Giovedì 4 dicembre 1986 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 1-3


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4 dicembre 1986 - Amichevole - Coppa Maestrelli

LAZIO: Ielpo, Filisetti, Piscedda (46' Gregucci), Esposito, Marino, Magnocavallo, Camolese, Pin (46' Caso), Fiorini, Acerbis (46' Brunetti), Rizzolo (64' Saurini). Allenatore: Fascetti.

NAPOLI: Garella (46' Di Fusco), Bigliardi, Volpecina, Ferrario, Ferrara, Renica (60' Bruscolotti), Sola, Romano (60' Puzone), Caffarelli, Maradona, Muro. Allenatore: Bianchi.

Arbitro: Sig. Vecchiatini (Bologna).

Marcatori: 29' Muro, 59' Caffarelli, 63' Fiorini (rig.), 90' Sola.

Note:

Spettatori:


Lo scambio dei gagliardetti tra i due capitani Giuliano Fiorini e Maradona
L'articolo de La Stampa sulla gara
La notizia sulla partita tratta dall'Unità

La Stampa titola: "Insulti agli azzurri che vincono per 3-1 l'amichevole dell'Olimpico. Lazio-Napoli con i soliti teppisti. Gol di Muro, Caffarelli, Sola e rigore di Fiorini. Piuttosto in ombra Maradona".

L'articolo prosegue: Il Napoli ha confermato il suo felice momento, battendo la Lazio all'Olimpico con il punteggio di 3-1. La partita amichevole era stata decisa all'epoca del passaggio del difensore Marino nelle file della formazione romana. La gara ha fornito anche l'occasione per assegnare il trofeo intitolato a Tommaso Maestrelli che è stato vinto dalla squadra partenopea. C'erano tutte le premesse per un distensivo pomeriggio di calcio, guastato però dal consueto gruppetto di teppisti che ha lanciato dalla curva nord gli insulti più cocenti nei confronti degli ospiti napoletani. La ruggine fra le due tifoserie esiste dai tempi di Chinaglia giocatore. Ma quando certi comportamenti sconfinano in assurde manifestazioni di inciviltà, come è accaduto ieri, si danneggia solo l'immagine del calcio e si alimenta l'atmosfera di violenza. Fortunatamente sugli spalti semivuoti, la cinquantina di provocatori è stata isolata dai veri tifosi laziali che costituivano la stragrande maggioranza. Nel rispetto di un copione scontato in partenza, la gara si è disputata su ritmi blandi, con marcature approssimative e naturalmente assai diverse da quelle che si adottano in campionato. Si erano create le condizioni ideali per un funambolo come Maradona. Ma l'argentino è apparso piuttosto annoiato. Hanno pesato sull'interesse della partita pure le assenze di Bagni, De Napoli, Giordano e Carnevale nella squadra napoletana, mentre la Lazio ha dovuto fare a meno di Poli e Mandelli.

Tuttavia gli uomini di Fascetti hanno saputo ugualmente costruire discrete manovre di gioco che hanno impegnato a tratti severamente Garella e la difesa avversaria. I biancocelesti sfioravano il vantaggio al 21' con un calcio di punizione battuto da Pin, che coglieva in pieno la traversa. Ma nelle poche occasioni in cui i partenopei si sono impegnati seriamente, sono apparse abbastanza nette la differenza di categoria e la scioltezza di gioco della capolista di serie A. Il Napoli piazzava l'affondo vincente al 29': Volpecina fuggiva velocemente sulla sinistra, Maradona raccoglieva il cross toccando per Muro il quale insaccava con un preciso diagonale. Sette minuti più tardi, Garella deviava da campione un tiro di Marino scagliato da corta distanza. Il Napoli raddoppiava al 59' con un tiro al volo di Caffarelli che aveva raccolto una palla a spiovere di Romano e i laziali riuscivano a rimettere in discussione il risultato con un calcio di rigore segnato da Fiorini al 63', concesso per un fallo di Sola su Magnocavallo. Ma proprio allo scadere del tempo i partenopei suggellavano la loro superiorità tecnica segnando il terzo gol con lo stesso Sola che anticipava abilmente il portiere Ielpo in uscita.


Dall'Unità:

Gli azzurri del Napoli, privi dei nazionali Bagni e De Napoli, hanno sconfitto ieri all'Olimpico la Lazio per 3-1, in un incontro amichevole. Le reti sono state segnate da Muro, Caffarelli e Sola per il Napoli, da Fiorini (su rigore) per i laziali. Al termine della gara, il direttore del "Tempo", Giann Letta, ha consegnato al capitano del Napoli, Diego Maradona, la "Coppa Maestrelli", messa in palio per l'occasione dal quotidiano romano.



Galleria di immagini
Raimondo Marino e Luca Brunetti "presidiano" Diego Armando Maradona, a destra Angelo Adamo Gregucci
Il calcio di rigore trasformato da Giuliano Fiorini




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