Giovedi 17 settembre 2009 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Red Bull Salzburg 1-2


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17 settembre 2009 - 3340 - Europa League 2009/10 - Girone "G", gara 1 - inizio ore 21.05

LAZIO: Bizzarri, Lichtsteiner, Cribari, Diakite, Radu, Dabo (46' Foggia), Baronio, Matuzalem, Meghni (70' Eliseu), Cruz (61' Mauri), Zarate. A disposizione: Muslera, Siviglia, Faraoni, Perpetuini. Allenatore: Ballardini.

RED BULL SALZBURG: Gustafsson, Schwegler, Sekagya, Afolabi, Ulmer, Tchoyi, Pokrivac (62' Cziommer), Schiemer, Leitgeb (72' Vladavic), Svento (79' Nelisse), Janko. A disposizione: Arzberger, Dudic, Augustinussen, Opdam. Allenatore: Stevens.

Arbitro: Sig. Ennjimi (FRA) - Guardalinee: Sigg. Cano e Zitouni (FRA) - Quarto uomo: Sig. Falcone (FRA) - Assistenti arbitrali aggiunti: Sigg. Piccirillo e Buquet (FRA) - Delegato UEFA Sig. Delferiere (BEL).

Marcatori: 59' Foggia, 82' Schiemer, 93' Janko.

Note: serata umida, terreno leggermente scivoloso. Squadre con il lutto al braccio per l'attentato in Kabul dove questa mattina hanno perso la vita sei militari italiani. Debutto per gli "assistenti arbitrali aggiunti" che, in questa competizione, hanno il compito di verificare quanto accade in area di rigore. Ammoniti: Schiemer, Cruz, Mauri, Zarate, Schwegler. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 25.000 circa.

La formazione laziale
Il minuto di raccoglimento in memoria dei parà deceduti in mattinata a Kabul, vittime di un attentato
Mauro Zarate in azione, sotto gli occhi dell'arbitro d'area
Julio Cruz in azione
Pasquale Foggia festeggiato dai compagni dopo la rete
Mauro Zarate rincorre la palla
Diakitè in contrasto su Nelisse

Lazio in campo all'Olimpico contro il Salisburgo per l'Europa League. Nel girone G anche Villarreal e Levski Sofia, passano le prime due. La novità più importante è quella di Bizzarri che prende il posto di Muslera fa i pali. Lichtsteiner gioca, coppia d'attacco Cruz-Zarate. Lazio volitiva, ma il Salisburgo non è da meno e ribatte colpo su colpo. Nessun tiro in porta nei primi 15' perché gli austriaci sono messi in campo molto bene e la Lazio attacca con prudenza perché ha capito quanto il Salisburgo possa essere velenoso in contropiede. Nessuna emozione, ad eccezione di un dribbling pericolosissimo, ma andato a buon fine, del portiere austriaco al 21'. Intorno alla mezz'ora le prime conclusioni nello specchio della porta, entrambe della Lazio: con Diakité di tesa e, soprattutto con Cruz da ottima posizione. Bravo Gustaffson a neutralizzare. Qualche minuto ed anche Bizzarri corre il pericolo di un autogol. Al 40' Janko è messo giù in area da Baronio, protestano gli austriaci, l'arbitro non concede il rigore che poteva starci. Intanto le telecamere inquadrano Ballardini che riprende animatamente Zarate. Al 39' Cruz in contropiede entra in area, ma tira debolmente.

La ripresa comincia con Foggia al posto di Dabo. E al 7' il nuovo entrato sbaglia di un soffio l'occasione migliore: entra in area da solo, ma il destro sfiora il palo. E con Foggia la Lazio sembra aver cambiato passo: Zarate conclude due volte pericolosamente a rete e sulla fascia destra la squadra di Ballardini ora riesce a penetrare con facilità ed efficacia. Palle-gol vere nel giro di pochi minuti. Il gol è nell'area e lo realizza il migliore, Pasquale Foggia, con un tiro dal limite. Non è una conclusione irresistibile, ma il vantaggio è meritato. Esce Cruz ed entra Mauri. Episodio inconsueto a metà ripresa: Ulmer, esterno destro ceko del Salisburgo si rende protagonista di un ottimo intervento difensivo: l'Olimpico applaude. Entra Eliseu ed esce Meghni. Inconsueta anche l'ammonizione di Mauri per aver chiesto il giallo sul "mani" di un avversario. Il pareggio austriaco arriva quando la Lazio sembra controllare la partita bene: malinteso su un cross fra Bizzarri e Diakité, il portiere respinge corto, il pallone capita sul destro di Scheimer che non sbaglia. Resta una manciata di minuti per raddrizzare la serata. Zarate cerca un rigore e trova l'ammonizione. Il Salisburgo non cerca il gol ma lo trova: un regalo di Cribari mette sul piede di Janko un pallone da mettere in rete a 30 secondi dalla fine. Una beffa per la Lazio.

Fonte: Il Messaggero


La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio rovina tutto. Fa festa il Salisburgo. Nella prima partita del girone G di Europa League, i biancocelesti perdono 2-1 con gli austriaci. Dopo un brutto primo tempo, i ragazzi di Ballardini si affidano allo scatenato Foggia per sbloccare la gara, ma pagano nel finale una disattenzione e il clamoroso errore di Cribari".

Continua la "rosea": Sconfitte così fanno malissimo. Perchè immeritate e devastanti per il morale e la fiducia di un gruppo. Il Salisburgo vince 2-1 all'Olimpico nella prima gara del girone G di Europa League. Risultato troppo punitivo per la Lazio, che dopo aver sbloccato la gara con Foggia nella ripresa, rovina tutto incassando due gol evitabili nel finale. Da copertina soprattutto l'errore di Cribari, che nel recupero regala agli austriaci una vittoria insperata. In chiave biancoceleste c'è stata qualche sofferenza di troppo, soprattutto nel primo tempo. L'uomo della svolta è stato Pasquale Foggia, che nella ripresa ha dato una marcia in più alla manovra biancoceleste, oltre a segnare il gol dell'1-0. Ballardini attua un minimo di turnover: dentro Radu, Cribari e Meghni alle spalle di Zarate e Cruz. Gli austriaci, privi di quello Zickler che ricorderete protagonista nel Bayern Monaco di Giovanni Trapattoni, si presentano con l'unica punta Janko e l'interessante camerunese Tchoy che si incarica di sostenerlo.

Per tutto il primo tempo la manovra laziale è poco fluida. Solo una conclusione di Cruz scalda le mani del pittoresco Gustafsson, mentre la Lazio rischia il disastro sul quasi autogol di Cribari. E Janko meriterebbe un rigore per lo sgambetto in area di Baronio. Si riparte. Dentro Foggia per l'abulico Dabo. Il piccoletto dà subito la scossa sfiorando il gol con un diagonale stretto. Anche Zarate sembra un altro. La Lazio gioca un gran quartro d'ora e sblocca con un gran sinistro da fuori dello stesso Foggia, che supera Gustafsson con un gran sinistro incrociato. Il più è fatto, si pensa. Gli austriaci, bravini a chiudersi, non sembrano in grado di creare trame interessanti in avanti. Peccato che la Lazio ci metta del suo. Dapprima all'82' Bizzarri si scontra in uscita con Diakitè e consente a Scheimer di pareggiare. Ma il film dell'orrore biancoceleste è appena inizato. Siamo nel recupero: Cribari interviene di testa in maniera fantozziana e mette sul pidee di Janko la palla del facile 2-1. Pazzesca frittata, pazzesco finale. E il cammino in Europa è già in salita, visto che il Villarreal ha già fatto il suo dovere battendo il Levski Sofia nell'altra partita del girone.


Il sito web "Uefa.com" commenta così la gara:

La S.S. Lazio crolla nei minuti finali contro l'FC Salzburg nell'esordio in UEFA Europa League. Allo Stadio Olimpico, nella prima giornata del gruppo G, la squadra di Davide Ballardini passa in vantaggio a inizio ripresa con un gol di Pasquale Foggia, subentrato dopo l’intervallo a Ousmane Dabo, ma è raggiunta a otto minuti dalla fine da Franz Schiemer. Nel recupero Marc Janko firma il gol vittoria per gli austriaci, che vincono 2-1. L'ingresso del fantasista aveva rivitalizzato i biancocelesti, apparsi contratti e poco brillanti nel primo tempo, e la sua bellissima rete sembrava aver fruttato i tre punti; ma l'unica incertezza della partita di Albano Bizzarri, all'esordio con la Lazio, ha consentito alla squadra di Huub Stevens di ottenere il pareggio. E un'incredibile ingenuità di Cribari nel secondo dei tre minuti di recupero è costata addirittura la sconfitta alla formazione di Ballardini. Ballardini cambia per cinque undicesimi la squadra sconfitta dalla Juventus in campionato. In porta, come annunciato alla vigilia, c'è l'esordio di Bizzarri mentre in attacco Mauro Zarate torna titolare a scapito di Pasquale Foggia; in difesa Cribari e Stefan Radu rimpiazzano Sebastiano Siviglia e lo squalificato Aleksandar Kolarov, a centrocampo chance per Mourad Meghni preferito a Stefano Mauri. Una sola novità nel Salisburgo rispetto alla formazione reduce dal 2-2 sul campo dell'SK Rapid Wien: Schiemer è preferito ad Alexander Zickler, per un più prudente 4-5-1.

Nel primo tempo le due squadre si studiano: la Lazio cerca il varco giusto, ma la difesa della squadra austriaca è accortissima e non concede spazi. Il primo tiro in porta arriva dopo 18 minuti, ma il sinistro di Nikola Pokrivač sfila abbondantemente a lato. Poi ci prova Christoph Leitgeb, ma Bizzarri blocca a terra. L'argentino è anche bravo in un'uscita alta su Somen Tchoyi. La Lazio si fa vedere con un colpo di testa di Diakite sugli sviluppi di un corner, ma il pallone è "spizzato" da Ibrahim Sekagya ed Eddie Gustafsson blocca senza problemi. Al 26' la squadra di Ballardini costruisce la più bella azione del primo tempo: Meghni verticalizza per Cruz, che tira di sinistro ma trova la deviazione in tuffo del portiere del Salisburgo. Dall'altra parte Bizzarri è costretto agli straordinari da una spaccata di Cribari, intervenuto su un cross di Dušan Švento. Gli austriaci invocano un rigore per un intervento di Roberto Baronio, questa sera capitano, su Marc Janko, ma l'arbitro francese Said Ennjimi decide di far proseguire. Al 40' Zarate scarica bene per Cruz, ma il destro del "Jardinero" è bloccato da Gustafsson. Ci prova anche Schiemer dalla distanza, ma il suo destro termina fuori non di molto. Nella ripresa, Ballardini cambia: Dabo lascia il posto a Foggia. Ma è una punizione a giro di Pokrivač a mettere i brividi a tutto l'Olimpico. Si fa vedere anche Matuzalem con un sinistro dai 20 metri, che è però impreciso.

Al 53’ la Lazio va vicinissima al vantaggio: Baronio ruba palla a centrocampo e mette in movimento Foggia, che di piatto destro manda a lato di un soffio. Poi sale in cattedra Zarate, che con il sinistro scalda le mani a Gustafsson. L'argentino ci prova con l'altro piede sulla verticalizzazione del nuovo entrato, ma anche in questo caso il pallone esce fuori di pochissimo. La Lazio preme sull'acceleratore e costruisce un'altra occasione con Cruz. Al 59' arriva il vantaggio, meritatissimo: Foggia riceve il pallone dai 30 metri e scarica un sinistro violentissimo, che rimbalza davanti a Gustafsson e si infila all'angolino. Ballardini richiama Cruz e inserisce Mauri, Stevens getta nella mischia Simon Cziommer al posto di Pokrivač; a venti minuti dalla fine Eliseu rileva Meghni. La Lazio sembra poter controllare la gara, ma all'82' arriva la doccia gelata. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, il neo-entrato Robin Nelisse è tutto solo ma colpisce male di testa: Bizzarri esce ma respinge male, il pallone finisce sui piedi di Schiemer che di sinistro realizza il pareggio. Il pubblico di casa già recrimina per il pareggio, ma nel recupero arriva l'incredibile epilogo: Cribari sbaglia di testa e regala il pallone a Janko, che infila il 2-1.


Da La Repubblica:

"E' giusto parlare di suicidio". E' lapidario il commento a caldo del tecnico della Lazio, Davide Ballardini, visibilmente contrariato per la sconfitta maturata nei minuti finali contro il Salisburgo all'esordio in Europa League. C'è rammarico da parte dell'allenatore biancoceleste per una vittoria buttata via. "Abbiamo gestito bene la partita, creando 5-6 palle gol - ha aggiunto - Non ricordo un occasione del Salisburgo. Non hanno creato tanto, ma hanno fatto due gol. A pallone può succedere di fare belle giocate, ma anche qualche errore. Ci teniamo questi uomini, questa squadra".

"Peccato perchè avevamo la partita in mano. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo e ci dispiace anche per il pubblico. Purtroppo abbiamo perso questa partita che per noi era importante perchè era anche la prima e volevamo fare bene". Roberto Baronio commenta così l'incredibile sconfitta nell'esordio nella fase a gironi della Europa League all'Olimpico contro il Salisburgo maturata nei minuti finali dopo che in apertura di ripresa Foggia aveva portato in vantaggio l'undici di Ballardini. "In Europa tutte le partite sono difficili, non ci sono squadre scarse, sono tutte dure da affrontare e quella di questa sera ne è la dimostrazione - dice il centrocampista biancoceleste -. Ora cercheremo di non sbagliare la prossima".


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