato da un reattivo Sentimenti V. Quest'episodio dà inizio a una serie di ripicche personali tra i due giocatori: è proprio da una di queste che scaturisce il secondo goal del Napoli: al 65' infatti Pesaola porge a Jeppson posizionato sulla linea dell'area di rigore e Sentimenti V, anziché andare sul pallone, preferisce entrare sull'uomo, ma Jeppson, pur colpito, riesce a liberarsi dell'avversario con un colpo di anca ed entra in area con la palla al piede completamente libero. A questo punto prende la mira e con un tiro trasversale raddoppia. Il signor De Leo convalida nonostante le proteste dei laziali che affermano di essersi fermati rilevando il fallo di Jeppson sul terzino biancoceleste. La partita prosegue sempre più monotona e pigra. Il Napoli non ha più molta voglia di impegnarsi e la Lazio ne approfitta per tentare di salvare la faccia. Si notano tre tiri consecutivi dei laziali ad opera di Vivolo, Bergamo e Fontanesi, l'ultimo dei quali parato in bello stile da Bugatti. Al 78' Bergamo atterra Jeppson a palla lontana e in piena area di rigore ma l'arbitro, che in quel momento era di spalle, non si accorge di niente e, inspiegabilmente, fa riprendere il gioco scodellando la palla a metà campo. Fra l'80' e l'85' la Lazio sfiora il goal con Fuin che tira di poco a lato e con due uscite a vuoto di Bugatti. All'85' Bugatti, che sapevamo in difficoltà nei tuffi alla sua sinistra, completa la sua giornata nerissima con un'ulteriore uscita a vuoto; questa volta Lofgren è pronto a tirare in porta ma, mentre la palla sta entrando in rete, Ciccarelli si sostituisce al proprio portiere e respinge di pugno. Burini segna il penalty con un tiro centrale. Gli ultimi 5 minuti non offrono ulteriori emozioni.