Giovedi 13 agosto 2009, Roma stadio Olimpico - Lazio-Osasuna 1-1 (5-4 d.c.r.)


Stagione

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13 agosto 2009 - Amichevole precampionato 2009/10 - Trofeo Sky

LAZIO: Bizzarri (61' Muslera), Scaloni (46' Lichtsteiner), Siviglia (46' Diakite), Cribari, Kolarov (46' Radu), Foggia (71' Meghni), Brocchi (61' Dabo), Baronio, Eliseu (46' Del Nero), Zarate, Cruz (63' Matuzalem). A disposizione: Rocchi. Allenatore: Ballardini.

OSASUNA: Ricardo, Azpilicueta, Flano (81' Josetxo), Sergio, Calleja (88' Galan), Juanfran, Rupert (72' Vadocz), Punal, Esparza (62' Monreal), Pandiani, Aranda (72' Dady). A disposizione: Roberto, Roversio, Portillo, Oier, Alan Baro, Dani Palacios, Zabal. Allenatore: Camacho.

Arbitro: Sig. Trefoloni (Siena).

Marcatori: 23' Juanfran, 36' Zarate.

Sequenza rigori: Punal (parato), Lichtsteiner (gol), Juanfran (gol), Zarate (palo), Pandiani (gol), Dabo (gol), Galan (palo), Radu (traversa), Dady (parato), Meghni (gol), Vadocz (parato), Baronio (gol).

Note: serata afosa, terreno in buone condizioni. Angoli 8-5 per l'Osasuna. Ammoniti: Flano al 34', Punal al 61', Radu al 65' e Sergio all'89' per gioco scorretto. Recuperi: 1' p.t., 0 s.t.

Spettatori: 15.000 circa.


La formazione del primo tempo
Un'altra foto della formazione
Foto di gruppo della Lazio 2009/10
Francelino Matuzalem con le Coppe vinte a maggio ed agosto 2009
Mauro Zarate in azione
Ancora Maurito Zarate in azione
Pasquale Foggia in azione
Julio Cruz in azione

L'abbraccio caloroso agli eroi di Pechino, il silenzio rigoroso per ricordare il capitano dell'Espanyol, Daniel Jarque (ma anche l'ex bandiera della Lazio, Orlando Rozzoni), la solita lotteria dei rigori che esalta ancora una volta Muslera e regala il successo contro l'Osasuna, ma soprattutto i fischi assordanti e ripetuti al presidente Lotito e ai tre dissidenti Ledesma (unico presente), Pandev e De Silvestri. Davanti ai diecimila dell'Olimpico è andata in scena dapprima la presentazione ufficiale della rosa biancoceleste con tanto di sfilata dei due trofei, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, conquistati negli ultimi tre mesi, e poi, contro gli spagnoli dell'Osasuna l'ultimo test in vista dell'assalto all'Europa League che scatta tra una settimana contro gli svedesi dell'Elfsborg. Un impegno vero, con toni spesso al di sopra della semplice gara amichevole (quattro gli ammoniti), soprattutto per merito di un Osasuna deciso a far bella figura e guidato da Camacho in panchina.

Gli spagnoli hanno provato anche loro a rovinare la festa laziale con il gol di Juanfran al 23' del primo tempo dopo un'azione personale, ma è stato il solito Zarate, il migliori dei suoi, al 36' a riportare sul pari i biancocelesti. Poi i rigori per assegnare il trofeo Sky, con Muslera capace di esaltarsi con due parate consecutive al 5° e al 6° rigore, prima del match point messo a segno da Baronio per il 5-4 finale. È stata la prima passerella davanti al pubblico di casa per i nuovi arrivati Cruz, Bizzarri, Eliseu e per il tecnico Ballardini, con tanto di presentazione all'americana: ad aprire le danze è stato il portiere Muslera, uno dei più applauditi con Matuzalem, con la Coppa Italia in mano, a chiudere capitan Rocchi con la Supercoppa conquistata pochi giorni fa a Pechino. A rovinare il clima di festa è arrivata puntuale però la prevedibile contestazione verso i tre dissidenti, Ledesma, Pandev e De Silvestri, e quella immancabile al presidente Lotito, colpevole secondo tifosi di non mettere mano al portafoglio. Fischi che non sono andati giù all'argentino. "Non è giusto rovinare questa serata. - ha ammesso Ledesma - La società conosce il mio pensiero, non c'è mai stata l'intenzione di andare verso una rottura". Fischiati a lungo anche i due assenti Pandev (non ancora rientrato dalla Macedonia) e De Silvestri (alle prese con una distorsione al ginocchio), non appena sono stati nominati dallo speaker.

In attesa che si risolva la questione dei tre separati in casa, sempre più vicini ad un addio, e che arrivi il rinforzo per la difesa (Lugano è ad un passo), tra una settimana si farà di nuovo sul serio contro gli svedesi dell'Elfsborg, che hanno mandato dei dirigenti per studiare da vicino gli avversari. Il presidente del club biancoceleste a Sky: "Questa di stasera è una squadra che ora è rimpastata, stiamo soltanto cercando di vedere qual è il modulo e i giocatori migliori nei singoli ruoli. Mercato? Quando parlate di Lugano mi ricorda sempre una città della Svizzera di sessantamila abitanti, questo è l'unico Lugano che conosco. Ora parlare di mercato è prematuro ma la Lazio sta lavorando per ottenere gli obiettivi. Bengtsson? Abbiamo fatto un esposto a Fifa e federazione svedese perché riteniamo che né il giocatore né il procuratore hanno avuto un comportamento corretto. Stiamo lavorando anche per sfoltire la rosa, per sistemare i giocatori che non trovano spazio. Sorrido pensando a quando sono arrivato, la Lazio aveva nove giocatori e ora invece ne ha troppi. Abbiamo speso tanto dal punto di vista finanziario questa stagione".

Fonte: Corriere dello Sport


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