Domenica 8 settembre 1940 - Roma, Stadio del P.N.F. - Lazio-Bologna 7-0


Stagione

8 settembre 1940 - Amichevole precampionato

LAZIO: Giovannini (1' st Gradella), Faotto, Monza (II), Gualtieri (17' st Fazio), Sforza, Baldo (17' st Ferri), Zironi (I), Pisa (I) (17' st Pisa (II)|), Piola (28' st Lombardini), Flamini (28' st Puccinelli), Vettraino (28' st D'Orazi) - All. Kertesz.

BOLOGNA: Ferrari, Fiorini (Pagotto), Ricci, Montesanto, Maini, Marchese (Corsi), Toscani, Sansone, Puricelli, Tortora (Andreoli), Reguzzoni - All.: Felsner.

Marcatori: 2’ Vettraino, 26’ Piola, 37’ Zironi; 61’ Flamini, 64’ Piola, 71’ Piola, 88’ D’Orazi

Arbitro: sig. Fois di Roma

Note: spettatori 4000 circa; tempo bello e terreno buono; prima della gara sono state presentate al pubblico le otto squadre e gli 88 ragazzi componenti che partecipano al torneo interno divisi nelle squadre: «Silvio Piola», «Luciano Ramella», «Corrado Giubilo», «Luigi Vettraino», «Enrico Flamini», «Giuseppe Baldo» e «Sante Ancherani», quest’ultima squadra, che è quella del capitano della Lazio ante guerra mondiale, vestiva la casacca a scacchi della Lazio di allora; applausi per tutti. Alla partita hanno presenziato il Presidente del C.O.N.I., Sua Eccellenza Parenti, ed il Presidente della F.I.G.C., gen. Giorgio Vaccaro.


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Il Littoriale titola: Campioni d’autunno? La Lazio debutta in grande stile nella nuova stagione cappottando il Bologna per 7-0 e Giorgio Boriani scrive: Anche prima di questa partita sapevamo che la Lazio era da scudetto. Adesso sappiamo pure che la Lazio sarà una delle formazioni più pronte, più a posto, più scattanti al segnale del «via». È stata a volte la squadra «campione d’inverno»: questa volta, solo che la forma migliori un poco e si faccia positiva e costante, potrebbe essere anche la squadra «campione d’autunno». Notizie liete, dunque, non tanto per il 7-0, perché è storia vecchia che il Bologna svolge un precampionato al rallentatore in quanto mira ad entrare in fase a torneo avanzato per non affaticare troppo i muscoli, un po’ logori, di qualche sua grossa pedina, tutti gli anni fa fino alle prime partite di campionato si stenta a riconoscerlo. Quindi niente illusioni per il secco 7-0, ma molto credito alle azioni nette, veloci, impostate sul miglior stile della maggioranza dei giocatori laziali. La Lazio è già a buon punto con la preparazione e di fronte ad un Bologna sfasato, impacciato nei movimenti, disordinato in prima linea, ha dominato in lungo ed in largo e si è permessa il lusso di fare a tratti dell’accademia, nella ripresa infatti ha tolto gradatamente di squadra i campioni per sostituirli con i vari Fazio, Ferri, Pisa II, Lombardini, Puccinelli e D’Orazi. E nemmeno contro una Lazio così ridotta il Bologma è riuscito a far meglio di prima perché appunto è giù di corda. Ma mentre con Piola & co. il Bologna non era assolutamente esistito, contro i sostituti ha fatto un minimo di gioco ed ovviamente nella ripresa la partita è decisamente calata di tono, nella mente di tutti ovviamente erano rimaste impresse le ottime azioni, l’affiatamento perfetto e le giocate di quel brillante primo tempo della Lazio al completo. Tanto per cambiare anche questa volta Piola era risultato il migliore, la sua forma attuale è molto vicina a quella dei suoi giorni migliori, più dei gol realizzati ci ha impressionato in lui un gol annullatogli per un inesistente fuori gioco, un gol magistrale, bellissimo: Vettraino aveva centrato una palla piuttosto alta e Piola, sotto porta, con un volo acrobatico, sollevando altissima la gamba sinistra, colpiva la palla con inenarrabile rovesciata; Ferrari si tuffava disperatamente sulla sinistra e la palla finiva in fondo alla rete sulla destra: una meraviglia! Subito dopo l’asso di briscola della compagnia, ecco Flamini ed il piccolo Vettraino, in fiato ed in forma come in pieno campionato, entrambi veloci ed intelligenti nel gioco ed abilissimi nei passaggi per i compagni. Quanto agli altri: Zironi ha fatto vedere la sua classe, ha effettuato un bellissimo gol con uno scatto fulmineo, ma è calato alla distanza perché la sua preparazione è ancora incompleta; Pisa I non ha volutamente forzato per salvaguardarsi, almeno in queste amichevoli, la sua gamba già troppo tartassata; Pisa II ha fatto vedere di essere un ottimo palleggiatore, ma di non troppe risorse e di scarsa energia; Puccinelli ha fatto poco, ma ha giocato solo pochi minuti, D’Orazi ha dimostrato scatto, Lombardini invece è sembrato alquanto statico. Dietro s’è fatta rimpiangere l’assenza di Ramella anche se il giovane Sforza sta mettendo in mostra buone doti come centromediano difensivo, il migliore della mediana è risultato Baldo, seguito da Ferri. Abbastanza bene Gualtieri, che ha dalla sua un'ottima intesa con Pisa I ed anche Fazio è migliorato rispetto alle uscite precedenti. Faotto e Monza molto in palla ed i portieri, Giovannini e Gradella, in gamba, ma hanno avuto poco da fare perché gli attaccanti bolognesi hanno tirato piuttosto raramente, ma in quelle poche circostanze hanno mostrato una sicurezza encomiabile, considerando che la Lazio ha in serbo anche Giubilo, c’è da chiedersi quanto sarà dura per l’allenatore scegliere il titolare tra i tre uomini di così alta classe. Il gioco della Lazio: solito bello stile con spiccata tendenza alle azioni veloci, uomini che si liberano presto della palla senza inutili cincischiamenti. Unico neo è che insiste troppo con il gioco al centro o sulla sinistra, anche Zironi ha diritto di partecipare il più possibile alle azioni e quindi ci si dovrà abituare a smistare la palla su di lui con maggiore frequenza. Quanto al Bologna, difesa ottima, con particolare riguardo alla classe di Ricci ed alla netta ripresa di Fiorini, che sta tornando il campione di un tempo. Nella mediana, già a punto Marchese, in attacco soltanto Sansone sta a ricordare che il Bologna è uno squadrone. Per il resto, ritardo di preparazione. Ma le assenze di Andreolo e soprattutto di Biavati hanno fatto valere il loro peso in negativo. Quanto ai sette gol: il primo dopo appena due minuti su passaggio dosato di Flamini che permetteva a Piola di tirare con forza, respinta di Ferrari, ma pronta ribattuta di Vettraino con un abile rasoterra da pochi passi. Al 16’ di nuovo Flamini a servire egregiamente Piola, rasoterra da fuoriclasse ed inevitabile 2-0; al 35’ il gol annullato a Piola in occasione della spettacolare rovesciata già descritta ed al 39’ il terzo gol, quello di Zironi su smistamento di Piola ed allungo in profondità con la «gazzella rossa» che scattava benissimo e, giunta sul fondo, tirava in porta: tiro decisamente imparabile. Tutto il primo tempo, materiato di vero bel gioco da parte laziale, trascorreva con frequenti applausi a scena aperta. Nella ripresa invece iniziavano le sostituzioni ed il gioco calava di tono. I pochi applausi li raccoglieva Gradella nel respingere una cannonata di Reguzzoni da pochi metri, si riprendeva a segnare al 61' su punizione da fuori battuta da Baldo, palla a Piola e passaggio a Flamini, gol rasoterra del 4-0. Tre minuti dopo, su errore di Corsi, palla a Vettraino che fruttava a Piola il quinto gol con un tiro a mezz’altezza a fil di montante ed al 71’, ancora lui, di sinistro, sempre con un tiro a mezz’altezza. Poi lasciava il posto a Lombardini. Al settimo provvedeva Dagianti, ma in fuori gioco non ravvisato dall’arbitro, perché sia D’Orazi che Lombardini al momento del passaggio erano al di là dei difensori bolognesi, lo stesso D’Orazi, conscio di essere in fuori gioco, si arrestava, ma poi, non sentendo il fischio, si decideva a metterla dentro senza alcuna resistenza da parte degli avversari.


Ennio Viero sulla Gazzetta dello Sport scrive: Si tratta di una partita amichevole e per di più giocata ad inizio stagione, tuttavia fa un certo effetto sentirsi dire che il Bologna è stato battuto per 7 a 0. Il risultato non deve essere sopravalutato: il Bologna non è ancora a punto, i suoi uomini sono del tutto fuori fase ed hanno bisogno di un minuzioso e grande lavoro per ritornare quelli conosciuti ed apprezzati. Però la Lazio è una bella squadra che sa giocare ed offre spettacolo. Non soltanto Piola ha sfoggiato dei numeri, ma anche Flamini, Pisa, Vettraino e Zironi, eccellenti anche i portieri ed il nuovo mediano Gualtieri.