Giovedì 2 febbraio 2006 - Milano, stadio Giuseppe Meazza - Inter-Lazio 1-0


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2 febbraio 2006 - 3.179 - Coppa Italia 2005/06 - Quarti di finale - gara di ritorno

INTER Toldo, J.Zanetti, Cordoba, Materazzi (81' Samuel), Wome, Solari, Stankovic, Pizarro, Kily Gonzalez, Momentè (59' Cruz), Adriano. A disposizione: Julio Cesar, Mihajlovic, Veron, Figo, Maa Boumsong. Allenatore: Mancini.

LAZIO: Ballotta, Oddo, Siviglia, Cribari, Zauri, Behrami (46' Bonanni), Mudingayi (52' Dabo), Liverani, Mauri, Tare, Pandev (67' Rocchi). A disposizione: Handanovic, Belleri, Keller, Giallombardo. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Morganti (Ascoli Piceno).

Marcatori: 37' Stankovic.

Note: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Mudingayi, Mauri, Siviglia, J.Zanetti, Cordoba, Zauri. Angoli: 6-5 per l'Inter. Recuperi: 0' p.t. e 6' s.t.

Spettatori: 25.000 circa.


Dejan Stankovic scocca il tiro vincente

La Repubblica titola: "Finisce 1-0 per i nerazzurri nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. Decide un gran gol del serbo. Ora c'è l'Udinese. Inter, Stankovic dà la semifinale. La Lazio ci prova ma non basta. Biancazzurri attaccano per tutta la ripresa ma Toldo non rischia".

Continua il quotidiano: Fuori il Milan, eliminata la Juve, Inter in semifinale. L'unica grande ancora in corsa in tutte le competizioni è la squadra di Roberto Mancini che oggi si è qualificata per le semifinali di Coppa Italia (affronterà l'Udinese) eliminando la Lazio di Delio Rossi. Non è stata una grande Inter, discreta nel primo tempo, schiacciata nella ripresa dalla Lazio, ma alla fine qualificata grazie al gran destro di Stankovic che, al 37' del primo tempo, ha risolto la gara. Forte dell'1-1 dell'andata all'Olimpico, e con la testa parzialmente al campionato, Mancini, ancora privo di Cesar (laziale fino a 48 ore fa), concede un turno di riposo a molti titolari, ma non rinuncia al 4-4-2 schierando a centrocampo Solari e Kily sulle fasce con Pizarro e Stankovic centrali, in avanti al fianco di Adriano la "sorpresa" Momentè, attaccante della Primavera. Nella Lazio tante assenze anche per Rossi che, però, ritrova Behrami schierato a destra al posto dell'annunciato Bonanni. L'ex rosanero va in panchina così come Rocchi che fa spazio alla coppia Tare-Pandev. Prima azione da gol all'11' con un colpo di testa di Materazzi respinto sulla linea da Liverani. La Lazio non sta a guardare, ma in avanti non punge, mentre l'Inter ci prova in un paio di occasioni con Adriano.

Clamoroso il gol "divorato" dal brasiliano che, al 21', su sospetta posizione di fuorigioco e su lancio di Pizarro, si presenta solo davanti a Ballotta, lo fa "sedere", ma calcia incredibilmente fuori. Si fa vedere anche il promettente Momentè, mentre dall'altra parte ci provano Behrami e Pandev ma senza troppa convinzione. Al 37' l'Inter passa con un gran destro di Stankovic (in gol già all'andata), dopo un'azione di forza di Adriano. Nerazzurri vicini al 2-0 ancora con Stankovic e Adriano, ma il primo tempo si chiude sull'1-0 per i padroni di casa. Nella ripresa Rossi toglie Behrami e fa debuttare Bonanni, poi inserisce anche Dabo per Mudingayi. La Lazio non ci sta, si capisce dall'avvio dei biancocelesti che, al 9', con Mauri costringono Toldo in angolo e al 13' lo chiamano in causa con un'incornata di Tare dopo una bella azione Pandev-Zauri. Ora è la Lazio a fare il match, l'Inter si fa schiacciare un po' troppo e soffre sulla sinistra dove Wome e Solari hanno qualche difficoltà con Oddo e Bonanni. L'Inter si fa vedere con due conclusioni di Stankovic e Solari, ma la Lazio è padrona del campo e spinge con grande convinzione con un Rocchi (subentrato a Pandev) in più.

Tante le mischie dentro l'area nerazzurra, Materazzi e soci si salvano con un po' di fortuna e grazie a Toldo che, al 24', si oppone alla rovesciata ravvicinata di Mauri. Le urla di Mancini scuotono l'Inter, al 30' Solari prova un molle pallonetto che fa infuriare San Siro, subito dopo Adriano manda in confusione Ballotta che si salva con qualche affanno. La Lazio ci prova, ma comincia ad accusare la stanchezza e al 50' Tare sbaglia il colpo di testa che poteva riaprire tutto. Finisce 1-0, Inter, detentrice del titolo e unica grande superstite, in semifinale.


Il Corriere della Sera racconta così la gara:

Vittoria e semifinale. Dopo sette anni, l'Inter è riuscita a battere la Lazio (non succedeva dal 27 gennaio 1999, 5-2 a San Siro) e a superare i quarti, approdando là dove non sono arrivati né la Juve, né il Milan. In semifinale troverà l'Udinese e a spingerla verso la squadra di Cosmi è stato Dejan Stankovic, che è diventato infallibile sotto porta, nel momento in cui Adriano continua ad essere lontanissimo dalla miglior condizione: gol alla Lazio all'Olimpico (24 gennaio), gol del 2-0 al Lecce domenica scorsa, gol nel ritorno con i biancocelesti, che hanno lottato fino all'ultimo secondo, ma che hanno trovato un avversario mai disposto a rinunciare, nonostante si giocasse di giovedì, ad appena 60 ore dalla partita di campionato con il Chievo. Mancini voleva vincere a San Siro, senza speculare sull'1-1 di Roma e la squadra ha mantenuto le consegne, giocando per un tempo un calcio veloce e organizzato e nella ripresa difendendosi con ordine e attenzione. E quando ha rischiato di subire, ha trovato le manone di Toldo ad evitare i supplementari. L'Inter ha costruito il vantaggio con una partenza opposta a quella stentata, vista contro il Parma nel ritorno degli ottavi.

E questo, nonostante Mancini sia stato costretto a mettere in campo una formazione improvvisata, dopo aver perso nella rifinitura anche Cristiano Zanetti (risentimento al quadricipite, tre settimane di stop), con il lancio definitivo di Momenté, classe '87, in coppia con Adriano. Il brasiliano, lanciato da Solari, si è mangiato un gol grande come il Duomo di Milano, dopo essersi presentato solissimo davanti a Ballotta e con tutto il tempo per meditare e trovare la miglior soluzione possibile. Conclusione: un sinistro inguardabile, finito a un metro dal palo. Incredibile e irritante (21'). Adriano ha cercato di farsi perdonare, resistendo ai difensori della Lazio e consegnando il pallone a Stankovic (in collaborazione con Mudingayi), che ha trovato la porta e il gol, con un destro violento e preciso (37'). Il frutto della superiorità nerazzurra nei confronti della Lazio, che si è vista poco e che mai ha impensierito Toldo. Semmai, dopo il salvataggio sulla linea di Liverani su Materazzi (11'), Oddo è stato costretto agli straordinari per mandare in angolo una conclusione di Adriano (39'). La Lazio ha cambiato passo in avvio di ripresa: doppia occasione per Mauri (molto cresciuto, uno che ha sempre fatto soffrire i nerazzurri), prima preceduto da Wome a un metro da Toldo sulla prima (2'), poi con il portiere, pronto a intervenire sulla conclusione da fuori (9'). La sintesi laziale: più lucidità in avanti, maggior pressing in mezzo al campo, più coraggio ovunque.

L'Inter ha scelto di ripiegare su stessa, cercando il contropiede, ma è andata vicino al gol su angolo (girata di Stankovic, 26'). Più di Pandev (a lato, 19') è stato Mauri a sfiorare il pari, con Toldo reattivo al punto giusto (24'). Le urla di Mancini hanno svegliato l'Inter assediata negli ultimi venti metri, ma Solari ha mancato il match-ball (pallone consegnato a Ballotta, 29') e Adriano ha insistito in improbabili dribbling in punta di sinistro, che sono serviti soltanto a guadagnare qualche secondo, ma che nulla di concreto hanno prodotto. È stato Tare ad avere la palla dei supplementari (50'), però la conclusione sporca ha consegnato all'Inter la semifinale.