Giovedì 8 dicembre 1949 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Atalanta 1-1


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8 dicembre 1949 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1949/50 - XIV giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Remondini, Furiassi, Alzani, Sentimenti (III), Puccinelli, Penzo (I), Hofling, Flamini, Nyers (II). All. Sperone.

ATALANTA: Casari, Dalmonte, Gariboldi, Piccardi, Saccavino, Angeleri, Busnelli, K.Hansen, Cergoli, Sorensen, Caprile. All. Varglien II.

Arbitro: sig. Bellè di Venezia.

Marcatori: pt 12' Remondini (rig), st 40' K.Hansen (rig).

Note: spettatori 26000. Giornata fredda e umida. Terreno in buono stato. Espulsi al 42' del st Hofling e Gariboldi. Al 20' del st Saccavino si è infortunato e si è spostato all'ala sinistra. Calci d'angolo 10 a 1 a favore della Lazio. Presente in tribuna il Presidente del CONI Giulio Onesti.

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L'arbitro Bellè, nonostante le vibrate proteste laziali, concede il discutibile rigore che consentirà all'Atalanta di pareggiare
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La Lazio non è quella di un mese fa, ma se avesse vinto non ci sarebbe stato nulla da dire. La partita l'hanno fatta i biancocelesti che, pur non schiacciando i combattivi atalantini, hanno comandato il gioco e non hanno corso seri rischi in difesa, portando nel contempo continui attacchi alla porta difesa da Casari. La Lazio ha messo in difficoltà i bergamaschi con le due ali Nyers (II) e Puccinelli che hanno superato spesso i terzini marcatori, Dalmonte e Picardi, e hanno messo al centro un gran numero di cross, non sfruttati adeguatamente dalle punte centrali. Flamini, l'interno che detta i tempi in fase d'attacco e si inserisce al momento opportuno per offendere, ancora non è al meglio della forma a causa dell'infortunio patito qualche settimana fa e questo si riflette sulla manovra offensiva. Le prime schermaglie hanno visto l'Atalanta portare qualche minaccia, ma progressivamente i lombardi hanno cominciato a retrocedere, assumendo uno strano schieramento a "testuggine". Al 12', su calcio d'angolo battuto da Puccinelli, un colpo di testa di Flamini è fermato con un braccio da Gariboldi. Il rigore viene trasformato da Remondini. L'Atalanta non ha reagito e la Lazio ha provato a raddoppiare senza successo; un'azione in tandem Puccinelli-Nyers (II) ha consentito a quest'ultimo di battere a rete, ma il pallone è stato deviato splendidamente in corner da Casari. Al 20' del st Puccinelli ha seminato il terrore in area nerazzurra con una serie di serpentine concluse da un tiro che ha sfiorato il montante. La blanda reazione atalantina è stata ben contenuta dalla magnifica difesa laziale, salvo in un occasione in mischia, su un tiro di Cergoli salvato sulla linea di porta da Remondini. Al 40' c'è stato l'evento topico dell'incontro: K.Hansen si destreggia al limite dell'area e improvvisamente scatta verso la porta: Remondini, sorpreso, lo sgambetta a 2 metri dall'area; il danese vola e atterra oltre la linea. Bellè, tra lo stupore di tutti, indica il dischetto. I giocatori biancocelesti assediano l'arbitro e protestano vivacemente, implorandolo di consultare il collaboratore di linea. Ma è tutto vano; anzi durante le proteste ci scappa pure una scazzottata tra Hofling e Gariboldi, conclusa con la doppia espulsione. Dopo 5 minuti K.Hansen segna il goal del pareggio con un tiro secco e preciso. Forse esagerati e provocatori i festeggiamenti atalantini dopo il goal.