Giovedì 2 agosto 2007 - Amsterdam, stadio Der Meer - Lazio-Arsenal 1-2


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2 agosto 2007 - Trofeo di Amsterdam - Amichevole precampionato

LAZIO: Ballotta, Scaloni (46' De Silvestri), Stendardo, Cribari, Zauri, Behrami (68' Mudingayi), Ledesma, Mutarelli (67' Manfredini), Mauri (85' Del Nero), Pandev, Rocchi (71' Makinwa). A disposizione: Berni, Kolarov. Allenatore: D.Rossi.

ARSENAL: Almunia, Hoyte, Djourou, Senderos, Traore, Walcott (65' Ebone), Fabregas (46' Flamini), Song (70' Toure), Clichy (46' Rosicky), Eduardo, Bendtner (65' Van Persie). A disposizione: Fabianski, Hleb. Allenatore: Wenger.

Arbitro: Sig. Bas Nijhuis (Paesi Bassi).

Marcatori: 18' Bendtner, 40' Pandev, 55' Eduardo.

Note: angoli 5-6. Tiri in porta 4 (1 palo) - 6 (1 palo). Tiri fuori: 2-3. Fuorigioco 3-1.

Spettatori: 20.000 circa tra cui un centinaio di tifosi laziali.


La locandina della manifestazione
Il biglietto della gara
La formazione biancoceleste
Stefano Mauri
Valon Behrami
Emilson Cribari
Goran Pandev

La prima pagina de Il Corriere dello Sport titola: "Lazio, brividi Champions. A mezzogiorno sorteggi dei preliminari in diretta su Eurosport: c'è il rischio Trap (Salzburg)".

Il ko con l'Arsenal (1-2) non fa paura. Daniele Rindone scrive: Esordio amaro per i biancocelesti nel Torneo di Amsterdam. Due errori in difesa danno il via libera alla squadra di Wenger. Lazio, non è un passo indietro. Non basta il gol di Pandev: la squadra di Rossi sconfitta dall'Arsenal. Nell'altro incontro Ajax-Atletico Madrid 2-0 al 47' Gabri e al 59' Sneijder (arbitro Braamhaar - Paesi Bassi) per cui lotteremo per il terzo posto contro gli spagnoli. Non sempre è festa, la Lazio è caduta per la prima volta nel suo raggiante precampionato. L'Arsenal l'ha battuta nel match d'esordio dell'Lg Amsterdam Tournament 2007, è finita 2-1 per gli inglesi, tre gol frutto di omissioni difensive. Gli alfieri di Rossi si sono fatti beffare due volte, ma non sono usciti con le ossa rotte. La Lazio non si è fatta intimidire dai "Gunners", s'è liberata dalle remore psicologiche ed inizialmente ha cominciato a governare il pallone giocandolo di prima, come sa... S'è espressa a tambur battente, ha risposto colpo su colpo e palo su palo. La Rossi-band, cercando il pelo nell'uovo, s'è fatta condannare da qualche sbavatura difensiva ed è un po' mancata a centrocampo e sulle fasce. Non ha organizzato il suo gioco in funzione di Pandev e Rocchi, che lì davanti non facevano che reclamare invano rifornimenti.

Capita, sì, anche perché i biancocelesti, un po' in affano e con i muscoli imbastiti, venivano da tre giorni di riposo mentre l'Arsenal domenica aveva sfidato e battuto l'Inter. Durante la stagione, passaggio in Champions permettendo, sarà sfrenato turn-over, ma adesso è giusto che Rossi indossi i panni del "retrogado" conservatore, pure contro gli inglesi ha confermato il calo originale della formazione. L'inizio del match è stato subito da impulsi agonistici fiammeggianti. La Lazio ha puntato molto sul genio creativo di Mauri. Lui al 14' s'è inventato un lancio smarcante per Pandev che in piena area di Almunia, ma s'è fatto anticipare a botta sicura dal tackle del colosso Senderos. La Lazio s'era illusa d'aver imboccato la discesa ma al 18' è stata buttata giù dal pero, tiro di Fabregas respinto da Stendardo, il lungagnone Bandtner ha fulminato Ballotta dopo averlo scartato. Il gol ha bloccato la Lazio che dall'1-0 in poi, sino al 35' circa, s'è infilata nell'imbuto del centrocampo. L'Arsenal ha ribaltato la manovra da sinistra a destra con rapidi capovolgimenti di fronte, Scaloni e Zauri non sono riusciti a metterci una pezza. La timida reazione l'ha prodotta il solito Mauri al 25', la riscossa invece l'ha suonata al 40' Pandev sfruttando un pasticcio difensivo degli inglesi, il macedone s'è trovato il pallone tra i piedi senza volerlo e l'ha insaccato. Ma al decimo del secondo tempo un'altra frittata l'ha servìta la Lazio: Edoardo sveglio di comprendonio, sfruttando un'innocuo calcio d'angolo, s'è trovato solo a tu per tu con Ballotta e l'ha trafitto con una capocciata.

Nel finale Mauri al 21' e Rocchi al 24' hanno sfiorato il pareggio, mentre Ballotta s'è salvato sul palo di Hoyte al 30' ed Almunia ha fatto lo stesso su un bolide di Makinwa al 2'. Ma negli ultimi minuti l'Arsenal ha fatto melina. D.Rossi: "Contro l'Arsenal abbiamo giocato bene, c'è mancato solo il guizzo finale, ma i margini di miglioramento sono ancora tanti. Per il sorteggio aspetto le decisioni dell'urna con la consapevolezza di poter contare su una squadra di valore". Behrami ha preso una botta ad una caviglia ed è stato costretto ad uscire anzitempo, ma non dovrebbe essere nulla di grave. Il migliore è apparso Mauri, ma sono andati bene anche Pandev, Mutarelli e De Silvestri. Sul fronte del mercato la Lazio boccia la proposta del Betis Siviglia che tramite degli emissari aveva offerto 20 milioni di euro per Ledesma, ma la società intende blindare il centrocampista, che ha un contratto fino al 2011, mentre per Bogdani spunta l'insidia del Napoli.


La Gazzetta dello Sport titola: "Ancora Pandev. Ma l'Euro-test rimanda la Lazio. Sconfitta ad Amsterdam contro l'Arsenal. Inutili un buon avvio e il gol del macedone. In vista dei preliminari c'è ancora da lavorare".

Continua la "rosea": Rimandata, ma non bocciata. Al primo vero esame europeo la Lazio recita bene per una ventina di minuti, ma poi alla prima domanda difficile s'impappina. E, quando hai davanti un professore severo come l'Arsenal di Wenger, è difficile farla franca. La Rossi-band non ci riesce, ma può comunque ritenersi soddisfatta. E' una sconfitta onorevole, sia nel punteggio sia nel gioco, quella rimediata dai biancocelesti contro i gunners (in formazione rimaneggiata). La squadra brillante e sicura di sé che aveva pareggiato con lo Stoccarda e battuto West Ham e Southampton, però, all'Amsterdam Arena non c'è: lascia il posto ad un'altra un po' appesantita (i tre giorni di riposo hanno avuto il loro effetto) e a tratti incerta, soprattutto in difesa. Non è un vero campanello d'allarme (anche perché l'avversario è uno dei club più rinomati d'Europa), ma Rossi trarrà sicuramente spunti su cui riflettere a poco più di dieci giorni dal preliminare di Champions (oggi la Lazio conoscerà il nome della squadra da affrontare).

Eppure la Lazio nei primi venti minuti dà l'impressione di poter ripetere anche contro la creatura di Wenger le belle prestazioni fornite nelle precedenti uscite. Ledesma è il solito motorino, Mauri è ispirato come nelle migliori giornate (tanto da strappare gli applausi del pubblico olandese), Rocchi e Pandev sembrano in palla. Il buon avvio (i romani vanno anche vicinissimi al gol con Pandev: salva Senderos) si rivela però illusorio. Perché al primo vero affondo l'Arsenal è già in vantaggio. La Lazio non è fortunata nell'occasione, perché un tiro senza pretese di Fabregas, deviato involontariamente da Stendardo, finisce sui piedi dello smarcato Bendtner, che non ha difficoltà a superare Ballotta. E' una mazzata per la Lazio, che da quel momento perde sicurezza e, di conseguenza, anche gioco. E meno male che Wenger lascia in panchina alcuni dei suoi pezzi forti (Rosicky, Van Persie e Flamini entreranno solo nella ripresa): con loro in campo dall'inizio l'Arsenal avrebbe certamente approfittato maggiormente del black-out laziale. I loro sostituti non lo fanno e così la Lazio resta in partita e riesce pure a riacciuffarla poco prima dell'intervallo. E' ancora Pandev a segnare (quinto gol in sette partire per lui): il macedone è il più lesto ad approfittare di un'incertezza della retroguardia inglese. Ma è solo una fiammata, perché dopo la pausa l'Arsenal si rimbocca le maniche e comincia a fare sul serio. Gli innesti di Rosicky, Flamini, Toure, Eboue e Van Persie danno spessore ed esperienza alla squadra di Wenger. Che chiude la partita già al 10' della ripresa grazie a un colpo di testa del brasiliano Eduardo.

A favorire la rete del nuovo acquisto dei gunners è però una vistosa disattenzione della difesa biancoceleste. Che, dopo le belle prove fornite nelle precedenti amichevoli, stavolta stecca, tanto da concedere agli inglesi altre occasioni da rete (c'è pure un palo di Hoyte). E' questa la nota più preoccupante per Rossi in vista del preliminare di Champions. Meglio vanno invece le cose dalla cintola in su. Oltre alla buona vena di Pandev, anche Rocchi e Mauri ci sono. E pure Makinwa (subentrato nel finale a Rocchi) torna a ruggire: suo il palo che, a pochi minuti dal termine, avrebbe potuto regalare il pareggio alla Lazio. Sarebbe stato un premio eccessivo per i biancocelesti. E forse anche pericolosamente illusorio in vista della Champions League.